Concerti

Concerto di Inaugurazione – Festival MITO Settembre Musica 2025, Auditorium Giovanni Agnelli  

Si inaugura con un elegante programma tutto dedicato al grande repertorio russo ed affidato a due interpreti di caratura internazionale il Festival MITO Settembre Musica 2025. Myung-Whun Chung fa il suo ingresso sul palco di un gremito Auditorium Agnelli e prima ancora che l’applauso si spenga ecco che il pubblico viene avvolto dalle note del primo brano, il Valzer n. 2 di Dmitrij Šostakovič con la sua inconfondibile melodia. Ricorre infatti quest’anno il cinquantesimo anniversario dalla morte di Šostakovič celebrato da MITO con il filone “Mitja e gli altri” del Festival che ha come obiettivo mettere a confronto il compositore pietroburghese con altri autori suoi contemporanei (o quasi). Se il gesto di Chung è essenziale il suono della Filarmonica della Scala è semplicemente sontuoso e irresistibilmente trascinante. L’intera sala è avviluppata nel ben noto ritmo del Valzer e la compagine è guidata dal suo Direttore Emerito, e prossimo Direttore Musicale del Teatro alla Scala, con una raffinata compostezza di grande fascino e un’intesa perfetta.  

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Myung-Whun Chung, Orchestra Filarmonica della Scala

È poi il momento di un altro brano celeberrimo, il Concerto n. 2 op. 18 per pianoforte di Sergej Rachmaninov, e di un giovane ma già affermato talento della tastiera, Mao Fujita. La vivida e aggraziata interpretazione del pianista giapponese, in simbiosi impeccabile con l’Orchestra e Chung, offre una lettura introspettiva e struggente del “Rach 2” con precisione tecnica da fuoriclasse e sensibilità interpretativa di grande maturità. Calorosi gli applausi da parte del pubblico cui viene concesso coem bis un delizioso assaggio dai Six moments musicaux op. 16, sempre di Rachmaninov prima salutare Fujita con nuovi scrosci di convinti e vigorosi applausi.  

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Mao Fujita, Filarmonica della Scala

La seconda parte del concerto è destinata ad un’altra composizione conosciutissima e molto apprezzata ma non per questo meno interessante da esplorare ovvero la Sinfonia n. 6 op. 74 di Pëtr Il’ič Čajkovskij con tutto il suo carico emotivo ed esegetico. Chung lavora ancora una volta di sottrazione con calma e intenzione dando spazio, senza la ricerca di facili effetti, ai suoi contrasti e alla sua cangiante narrazione emotiva in una lettura pregiata e intensa, apprezzatissima dal pubblico che applaude al termine del terzo tempo, Allegro molto vivace, e poi nuovamente con entusiasmo al termine della Sinfonia. Una vera festa, insomma, che inaugura il Festival sotto i migliori auspici. 

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Mao Fujita, Myung-Whun Chung, Filarmonica della Scala

Foto di Alessio Riso per Colibrì Vision 

Dmitrij Šostakovič
Valzer n. 2 dalla Suite per orchestra di varietà

Sergej Rachmaninov
Concerto n. 2 in do minore per pianoforte e orchestra op. 18

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Sinfonia n. 6 in si minore op. 74 “Patetica”

Orchestra Filarmonica della Scala

Mao Fujita, pianoforte

Myung-Whun Chung, direttore