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  • Ambasciatori di Verdi

Autore: Francesco Bracci

Concerti
4 Marzo 2026 Francesco Bracci Milano

Esa-Pekka Salonen – Teatro alla Scala, Milano

Una serata di suoni luminosi alla Scala. Esa-Pekka Salonen, nella doppia veste di direttore e compositore, è il protagonista di

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Spettacoli
25 Ottobre 2025 Francesco Bracci Napoli

Picture a Day Like This – Teatro San Carlo, Napoli

Vedere un teatro pieno e un pubblico attento a una rappresentazione di un’opera contemporanea non sembra più una rarità. A

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News

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Libera espressione di opinioni

Il 27 febbraio scorso, il magnifico Salone di Casa Il 27 febbraio scorso, il magnifico Salone di Casa Barezzi a Busseto ha ospitato un evento unico organizzato da OperaLibera® e Ambasciatori di Verdi®: una “chiaccherata musicale” con due ospiti d’eccezione, Anastasia Bartoli e Cecilia Gasdia.

Vi ri-proponiamo le emozioni di quella sera in più episodi.
Si parte con una riflessione sullo stile pucciniano. Ed è proprio con Puccini e la sua meravigliosa Manon Lescaut che Anastasia Bartoli tornerà, a partire dal 20 marzo prossimo, sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma.

Un ringraziamento speciale agli “Amici di Verdi” per l’ospitalità e la disponibilità.

#anastasiabartoli #ceciliagasdia #amicidiverdi #busseto
Lucia di Lammermoor, uno dei più grandi capolavori Lucia di Lammermoor, uno dei più grandi capolavori di Gaetano Donizetti, rappresenta l’emblema del romanticismo musicale della prima metà del XIX secolo e può essere considerato a buon diritto un modello di riferimento per il teatro lirico italiano.

Con quest’opera, il Cigno di Bergamo definisce il “cuore oscuro” del belcanto, dove il modello a numeri chiusi viene piegato a fini espressivi e psicologici.

Al Teatro Mario Del Monaco di Treviso, il capolavoro tragico donizettiano è affidato alla regia di Giulio Ciabatti. Sul podio, Matteo Dal Maso che ci racconta la sua lettura di questo immortale capolavoro.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Del Monaco per la disponibilità e la collaborazione.

#matteodalmaso #luciadilammermoor #gaetanodonizetti #teatrodelmonacotreviso
Lucia di Lammermoor è uno dei vertici del melodram Lucia di Lammermoor è uno dei vertici del melodramma romantico italiano, in cui Donizetti porta al massimo grado la tipologia “della pazza” e la drammaturgia a numeri chiusi.

La protagonista del dramma, Lucia Ashton,  incarna il prototipo della “donna angelicata” nel melodramma romantico: vittima innocente di faide familiari e convenienze politiche, il suo personaggio evolve da figura sensibile e visionaria a emblema di follia tragica.

Al Teatro Mario Del Monaco di Treviso, il capolavoro tragico donizettiano è affidato alla direzione musicale di Matteo Dal Maso e alla regia di Giulio Ciabatti. Nel ruolo del titolo, Giuliana Gianfaldoni, che ci racconta la sua lettura di questo personaggio.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Del Monaco per la disponibilità e la collaborazione.

#giulianagianfaldoni #luciadilammermoor #gaetanodonizetti #teatrodelmonacotreviso
Con particolare riferimento all’”Italiana in Alger Con particolare riferimento all’”Italiana in Algeri” di Gioachino Rossini, Stendhal la definì “perfezione del genere buffo” per la fusione di elementi comici, sentimentali e patriottici, in un clima veneziano gaio e spensierato. L’opera rinnovò la tradizione cimarosiana con eleganza e vivacità, diffondendosi rapidamente in Europa e restando in repertorio fino all’Ottocento.

L’opera presenta personaggi archetipici del dramma giocoso rossiniano, con un contrasto tra l’ingegno italiano e la goffaggine esotica. 
Tra questi, ecco Lindoro, ovvero lo “schiavo‑innamorato modello”: un tenore dolce, romantico, che vive gli eventi quasi sempre come subire piuttosto che decidere. 
Taddeo, invece, è il buffo, figura di transizione tra il seria e il burlesco. 

Dalla coproduzione tra teatri dell’Emilia, della Romagna, Trento e Bolzano e OperaLombardia, nasce un nuovo allestimento con la direzione di Alessandro Cadario e la regia di Fabio Crestich. Tra i protagonisti, Antonino Siragusa e Marco Filippo Romano, rispettivamente, Lindoro e Taddeo.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Municipale per la disponibilità e la collaborazione.

#ruzilgatin #marcofilipporomano #litalianainalgeri #gioachinorossini
Attraverso “L’Olimpiade”, Vivaldi adatta il libret Attraverso “L’Olimpiade”, Vivaldi adatta il libretto di Pietro Metastasio tagliando nove arie originali, inserendone da sue opere precedenti e creando, così, un pasticcio dinamico con virtuosismi barocchi.

Tra i protagonisti, troviamo Licida Impulsivo e volubile, salvatore di Megacle e aspirante sposo di Aristea; rappresenta la giovinezza irruenta.
Argene, poi, è l’ex-amante di Licida; la sua pietà generosa risolve il dramma, elevandola a figura redentrice.

La stagione d’opera della Fondazione Arena di Verona prosegue, al Teatro Ristori, con il capolavoro vivaldiano per la direzione di Giulio Prandi e la messinscena di Emmanuel Daumas. Tra i protagonisti, José Maria Lo Monaco e Benedetta Mazzucato, interpreti, rispettivamente, di Licida e Argene.

Un ringraziamento speciale agli amici della Fondazione Arena di Verona per la disponibilità e la collaborazione.

#josemarialomonaco #benedettazzucato #lolimpiade #antoniovivaldi
“L’Olimpiade” di Antonio Vivaldi è un dramma per m “L’Olimpiade” di Antonio Vivaldi è un dramma per musica composto nel 1734 su libretto di Pietro Metastasio e rappresentato per la prima volta al Teatro Sant’Angelo di Venezia. Quest’opera, tra le più mature del Prete Rosso, combina intrecci amorosi e amicizia eroica sullo sfondo delle Olimpiadi antiche, con un’attenzione particolare alla drammaturgia musicale.

Tra i protagonisti, Aristea rappresenta la donna oppressa dal patriarcato, attiva nel cercare notizie e intercedere.
Megagle, invece, è l’eroe tragico e leale, impersona l’amicizia eroica sacrificando l’amore.

Al Teatro Ristori di Verona, il capolavoro di Vivaldi va in scena nell’allestimento del Théâtre des Champ Elysèes per la regia di Emmanuel Daumas. Nella compagnia di canto, Loriana Castellano e Nicolò Balducci ci raccontano i personaggi di Aristea e Magacle.

Un ringraziamento speciale agli amici della Fondazione Arena di Verona per la disponibilità e la collaborazione.

#lorianacastellano #nicolobalducci #lolimpiade #antoniovivaldi
“L’Italiana in Algeri” è un dramma giocoso di Gioa “L’Italiana in Algeri” è un dramma giocoso di Gioachino Rossini, composto in meno di 30 giorni nell’estate del 1813 per il Teatro San Benedetto di Venezia.
Una splendida partitura nella quale Rossini gioca con un’alternanza continua tra elegante lirismo e ritmi sghembi, grotteschi, quasi cabarettistici.

Il personaggio di Isabella, protagonista dell’opera, rappresenta l’eroina “nuova” rossiniana: italiana, furba, determinata e sessualmente consapevole, capace di rovesciare i poteri con intelligenza e fascino.
Di contro, Mustafà, bey d’Algeri, è il classico padrone esotico‑grottesco, ossessionato dallo stereotipo dell’“italiana” e quindi emotivamente manipolabile.

La stagione d’Opera del Teatro Municipale di Piacenza prosegue con un nuovo allestimento del capolavoro rossiniano, una importante coproduzione tra i teatri dell’Emilia, della Romagna, di Trento e Bolzano e OperaLombardia. Alessandro Cadario e Fabio Crestich guidano una compagnia di canto in cui spiccano, tra gli altri, Laura Verrecchia, nel ruolo del titolo, e Giorgio Caoduro, in quello di Mustafà.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Municipale per la disponibilità e la collaborazione.

#lauraverrecchia #giorgiocaoduro #litalianainalgeri #gioachinorossini
“Macbeth” segna una svolta nel teatro verdiano: l’ “Macbeth” segna una svolta nel teatro verdiano: l’impianto resta quello del melodramma italiano a numeri chiusi, ma è piegato con durezza alla coerenza drammatica, alla psicologia e all’atmosfera “fosca” del soggetto shakespeariano.

Tra i protagonisti, un posto di rilievo spetta a Lady Macbeth. Scritta per soprano drammatico d’agilità, ha una scrittura volutamente spigolosa, con salti, accenti taglienti e un uso espressivo del registro grave: Verdi chiede esplicitamente una vocalità più “demoniaca” che belcantistica, a servizio della parola e del gesto.

Al Teatro Regio di Torino va in scena un nuovo attesissimo allestimento di questo capolavoro del Cigno di Busseto. Sul podio la straordinaria maestria di Riccardo Muti, mentre la regia dello spettacolo è curata da Chiara Muti. Nel ruolo della Lady, una carismatica ed enigmatica Lidia Fridman.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Regio per la disponibilità e la collaborazione.

#lidiafridman #macbeth #giuseppeverdi #teatroregiotorino #riccardomuti
Norma si fonda su una drammaturgia musicale estrem Norma si fonda su una drammaturgia musicale estremamente unitaria, in cui la linea melodica continua e il controllo del tempo teatrale contano più della varietà formale esteriore.

Nell’opera, Pollione è il proconsole romano, un tenore che rappresenta l’elemento straniero e traditore rispetto alla comunità druidica gallica. Il suo personaggio incarna il conflitto tra passione amorosa e dovere politico, passando da amante infedele a figura redenta nel finale.

Al Teatro Regio di Parma, il capolavoro belliniano viene proposto con la direzione musicale di Renato Palumbo e con la regia di Nicola Berloffa. Nel ruolo di Pollione, Dmitry Korchak ci racconta la sua visione di questo personaggio.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatri Regio per la collaborazione e l’ospitalità.

#dmitrykorchak #norma #vincenzobellini #teatroregioparma
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