Don Quichotte – Teatro Ponchielli, Cremona
Leggendo oggi, col senno del poi, il romanzo di Miguel de Cervantes, i diversi punti di vista, le varie dimensioni dell’opera, la non corrispondenza fra cose e parole, mettono in mostra la pazzia di Don Chisciotte, sempre calmierata da Sancio che, pur coi piedi fermamente piantati per terra, si fa trascinare nelle disastrose imprese del suo idealista padrone.
Ed è proprio quella pazzia, quell’andarsene lentamente, quel declino delle funzioni cognitive di cui tutti abbiamo paura, che viene messo in mostra nello spettacolo di Kristian Frédric, non per parlare della malattia, ma del prendersi cura, dell’accudire una mente che torna bambina, del dedicarsi e dell’assistere chi, lentamente, scompare. È una visione altamente toccante, perfettamente inclusa nella musica di Massenet, supportata magnificamente dalle scene di Marilène Bastien e dalle luci di Rick Martin, che ne sottolineano le suggestioni, le atmosfere, gli scenari immaginari che affollano una ragione che si sta spegnendo.

Nicola Ulivieri incarna straordinariamente quel personaggio, per il quale non occorre solo la voce, non serve solo il saper interpretare, ma è indispensabile un certo tipo di percettività che elevino l’artista oltre il ruolo. Il suo Don Quichotte è giocato perfettamente sull’alternanza tra i passaggi svettanti e le lunghe pagine dolci, delicate, giocate con tutte le nuance possibili nei piani e nei pianissimi di quell’essere umano che percorre il suo ultimo viaggio. Un fraseggio encomiabile che deriva certamente dal suo essere un grande belcantista.
Lo stesso vale per il Sancho di Giorgio Caoduro, che rivela un personaggio a tutto tondo, dalla vocalità brillante quando occorre, ad esempio in “Comment peut-on penser du bien de ces coquines”, per spostarsi su accenti più drammatici in momenti quali “Riez, allez, riez du pauvre idéologue”, dove riesce a rendere magistralmente tutto il dolore per quel povero vecchio che quasi non c’è più.

Chiara Tirotta, nei panni de La belle Dulcinée, si prodiga in una prova in crescendo, che vede il suo apice nei raffinati pianissimi del finale, che donano un tocco altamente emozionante.
Eccellente la bacchetta di Jacopo Brusa alla guida della bravissima Orchestra I Pomeriggi Musicali, che dipingono con grande pathos le varie dimensioni della vicenda. Pure ottima la prova del Coro OperaLombardia preparato da Diego Maccagnola.
DON QUICHOTTE
Comédie-héroïque in cinque atti.
Musica di Jules Massenet.
Libretto di Henri Caïn da Le Lorrain
Don Quichotte Nicola Ulivieri
Sancho Giorgio Caoduro
La belle Dulcinée Chiara Tirotta
Juan Raffaele Feo
Rodriguez Roberto Covatta
Pedro Marta Leung
Garcias Erica Zulikha Benato
direttore Jacopo Brusa
regia Kristian Frédric
scene Marilène Bastien
costumi Margherita Platé
luci Rick Martin
video Antoine Belot
assistente regia Richard Rittelmann
maestro del coro Diego Maccagnola
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
