Così fan tutte (streaming)

Con un’unica recita di “Così fan tutte” di Wolfgang Amadeus Mozart, trasmessa via streaming, il Teatro alla Scala di Milano mette in scena la prima produzione operistica del 2021.

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Così fan tutte, Milano, 2021, Teatro alla Scala.

Dopo il galà-evento “A riveder le stelle” dello scorso 7 dicembre, il Teatro alla Scala di Milano sceglie, quale prima produzione operistica dell’anno, uno dei titoli più celebri del catalogo Mozartiano: “Così fan tutte, ossia la scuola degli amanti”, trasmessa in diretta via streaming, e per un’unica recita, sul sito del Teatro in collaborazione con RaiPlay e Raicultura.it. Nello specifico, si tratta della ripresa della storica messinscena a cura del regista Michael Hampe allestita prima a Salisburgo nel 1982 e quindi al Teatro alla Scala l’anno successivo. L’idea registica, qui ripresa da Lorenza Cantini, è di stampo tradizionale, la gestualità essenziale, sobria ed elegante; uno spettacolo che, nonostante il passare degli anni rimane godibile e piacevolmente ironico senza mai scadere nel lezioso o grottesco. Scene e costumi sono firmate da Mauro Pagano, già collaboratore dei più grandi registi del teatro d’opera di tutto il mondo, scomparso prematuramente nel 1988. Il palcoscenico è incorniciato da due quinte laterali con una porta ciascuna per favorire entrate ed uscite dei personaggi; la scena riproduce via via alcuni ambienti del villino napoletano dove vivono le due sorelle Fiordiligi e Dorabella: pochi elementi scenici, quali mobili da toeletta, eleganti arredi da esterno in stile. La scena è poi ulteriormente incastonata da colonne elegantissime, rifinite minuziosamente con ceramiche napoletane, che appagano la vista dello spettatore; sullo sfondo il mare che bagna di Napoli sul quale si staglia Posillipo e le cui onde vengono solcate dalla bella feluca che conduce i due “soldati albanesi”. Di gran pregio i costumi, curati da Mauro Pagano, specialmente quelli delle due protagoniste, curati in ogni singolo dettaglio ed impreziositi dalle riproduzioni degli splendidi arabeschi floreali già presenti nelle ceramiche che adornano la scena. Ottimo il disegno luci, a cura del light designer Marco Filibeck, che, attraverso tonalità calde e progressive sfumature di intensità, contribuisce a restituire veridicità all’ambientazione partenopea e al susseguirsi dei vari colori della luce del giorno.

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Eleonora Buratto

Di buon livello, per quanto desumibile dallo streaming, la compagnia di canto.
Nel ruolo di Fiordiligi spicca Eleonora Buratto, soprano in rapida ascesa sui principali palcoscenici internazionali. Vocalmente risulta seducente grazie al bel timbro pastoso, squillante in acuto, morbido e madreperlaceo nei piani, naturale nel registro grave. L’impervia scrittura è affrontata con naturalezza e adeguata padronanza della partitura risultando omogenea e sempre pertinente alle esigenze stilistiche dell’autore. Le due arie, “Come scoglio” in primo atto e “Per pietà, ben mio, perdona” sono affrontate con disinvoltura nei continui e repentini salti d’ottava, ottimo controllo del fiato e giusta perizia nelle colorature. Il personaggio è adeguatamente sbalzato e pienamente convincente, risoluto tanto nel prestare fede al fidanzato (in simulata partenza)nella prima parte quanto nel convolare a nozze con il nuovo (finto) amante nel finale.

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Emily d’Angelo, Federica Guida e Eleonora Buratto

Emily d’Angelo, giovane mezzo-soprano canadese, infonde in Dorabella il suo timbro dal bel colore scuro e si mostra a proprio agio nella scrittura mozartiana. L’interprete è impetuosa e passionale, scenicamente credibile grazie alla bella figura e al grazioso portamento. Una maggiore esperienza sui palcoscenici consentirà all’artista di acquisire una maggiore disinvoltura tecnico-interpretativa.

Deliziosa la Despina di Federica Guida, vocalmente leggiadra e spigliata sotto l’aspetto interpretativo. Nelle sue due scene dei travestimenti (medico in primo atto e notaio in secondo atto) suscita simpatia senza ricercare inutili forzature caricaturali.

Nel terzetto dei protagonisti maschili spicca il Don Alfonso di Pietro Spagnoli, nobile nell’accento e stilisticamente encomiabile. Il cantante sorprende per musicalità e omogeneità della linea, l’interprete conquista con il suo porgere aristocratico e la padronanza del fraseggio.

Di buon livello la prova di Alessio Arduini, nel ruolo di Guglielmo, che fa sfoggio di un mezzo dal bel colore scuro, corposo nei centri e sicuro nell’intera gamma. Il personaggio, poi, è appassionato e accorato nell’accento.

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Bogdan Volkov, Alessio Arduini e Pietro Sapgnoli

Bogdan Volkov interpreta Ferrando con grande partecipazione emotiva e trasporto; vocalmente rilevano buona intonazione e controllo del fiato. L’aria di primo atto “Un’aura amorosa”, tra le più belle (e tra le più impervie) del catalogo mozartiano è affrontata con belle intenzioni ed è superata con buoni risultati, nonostante qualche piccola incertezza nel controllo del fiato.

Il Maestro Giovanni Antonini offre una lettura della partitura briosa e stilisticamente pertinente, prediligendo ritmi incalzanti a scapito, talvolta, di qualche maggiore leggerezza sonora in taluni numeri, soprattutto solistici. Buona l’intesa con le voci sul palcoscenico, merito anche dell’ottima compattezza dell’Orchestra del Teatro alla Scala.
Quest’ultima, posizionata su di una pedana rialzata e al livello della scena, appare in ottima forma mostrando omogeneità e notevole equilibrio sonoro. Alla compagine orchestrale si affiancano, mostrando ottima perizia esecutiva, il Maestro James Vaughan al fortepiano e il Maestro Simone Groppo al violoncello.

Pregevoli gli interventi, seppur brevi, del Coro del Teatro alla Scala guidato dal sempre affidabile Maestro Bruno Casoni.

Al termine dello spettacolo il rituale delle singole uscite degli interpreti, accolti dagli applausi degli orchestrali, è accompagnato da briosi motivetti eseguiti al fortepiano dal già citato Maestro James Vaughan.

Di sicuro effetto la regia televisiva che consente di cogliere al meglio le peculiarità dei singoli interpreti e di soffermarsi anche su dettagli che possono inevitabilmente sfuggire in teatro.

Teatro alla Scala (streaming)
COSÌ FAN TUTTE
Dramma giocoso in due atti
Libretto di Lorenzo da Ponte
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Fiordiligi Eleonora Buratto
Dorabella Emily d’Angelo
Guglielmo Alessio Arduini
Ferrando Bogdan Volkov
Despina Federica Guida
Don Alfonso Pietro Spagnoli

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Direttore Giovanni Antonini
Regia Michael Hampe ripresa da Lorenza Cantini
Scene e costumi Mauro Pagano
Light Designer Marco Filibeck
Milano, 23 gennaio 2021

FOTO BRESCIA/AMISANO – TEATRO ALLA SCALA