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Giuseppe Verdi e la pietas

15 Febbraio 2022 Dino Rizzo

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Libera espressione di opinioni

Il nuovo libro “Il soprano perfetto. L’eredità uma Il nuovo libro “Il soprano perfetto. L’eredità umana e artistica di Renata Tebaldi” di Lucas Vianini, Aiep Editore (2026), approfondisce il ritratto del grande soprano al di là delle scene, per quell’umanità che proprio con San Marino ha vissuto un rapporto così stretto e profondo. Il volume è pubblicato con il patrocinio della Fondazione Renata Tebaldi, di cui OperaLibera® è media partner.
Nel ventennale della sua scomparsa, la Fondazione Nel ventennale della sua scomparsa, la Fondazione Mario Lanfranchi ospita una mostra fotografica (a cura di Eles Iotti) dal titolo Anna Moffo la Diva la Donna.

Ed è proprio la suggestiva cornice di Villa Lanfranchi ad ospitare il nostro incontro con Marta Torbidoni, protagonista nel ruolo del titolo di “Alzira”, opera inaugurale del Festival Verdi 2026 in scena al Teatro Regio di Parma dal 1 ottobre e sino al 17 ottobre 2026.
Per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubbli Per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica e le autorità, il Maestro Muti entra nella villa di Sant’Agata e, al pianoforte, riesce a rievocare in quelle stanze le immortali melodie del Maestro Verdi. Al suo fianco, oltre alla flautista Bianca Fiorito, alcuni grandi artisti dell’attuale scena lirica, tra cui Mara Gaudenzi, Damiana Mizzi e Giovanni Sala.
Nelle terre verdiane con un verdiano doc! Per sen Nelle terre verdiane con un verdiano doc!

Per sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica e le autorità, il Maestro Muti entra nella villa di Sant’Agata e, al pianoforte, riesce a rievocare in quelle stanze, le immortali melodie del Maestro Verdi. Al suo fianco artisti d’eccezione, tra cui Michele Pertusi.

In questa occasione così speciale, abbiamo incontrato il basso parmigiano che, tra l’altro, è tra i protagonisti del prossimo Festival Verdi di Parma, dove interpreterà il personaggio di Zaccaria in “Nabucco”.
OperaLibera torna a Casa Barezzi in compagnia di u OperaLibera torna a Casa Barezzi in compagnia di un’ospite d’eccezione!

Sarà con noi il mezzosoprano Teresa Iervolino, accompagnata al piano da Andrea Del Bianco.

Una chiaccherata musicale nel bellissimo salone di Casa Barezzi! E ovviamente si parlerà anche del debutto di Teresa nel ruolo di Amneris in Aida al Festival Verdi!

Appuntamento per il 7 ottobre alle ore 20.30!
Non mancate!!
Turandot rappresenta il testamento artistico di Gi Turandot rappresenta il testamento artistico di Giacomo Puccini che, in questa occasione, pur mantenendo la sua innata vena melodica, sembra aprirsi alle più avanzate avanguardie del Novecento. 

La protagonista della vicenda è Turandot, la “Principessa di gelo”, un personaggio inizialmente astratto, ieratico e disumano.
La sua vocalità è tagliente, acuta, imperiosa, pronta a sfidare una densa intelaiatura orchestrale per sottolineare la sua inattaccabile freddezza e solennità.

In occasione della 103.ma edizione dell’Arena di Verona Opera Festival, il capolavoro pucciniano torna in scena nel suggestivo allestimento di Franco Zeffirelli. Nel ruolo del titolo, Anna Pirozzi, che ci racconta la sua lettura di questo personaggio. 

Un ringraziamento speciale agli amici della Fondazione Arena di Verona per la disponibilità e la collaborazione.
A pochi anni dal suo debutto, avvenuto a Venezia n A pochi anni dal suo debutto, avvenuto a Venezia nel 1813, il dramma eroicomico “La donna selvaggia” di Carlo Coccia scompare dalle scene. 

Dobbiamo attendere i nostri giorni perché quest’opera riveda la luce, nell’ambito del cartellone della V edizione del Festival Il Belcanto ritrovato.

Per saperne di più, abbiamo incontrato Martiniana Antonie, Paolo Nevi e Alessandro  Abis, tra i protagonisti di questa riscoperta marchigiana. 

Un ringraziamento speciale agli amici del Festival Il Belcanto ritrovato per la disponibilità e la collaborazione.
Dopo oltre due secoli di oblio, “La donna selvaggi Dopo oltre due secoli di oblio, “La donna selvaggia”, dramma dramma eroicomico in due atti composto da Carlo Coccia, torna sulle scene moderne nell’ambito della programmazione della V edizione del Festival Il Belcanto Ritrovato.

Un esempio interessante di dramma eroicomico di inizio secolo: un genere ibrido che unisce elementi seri (gelosia, tentato omicidio, riscatto) a momenti comici o leggeri (soprattutto il personaggio di Oranteo).

A raccontarci qualcosa di più di un titolo tanto desueto, è Enrico Lombardi, cui è affidata la concertazione di questa “prima” in epoca moderna.

Un ringraziamento speciale agli amici del Festival Il Belcanto ritrovato per la disponibilità e la collaborazione.
“Nabucco” segna l’affermazione di Giuseppe Verdi c “Nabucco” segna l’affermazione di Giuseppe Verdi come compositore, e introduce tratti tipici del suo teatro: il contrasto tra personalità forti incarnate in tipi vocali, il dramma corale e il melodismo popolare che pervade i cori.

Per il ruolo del titolo, il Cigno di Busseto prevede una scrittura complessa, dapprima declamatoria e potente, poi frammentata e patetica, infine lirica e intima. Si afferma, così, la figura del “baritono verdiano”.

Nella suggestiva cornice dell’Arena di Verona, il capolavoro giovanile di Giuseppe Verdi viene proposto nella messinscena dal sapore post-apocalittico di Stefano Poda, mentre sul podio troviamo Sebastiano Rolli.
A dare voce al condottiero di Babilonia è il bravissimo Luca Salsi, che ci racconta la sua visione di questo immortale personaggio.

Un ringraziamento speciale agli amici della Fondazione Arena di Verona per la disponibilità e la collaborazione.
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