Spettacoli

Vespro della Beata Vergine- Monteverdi Festival 2024, Cremona

A Cremona è tempo di Monteverdi Festival, la manifestazione tutta dedicata al Genius loci che sta diventando sempre più importante ed imperdibile. Quest’anno assisteremo, dal 14 al 23 giugno 2024, a concerti, opere e a tante imperdibili occasioni per sentire la musica del divino Claudio. Il Festival prevede però anche una corposa anteprima: il Vespro della Beata Vergine. Il 29 maggio, nella chiesa dei Santi Marcellino e Pietro, sotto la maestosa ancona barocca frutto del genio dello scultore Giacomo Bertesi, la musica di Monteverdi ha preso nuovamente vita nel più suggestivo dei modi. Il Vespro della Beata Vergine venne pubblicato nel 1610 a Venezia, in un’epoca in cui il compositore era ancora legato alla corte dei Gonzaga ma sarebbe diventato, nel giro di pochi anni, Maestro di Cappella a San Marco. Un lavoro composito e vasto, come ben ci spiega il saggio di Issei Watanabe che accompagnai il libretto di sala. Una invenzione musicale che Bassano Cassola, un osservatore del seicento, definisce un saggio delle “varie et diverse maniere d’inventioni et armonia, et tutte sopra il canto fermo”. Un lavoro che porta il compositore a plasmare le sue “inventioni” partendo dal tappeto sonoro creato dal canto gregoriano.
 
L’esecuzione musicale è affidata alla bacchetta del Maestro Ottavio Dantone, interprete tra più raffinati e talentuosi della cosiddetta musica colta. Una lettura, la sua, di indubbia suggestione cui va il merito, tra gli altri, di perseguire la costante unitarietà della partitura attraverso un fiume sonoro avvolgente e palpitante. Dantone lavora sulla morbidezza e sulla duttilità delle dinamiche, e vi riesce grazie all’ottima intesa con i complessi della “sua” Accademia Bizantina. In particolare, il direttore raggiunge l’essenza di questo monumentale componimento muovendosi con sicurezza e disinvoltura in un equilibrio ideale di varietà stilistica. Mottetti e salmi si susseguono senza soluzione di continuità, bagliori vividi e pulsanti che animano una scrittura musicale a dir poco illuminata ed illuminante. Al gesto asciutto ed energico di Dantone risponde in maniera encomiabile la già citata ensemble strumentale, mirabile per precisione e, soprattutto, per la capacità di dare vita ad un suono sfumato e carico di emozione.

La buona riuscita della esecuzione è tale, tuttavia, anche per la presenza di una compagine vocale di prim’ordine. Se Nicolò Balducci brilla per una vocalità di cristallina purezza, Marta Radaelli si fa apprezzare per uno strumento di impalpabile morbidezza. Isabella Di Pietro si impone con la sua linea di canto setosa e screziata, mentre Danilo Pastore svetta con vocalità sonora ed ottimamente proiettata. Le voci tenorili brillano grazie alla luminosa prova di Massimo Altieri, che ricordiamo per lo squillo del registro acuto e la precisione del canto fiorito. L’”altro” tenore è Luca Cervoni, dallo strumento ottimamente impostato, che regala momenti di particolare suggestione soprattutto quando è chiamato a fungere da eco, alle spalle dell’altare principale”, in risposta agli interventi del baritono. Questi è, nel caso specifico, uno splendido Mauro Borgioni, il cui velluto vocale sembra accarezzare, con marcata incisività, la scrittura monteverdiana. Il comparto dei solisti ci completa, poi, con il granitico affondo degli interventi riservati al registro maschile più grave, ovvero al basso Matteo Bellotto. Altro pannello fondamentale dell’esecuzione è il coro, qui la compagine del Coro Ghisleri, ottimamente diretta da Luca Colombo. I numerosi interventi risultano scanditi con armoniosa dolcezza, autentiche pennellate di questo affresco di monumentale bellezza.

Al termine, il numerosissimo pubblico presente, dopo aver seguito l’esecuzione con assoluta concentrazione, esplode in fragorosi applausi e saluta tutti gli interpreti con una standing ovation. La serata si conclude con la consegna da parte della Fondazione Claudio Monteverdi della edizione critica del Vespro ad un Ottavio Dantone visibilmente commosso.
Si poteva sperare in una anteprima migliore per il Monteverdi Festival?
 
 
VESPRO DELLA BEATA VERGINE
Vespro della Beata Vergine da concerto composto sopra canti fermi sex vocibus et sex instrumentis, SV206
Musica di Claudio Monteverdi
Accademia Bizantina
Direttore Ottavio Dantone
Coro Ghisleri
Maestro del coro Luca Colombo

FOTO: Salvo Liuzzi