Spettacoli

Aureliano in Palmira – Vitrifrigo Arena, Rossini Opera Festival

Aureliano in Palmira è un’opera grandiosa e come tale andrebbe trattata. Il soggetto, gli elementi trattati, i cambi scena, il contesto storico e sociale in cui è stata scritta, prevedono indubbiamente una gestione napoleonica.

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Sara Blanch e Raffaella Lupinacci

La strabiliante musica del Cigno di Pesaro – così bella e teatralmente efficace da essere in larga parte riutilizzata in molti lavori successivi – si divide in ampi momenti corali e lunghi passaggi intimistici, ragion per cui dovrebbe essere valorizzata proprio in tal senso. Purtroppo lo spettacolo di Martone, che già funzionava poco nel 2014 sul palcoscenico del teatro, in arena risulta ancora più vuoto e monotono. Al giorno d’oggi non si pretendono più grandi scenografie imponenti, ma da un regista del suo calibro – e soprattutto in un riallestimento – si pretenderebbe un maggior lavoro sulle ambientazioni anche attraverso un uso più cospicuo di attrezzeria, mimi e comparse. Continuare a trincerarsi dietro la centralità della musica dell’autore è una bella scusa: allora tanto vale eseguire l’opera in forma di concerto.

George Petrou dirige l’Orchestra Sinfonica G. Rossini con estrema disinvoltura. Dalla sua guida traspare omogeneità e fluidità, sia con la buca, sia col palcoscenico.

L’applauditissimo Alexey Tatarintsev è un Aureliano povero d’accento drammatico e un po’ troppo strillante negli acuti.

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Davide Giangregorio, Marta Pluda e Sara Blanch

Invece Sara Blanch merita appieno il suo successo personale. Raffinata esecutrice di tutta la parte, svetta particolarmente nelle colorature, nelle variazioni in acuto, mostrandosi capace anche nelle pagine più patetiche e nelle note più basse. Indubbiamente la regina Zenobia sarebbe più credibile con maggior carattere nella zona centrale, ma si tratta di scelte interpretative.

Elegantissimo l’Arsace di Raffaella Lupinacci, prima interprete di Publia nella precedente edizione. La maturazione artistica del mezzosoprano è innegabile e porta in palcoscenico un personaggio rifinito nell’interpretazione e nella vocalità ricca di sfumature.

Bene anche tutte le parti di contorno, soprattutto Marta Pluda nei panni di Publia.

Buona la prova del Coro del Teatro della Fortuna diretto da Mirca Rosciani.

AURELIANO IN PALMIRA
Dramma serio per musica in due atti di Giuseppe Felice Romani
Musica di Gioachino Rossini
Edizione critica della Fondazione Rossini, in collaborazione con Casa Ricordi, a cura di Daniele Carnini e Will Crutchfield

Direttore GEORGE PETROU
Regia MARIO MARTONE
Scene SERGIO TRAMONTI
Costumi URSULA PATZAK
Luci PASQUALE MARI

Aureliano ALEXEY TATARINTSEV
Zenobia SARA BLANCH
Arsace RAFFAELLA LUPINACCI
Publia MARTA PLUDA
Oraspe SUNNYBOY DLADLA
Licinio DAVIDE GIANGREGORIO
Gran Sacerdote ALESSANDRO ABIS
Un Pastore ELCIN ADIL

CORO DEL TEATRO DELLA FORTUNA
Maestro del Coro MIRCA ROSCIANI

ORCHESTRA SINFONICA G. ROSSINI 

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Davide Giangregorio e Alexey Tatarintsev

materiali stampa forniti dal Rossini Opera Festival