La vita nuova

Nella cornice della rassegna itinerante “Regio Metropolitano” Il Teatro Regio di Torino propone La vita nuova di Ermanno Wolf-Ferrari, una cantica del 1901 tratta da testi di Dante, in particolare diversi sonetti da “La vita nuova” e le ballate “Io mi son pargoletta bella e nuova”, sempre di Dante, e “Fresca rosa novella” di Guido Cavalcanti. La cantica è divisa in due parti e un intermezzo a cui in questa occasione sono stati aggiunti dal direttore artistico Sebastian Schwarz alcuni estratti in prosa anch’essi da La vita nuova a fungere da raccordo e contestualizzazione, operazione direi molto ben riuscita anche grazie alla scelta di un talento come quello di Alessandro Preziosi nel ruolo della voce recitante. La prima parte della cantica narra dell’incontro tra Dante e Beatrice, del suo innamoramento e degli stilemi dell’amore cortese, l’intermezzo racconta invece della morte del padre di Beatrice e del tentativo del Poeta di andare a consolare la donna amata. La seconda parte, infine, narra della morte di Beatrice stessa e dalla sua ascesa tra i beati. La musica del compositore veneziano accompagna in maniera asciutta, a tratti didascalica, gli eventi narrati come è proprio dei compositori aderenti al movimento ceciliano ma non per questo manca di pathos. Come scrive Marco Targa nel programma di sala, lo stile ricorda molto quello delle grandi cantate sacre di area tedesca, in alcuni momenti anche i Lieder cameristici di Schubert, condito da quel pizzico di teatralità italiana che rende “La vita nuova” meno severa. Di grande pregio la messa in musica di “Tanto gentile e tanto onesta pare” e l’atmosfera rarefatta della beatificazione finale di Beatrice.
Alla voce di baritono è affidato il ruolo di Dante stesso ed è naturalmente il cuore pulsante della cantica. Vittorio Prato rende magnificamente le emozioni dei sonetti e delle ballate; possiede uno strumento dal colore ambrato e fresco, e la sua emissione è morbida e duttile come il miele. La sua evidente grande attenzione alla parola, da notare anche la magnifica dizione, rendono la sua prova efficace e di pregio.
Il ruolo del soprano, Angela Nisi, è quello di Beatrice. Il ruolo è breve ma Nisi riesce a lasciare il segno comunque grazie ad una voce chiara, dal timbro gradevole e molto adatta al tópos della donna angelicata degli stilnovisti.
Prova maiuscola dell’orchestra del Regio, l’imponente colonna di suono riempie la sala dell’auditorium Rai “Arturo Toscanini” che ospita l’esecuzione ma questo non vuol dire mai scarsità di colori o sfumature, anche grazie alla direzione precisa e consapevole di Donato Renzetti che guida con gesto schietto e scrupoloso la numerosa compagine. Eccellenti in egual misura il Coro ed il coro di voci bianche guidati da Andrea Secchi e Claudio Fenoglio rispettivamente, e per chi conosce il Teatro Regio non è assolutamente una sorpresa l’alta qualità del loro lavoro. Gli applausi a fine serata da parte della sala gremita sono sentiti e prolungati per un successo meritatissimo.

La vita nuova
Cantica su parole di Dante per baritono, soprano, coro, coro di voci bianche e orchestra op. 9
Interventi recitati tratti da La vita nuova di Dante Alighieri a cura di Sebastian Schwarz
Musica di Ermanno Wolf-Ferrari

Donato Renzetti direttore
Alessandro Preziosi voce recitante
Vittorio Prato baritono
Angela Nisi soprano
Andrea Secchi maestro del coro
Claudio Fenoglio maestro del coro di voci bianche