Fuoco di gioia

Al Teatro Regio di Parma “Fuoco di gioia“, il gala benefico ideato ed organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani – Club dei 27.

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Fuoco di gioia, il gala, inserito tradizionalmente nel ricco cartellone del Festival Verdi, nato da un’idea del Gruppo Appassionati Verdiani – Club dei 27 e giunto quest’anno alla sua nona edizione. La meravigliosa sala del Teatro Regio fa da sfondo a questa festa della musica i cui protagonisti sono grandi nomi della lirica affiancati da alcune giovani promesse.

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Il Club dei 27

Sul palco è schierata la Filarmonica dell’opera italiana Bruno Bartoletti guidata, per la prima volta nelle varie edizioni del gala, da un direttore donna, Susanna Pescetti che in un abito da sera nero impreziosito da grandi rose rosse, guida la compagine con gesto ampio ed elegante e si mostra attenta al rispetto delle giuste proporzioni tra le sonorità delle diverse sezioni orchestrali.

Il concerto si apre con la Sinfonia da “La battaglia di Legnano”, titolo del Verdi giovanile, dove risaltano l’imperiosità dei fiati e il ritmo marziale caratteristico di questa pagina. A differenza degli anni precedenti, il programma del concerto non contempla solo pagine del Cigno di Busseto, ma rappresenta un vero e proprio viaggio musicale tra i più grandi compositori di tutti i tempi.

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Raina Kabaivanska

Si inizia con Gioachino Rossini e, in particolare, la famosissima cavatina “Largo al factotum” da Il Barbiere di Siviglia eseguita dal baritono Domenico Balzani che affronta con naturalezza e morbidezza le colorature previste e convince anche sotto il profilo interpretativo, grazie ad un fraseggio spigliato e variegato. Dal repertorio rossiniano è tratto anche il brano successivo, “Là del ciel nell’arcano profondo” da La cenerentola interpretata dal basso Roberto Tagliavini con accento nobile e linea di canto omogenea. Il programma prevede quindi una delle scene di seduzione più famose del teatro musicale di tutti i tempi “Près des remparts de Séville”, da Carmen, eseguita dal mezzosoprano Martina Belli, che risalta per morbidezza della linea vocale e freschezza del timbro, mentre gli interventi di Don Josè sono affidati al tenore Roberto Aronica. Si ritorna al belcanto con Offenbach, e Les contes d’Hoffmann: il soprano Scilla Cristiano è la bambola e, nell’aria “Les oiseaux dans la charmille”, banco di prova per autentiche belcantiste, brilla, tra l’altro, per l’irresistibile interpretazione scenica, movenze meccaniche proprie di un automa, mentre la voce si arrampica per i vertici del pentagramma attraverso una scrittura irta di difficoltà.

È la volta, quindi, del giovane tenore Antonio Mandrillo che affronta l’aria “Ah mes amis” da La fille du régiment, di estrema difficoltà, che l’artista riesce a superare con disinvoltura inanellando con facilità e squillo la lunga sequela di do acutissimi previsti dall’autore. La prima parte del concerto si chiude con Giacomo Puccini e il duetto “Bimba dagli occhi pieni di malia” da Madama Butterfly, sul palco Amarilli Nizza che presta a Cio-Cio San un fraseggio poetico e sfumato, e Roberto Aronica, un Pinkerton fremente e passionale.

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Roberto Aronica e Martina Belli

In apertura della seconda parte del concerto Susanna Pescetti, sul podio della Filarmonica Bruno Bartoletti, regala al pubblico un’esecuzione spigliata e dalle sonorità brillanti de “L’estate”, movimento tratto dal balletto Le quattro stagioni inserito da Verdi ne I Vespri siciliani. Un’altra scena di seduzione, quella di Samson et Dalila, “Mon coeur s’ouvre a ta voix”, che Martina Belli interpreta con una tale ricchezza di sfumature e chiaroscuri che le valgono un applauso entusiasta da parte del pubblico presente. Il brano successivo è tratto da un capolavoro verdiano, Luisa Miller, e si tratta dell’aria “Il mio sangue, la vita darei” che Roberto Tagliavini interpreta magistralmente combinando una linea vocale sicura e ben proiettata in acuto ad un fraseggio nobile e scolpito. Torna dunque in scena il soprano Scilla Cristiano con “Der Holle Rache” da Die Zauberflote, un’aria di grande complessità tecnica e forza espressiva. Il ritorno sulla scena di Domenico Balzani avviene con l’aria “Nemico della patria” da Andrea Chènier, pagina nella quale il baritono infonde grande slancio emotivo, oltre ad evidenziare una buona espansione lirica.

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Roberto Aronica e Amarilli Nizza

La parte conclusiva del programma è tutto all’insegna di Verdi: il primo brano è l’aria di Radames “Se quel guerrier io fossi”, nella quale Roberto Aronica spicca per il colore solare del timbro, la fluidità del mezzo e il controllo del registro acuto. È la volta di Amarilli Nizza che interpreta ora “Nel dì della vittoria”, l’aria di sortita di Lady Macbeth, una lettura, la sua, meditata e sanguigna, dalla quale trapela la psicologia complessa e ferina del personaggio. Un’esecuzione ben riuscita grazie ad uno strumento malleabile e compatto. Il concerto si conclude con la “vendetta” da Rigoletto, nell’esecuzione di Domenico Balzani e Scilla Cristiano (con la partecipazione di Daniele Cusari), un brano che, grazie alla bravura degli interpreti, infiamma il pubblico presente in sala.

Durante la serata è stato conferito il titolo di Cavaliere di Verdi alla grandissima Raina Kabaivanska, un soprano che ha fatto la storia della musica con le sue memorabili interpretazioni in tutti i principali teatri del mondo. Il soprano bulgaro, modenese di adozione, sembra dominare il palco con il solito magnetismo che tutti i melomani ben conoscono e regala alcuni impagabili e commoventi aneddoti della sua carriera, alcuni dei quali legati proprio al Teatro Regio di Parma.

Una menzione particolare a Paolo Zoppi, membro del club dei 27, che ha presentato la serata con simpatia e professionalità; particolarmente spassosa la sua presenza nel brano dei Contes, nei panni dell’improbabile scienziato/papà di Olympia.

Grandi festeggiamenti finali per tutti gli artefici della serata, il cui incasso viene devoluto all’associazione “Liberi di volare”.

Fuoco di gioia

Gala lirico a favore dell’associazione “Liberi di volare”

Direttore SUSANNA PESCETTI

Con l’amichevole partecipazione di

Soprani Amarilli Nizza, Scilla Cristiano
Mezzosoprano Martina Belli
Tenori Roberto Aronica, Antonio Mandrillo
Baritono Domenico Balzani 
Basso Roberto Tagliavini

FILARMONICA DELL’OPERA ITALIA
“BRUNO BARTOLETTI”

Ospite d’onore Raina Kabaivanska

FOTO DAL PROFILO FACEBOOK DEL TEATRO