Interviste 2016

INTERVISTA A STEFANO GUAGNINI [William Fratti] Piacenza, 11 gennaio 2016.
Stefano Guagnini
, venticinquenne piacentino di profonda cultura, è un compositore di vero talento che doveva soltanto essere scoperto. Grazie alla lungimiranza di Cristina Ferrari, direttore artistico del Teatro Municipale di Piacenza, sempre attenta ai giovani fin dai tempi d’oro del Teatro di Busseto negli anni attigui al primo Centenario Verdiano, ha potuto debuttare con la sinfonia e il coro “Vibri Piacenza al giubilo” dall’opera lirica Gerolama Orsini di cui è autore anche del libretto. “Scrivo prevalentemente opere liriche – ha detto Stefano Guagnini – nel rispetto della grande tradizione del belcanto, ma mi piace talvolta dedicarmi anche alla musica da camera, che considero un risvolto più intimo del mondo della composizione. Tuttavia, prediligo il melodramma in quanto rappresenta il punto d’incontro tra le mie grandi passioni: il teatro, la letteratura e la musica”.
La musica di Guagnini è originale, ispirata, belcanto puro, ma che solo lontanamente ricorda i grandi classici, trasportando invece l’ascoltatore verso sentimenti più moderni e attuali; un vero prodigio della composizione musicale che ha ben chiare le nozioni tecniche e le sa mettere in pratica. “Generalmente, si dirà ad un primo ascolto, preferisco adottare le strutture e i canoni classici, ma non si tratta affatto di una scelta programmatica. Non compongo infatti una determinata scena, per esempio, aderendo senza variazioni alla struttura tipica del melodramma di stampo belcantistico, ma preferisco lasciarmi trasportare dalle mie emozioni riguardo ai personaggi e alla vicenda, di modo che la musica risulti sincera e spontanea. Credo sia importante, quando si crea, dimenticare la tecnica, lasciare che sia la musica a scriversi da sé. Ognuno ha il diritto di esprimersi come desidera nel campo dell’arte. Le mie melodie sono una trasposizione in musica dei sentimenti e del carattere del personaggio, per quanto riguarda il mio modo di fare melodrammi. Adoro scrivere romanze, ma anche le cabalette sono davvero divertenti da comporre. A tale proposito, ritengo sia importante ch’io ne scriva anche le variazioni ed eventuali puntature, se opportune. I recitativi? Niente di meccanico, per quanto mi riguarda: li ritengo importanti esattamente come ogni altra forma musicale, in quanto servono a conferire un certo dinamismo alla partitura, se non se ne abusa. Inoltre non affido quasi mai all’orchestra il ruolo di mero accompagnamento. Preferisco che anche Quest’ultima abbia un’importanza maggiore, come un personaggio a sé stante che segue la vicenda”.
Stefano Guagnini ha già composto vari melodrammi, soprattutto a soggetto storico e tragico, generalmente anche autore dei suoi libretti scritti in versi, di cui è ideatore anche della sinossi. “Il mio primo esperimento in questo senso è Marie-Antoinette, tragedia lirica in due atti in francese, di cui ho intenzione di redigere un’ulteriore versione rimaneggiata e rivista in lingua italiana. Poi, dopo aver composto l’oratorio La Rivelazione e l’opera storica piacentina Bianchina Landi, ho partecipato al Concorso Internazionale di Composizione Terra di Franciacorta col mio melodramma Adelinda di Franciacorta, una tragedia lirica in tre parti. Ho anche rimesso in musica tre libretti poco conosciuti dell’Ottocento italiano: Fedra di Luigi Romanelli (1821), Caterina di Guisa (1833) e Giovanna Shore (1829) di Felice Romani [autore, tra gli altri, di libretti musicati da MayrMercadanteRossiniMeyerbeerDonizettiBellini e Verdi. Ndr]. Nel 2015 ho composto Gerolama Orsini ossia La Congiura dei Farnese, tragedia lirica in due atti la cui sinfonia e il coro del primo atto mi sono stati commissionati dalla Fondazione Teatri di Piacenza ed eseguiti al Concerto di San Silvestro. Ho inoltre scritto molti pezzi da camera, tra cui dieci quartetti d’archi e alcuni concerti per strumento solista e orchestra, tra cui tre concerti per pianoforte (di cui uno a scopo didattico, commissionatomi dal M° Serena Perfetti) e uno per tromba. Ho inoltre già preparato i libretti e alcune musiche per altri tre melodrammi, sempre a soggetto storico: Caligola (i cui progetti di scene e costumi sono già stati ideati rispettivamente da Matteo Bonfanti e Arianna Gobbi), Aloisa di Grazzano e Rossana d’Ispahan. Nei miei libretti cerco di utilizzare il linguaggio letterario dell’Ottocento poiché si avvicina di più alla mia sensibilità. La metrica, inoltre, conferisce già di per sé musicalità al testo e aiuta a bilanciare le scene di modo che non risultino pedanti o troppo lunghe: credo infatti nell’importanza del senso della misura e dell’equilibrio nella musica. Infine, riguardo le vocalità, a parer mio tutte hanno le proprie potenzialità espressive e credo sia giusto affidare ad ognuna il giusto spazio, nei limiti del possibile. Il soprano drammatico d’agilità e il lirico-leggero sono però le mie voci predilette”.
Stefano Guagnini ha studiato pianoforte, teoria musicale e solfeggio col M° Serena Perfetti per poi proseguire gli studi pianistici col M° Daniela Ghigino. Ha ricevuto altri preziosi insegnamenti di tecnica vocale dal M° Anna Maria Castiglioni e dal M° Timothy León, oltre che dal M° Cristina Pederiva e dal M° Eustasio Cosmo per quanto invece concerne la musica da camera e il quartetto d’archi. È inoltre laureando magistrale in Lingue e letterature straniere all’Università Cattolica di Milano. “Ho avuto occasione di comporre un oratorio (La Rivelazione ossia l’Apocalisse di Giovanni) per il M° Martinho Lutero (Direttore Artistico dell’Associazione Culturale Cantosospeso di Milano e creatore della Rede Cultural Luther King a San Paolo in Brasile), il quale mi ha dato fra l’altro ottimi consigli per quanto riguarda la musica corale e il repertorio sacro. Ho composto l’opera Bianchina Landi per il conte di Rivalta Orazio Zanardi Landi ed eseguito alcune mie arie in un concerto privato il 5 maggio 2012 nel Castello di Rivalta (Piacenza). Le stesse arie, riarrangiate per pianoforte e viola, sono state da me rieseguite con la mia amica e collega Serena Perfetti al concerto di Natale 2013 nella sede degli Amici dell’Arte di Piacenza. Ho inoltre ricevuto importanti consigli musicali sull’orchestrazione e la composizione dal M° Federico Santi e dal M° Vito Lombardi. Per quanto riguarda la composizione in senso lato, i miei punti di riferimento sono sicuramente MozartDonizettiVerdiRossini e Bellini ma anche compositori contemporanei come John Williams e Nobuo Uematsu”.
Dopo il successo e il plauso caloroso con cui Stefano Guagnini è stato accolto al Concerto di San Silvestro 2015, il pubblico del Teatro Municipale di Piacenza attende speranzoso il debutto dell’opera completa nella prossima stagione.

INTERVISTA AD ANDREA CASTELLO [Lukas Franceschini] Vicenza, 23 giugno 2016.
Abbiamo incontrato Andrea Castello, fondatore dell’Associazione Concetto Armonico e ideatore del Festival Vicenza in Lirica, giunto quest’anno alla 4ª Edizione che si svolgerà dal 27 agosto al 10 settembre prossimo.
Andrea cosa ci puoi annunciare del prossimo Festival?
Come di consueto il programma del Festival si svolge in due settimane. Anche in questa edizione uno dei nostri principali obiettivi è organizzare un Corso di Perfezionamento per cantanti lirici tenuti da due grandi artisti internazionali come Bernadette Manca di Nissa e Juan Pons, i quali avranno la possibilità di mettere a disposizione di giovani cantanti la loro esperienza e i loro suggerimenti. Alle masterclass, che sarà limitata a circa dieci allievi, possono iscriversi cantanti di qualunque paese e senza limiti d’età. Inoltre mi preme rilevare che è possibile assistere alle lezioni come solo ascoltatori per tutta la durata delle sessioni dal martedì al sabato.
In quale luogo della città si svolgeranno le masterclass?
La sede sarà l’affascinante Palazzo Leoni Montanari, situato a pochi passi dal Teatro Olimpico, il quale sarà anche sede del Concerto Finale degli allievi e della rappresentazione in forma scenica dell’opera di Giovanni Battista Pergolesi La serva padrona, che si allestirà nel cortile del Palazzo il giorno 8 settembre in concomitanza con la festa patronale della città. Il ruolo di Uberto sarà interpretato da un cantante selezionato al Concorso per cantanti lirici di Sarzana che si svolgerà il prossimo mese di luglio.
… tornando alla programmazione…
Il 28 agosto al teatro Olimpico allestiremo un concerto-spettacolo intitolato “Shakespeare e Da Porto – Lirica d’amore”. Alla realizzazione parteciperanno due voci liriche (una scelta dal Concorso Lirico di Sarzana), due ballerini del Royal Ballet di Londra, il solista Fernando Montano e la prima ballerina Roberta Marquez, il contralto Victoria Lyamina, la voce recitante di Simona Marchini e un trio solistico strumentale Natalia Kukleva (pianoforte), Enrico Balboni (violino) e Gianluca Saccari (violoncello). Presenta la serata il critico musicale Sabino Lenoci.
Lo spettacolo è creato in omaggio a Shakespeare nel 400° anniversario della morte, e tutto il programma si svilupperà su testi e opere tratte da soggetti del Bardo.
Ho visto che ci sarà anche un’esecuzione molto peculiare come il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi…
…infatti, il 7 settembre al Teatro Olimpico sarà eseguito questo meraviglioso spartito con la partecipazione della Schola San Rocco di Vicenza, i solisti Giulia Bolcato, Giovanna Damian, Andrea Gavagnin, Massim Altieri, Alberto Allegrezza, Enrico Imbalzano, Fulvio Fonzi e Lugi Marasca, maestro direttore e concertatore sarà Francesco Erle. Lo stesso Erle ha scelto cinque-sei strumenti originali che arriveranno dall’estero, poiché a livello internazionale sono difficili da recuperare. Il 30 agosto, sempre al Teatro Olimpico si terrà la conferenza “Dialoghi musicali con Giancarlo Landini”, noto vociologo e critico musicale, il quale con la partecipazione del direttore, fornirà una guida all’ascolto sia per pubblico esperto che voglia approfondire le proprie conoscenze sia per persone che si avvicinano a questo repertorio di non facile esecuzione e programmazione. Ritengo che le conferenze di presentazione siano un utilissimo strumento per il pubblico, atto a introdurre in maniera più specifica all’ascolto.
A fianco di questi eventi così importanti, cos’altro avete in programmazione?
Un evento molto importante sarà LaudaIncanto che si terrà il 27 agosto al Tempio di Santa Corona, nel quale Frate Alessandro eseguirò Laudi Medievali e la Schola Poliphonica di Monte Berico canterà brani di musica sacra contemporanea tra cui un estratto da “Requiem per i Caduti della Grande Guerra”.
Altro concerto importante il 2 settembre “Serenissima Harmonia d’Affetti” nel quale si eseguiranno musiche barocche di Ligrenzi, Marini, Bertali e Vivaldi, un viaggio musicale tra ‘600 e ‘700 nelle terre dei Dogi in virtuosismi strumentali e armonie canore.
Il 4 settembre nella Chiesa Parrocchiale di S. Gaetano si terrà un concerto sulla grande tradizione della musica sacra veneziana, esecutori saranno l’Ensemble i Musicali Affetti con Fabio Missaggia (violino di concerto) e il soprano Elena Bertuzzi.
Concetto Armonico ha iniziato pure una collaborazione con le istituzioni musicali, come i Conservatori…
… certo! E in particolare vorrei segnalare la serata del 6 settembre quando nell’Odeo del Teatro Olimpico ci sarà un Concerto Lirico con gli allievi del Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza su musiche di G. Donizetti, V. Bellini, W. A. Mozart e G. Verdi, accompagnati al pianoforte da Giovanni Verona. Ritengo che una costruttiva collaborazione con i conservatori sia fonte di nuova energia per i giovani che vogliono intraprendere studio ed esperienze concertistiche, la formazione sia un punto imprescindibile, come lo è la collaborazione con l’istituto cittadino, ma anche con quello di Milano…
… ho notato che sarà presente nell’ultimo concerto della rassegna.
Si! Gli ultimi due concerti sono delle peculiari esecuzioni musicali. Il 9 settembre ci sarà il concerto “Promenade Sentimentale” un viaggio nella musica francese da Luigi XIV alla Belle Époque con protagonista il contralto Victoria Lyamina accompagnata al pianoforte Natalia Kulkeva, l’incasso sarà a sostegno delle classi di canto del Festival. Per tornare alla collaborazione con i conservatori avremo la presenza dell’Ensemble strumentale del Conservatorio “G. Verdi” di Milano nell’ultimo appuntamento del Festival, il quale s’intitola “Des Knaben Wunderhorn. Il corno meraviglioso del fanciullo” su musiche di R. Schumann, J. Brahms e G. Mahler e poesie di Arnim e Brentano. Un gruppo di cantanti si immergerà nel fantastico mondo liederistico, direttori saranno Azzurra Steri e Xinqi Chen.
Deduco che questo Festival sarà un viaggio a 360° nel mondo della musica e del canto?
Esatto, abbiamo voluto dare un carattere universale alle notre, che è insito nella musica stessa. Mi preme aggiungere che abbiamo avuto il sostegno attivo delle istituzioni locali e anche un appoggio volontario di altre realtà cittadine e regionali che mi ha molto lusingato, l’interesse che Vicenza in Lirica ha suscitato in questi anni è davvero importante e tale aspetto ci esorta a fare sempre di più. Voglio annunciare che per il prossimo anno realizzeremo l’opera Orfeo di Claudio Monteverdi al Teatro Olimpico, è un’anticipazione. Altra cosa che mi preme rilevare è che dovrebbe esserci più comunicazione tra i direttori artistici di queste manifestazioni, cosa che attualmente è molto precaria, ma spero vivamente in un prossimo futuro di maggiore sinergia per offrire al pubblico programmi variegati in momenti differenzianti dell’anno.