Concerti

Buon Compleanno Renata – Teatro Chiabrera, Savona

All’Opera Giocosa di Savona, un concerto per i novanta anni di Renata Scotto: una serata specialissima ed emozionante.

“Tanti auguri! Conta la tua età dagli amici, non dagli anni. Conta la tua vita con i sorrisi, non con le lacrime”. Così scriveva John Lennon e se applichiamo questo aforisma alla vita di Renata Scotto il bilancio non può che essere dei migliori. Tanti gli amici che gremivano letteralmente la sala ed il palco savonese, tantissimi i sorrisi commossi visti in questa serata e lungo tutto la vita della cantante sui volti del suo pubblico. Sono passati novanta anni esatti dalla nascita di quella che ad oggi è considerata una tra le stelle assolute della lirica di tutti i tempi e la sua città ha voluto celebrarla nel migliore dei modi. Innanzitutto apprestando alcuni doverosi regali: l’inaugurazione della piazza Diaz, totalmente rinnovata, antistante il teatro, che sarà intitolata alla cantante in un futuro prossimo, così come lo sarà anche l’Opera Giocosa. Una celebrazione che passa anche dal volume, a cura di Giovanni Di Stefano ed Emanuela Ersilia Abbadessa, “Renata Scotto savonese”, un viaggio fotografico che racconta gli ultimi sette anni della vita artistica di Renata, legata alla sua città natale, grazie agli scatti del fotografo Luigi Cerati. Non poteva poi mancare la musica ed ecco quindi andare in scena un grande concerto diretto dal Maestro Giovanni Di Stefano alla direzione dell’Orchestra Sinfonica di Savona, con il Coro del Teatro dell’Opera Giocosa diretto da Gianluca Ascheri, e la regia di Federico Bertolani. Una serata sicuramente di gala, elegante, ma al tempo stesso estremamente famigliare e affettuosa, dove alla vuota celebrazione si è sostituito il ricordo commosso di tutti i cantanti sul palco che hanno vissuto, ognuno a suo modo, la diva, la cantante, l’amica. Oltre al programma previsto non sono mancate gradite sorprese come il video ricordo del Maestro Muti e poi su tutto i video e le foto dell’artista, sentirla cantare ancora una volta, nel suo Metropolitan, con quell’attacco in pianissimo, “In quelle trine morbide”, emozioni che solo lei sapeva e saprà darci per sempre.

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Buon Compleanno Renata, Teatro Chiabrera, Savona

In mezzo agli applausi del pubblico, incessanti, tanti i cantanti che si sono susseguiti sul palco, molti dei quali perfezionatisi con Renata all’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
A cominciare da una commossa Rosa Feola che, in omaggio al suo debutto nel ruolo di Violetta Valery avvenuto proprio qui a Savona nel 2020, ha regalato al pubblico una commovente esecuzione di “Addio del passato”, tra le pagine più toccanti dell’intera produzione verdiana. Il programma del concerto ha attinto a piene mani dal grande repertorio operistico internazionale, offrendoci anche la possibilità di ascoltare pagine più ricercate. È il caso, ad esempio, del brano “O ma lyre immortelle”, dall’opera Sapho di Charles Gounod, pagina di grande suggestione valorizzata al meglio dalla vocalità sontuosa e vellutata di Anna Goryachova. O, ancora, di “La maya y el ruiseñor” da Goyescas di Enrique Granados che, attraverso l’esecuzione di Carmen Romeu, ha regalato al pubblico tutta la sua atmosfera di malinconico struggimento. Non sono mancate, poi, arie amatissime dal pubblico come la pucciniana “Che gelida manina” che il tenore Davide Giusti ha interpretato con romantico abbandono. Nel corso della serata, i numerosi artisti presenti si sono misurati in duetti, terzetti e quartetti dando prova non solo di solidità vocale complessiva ma anche, e soprattutto, di grande teatralità. Si veda, in tal senso, il duetto “Ch’io canti un duetto” dalla donizettiana Le convenienze ed inconvenienze teatrali: una sfida a colpi di risate tra un istrionico Matteo Peirone, nei panni di una strabordante Mamma Agata, e una spassosissima Linda Campanella, nel ruolo di una bizzosa primadonna.

Comicissimo, anche, il duetto “Un segreto d’importanza”, dalla rossiniana Cenerentola, che é stato scandito con ficcante ironia dai bravissimi Simone Alberti e Pedro Quiralte-Gómez. L’opera, come la musica e l’arte in senso lato, ci parla d’amore in tutte le sue forme ed espressioni. Ecco, allora, il confronto sul significato di questo sentimento nel duetto tra Pamina e Papageno nel Flauto Magico mozartiano che ha visto protagonisti, rispettivamente, l’elegante Teona Dvali e il sonoro Carlo Feola. Meno disinteressato, ma egualmente trascinante, è l’amore tra Don Giovanni e Zerlina, nella meravigliosa “Là ci darem la mano”, che era qui impreziosito dalla vocalità morbida e ben proiettata di Sergio Vitale e dal candore di Angela Nisi. L’amore secondo Puccini è sinonimo di passione allo stato puro, ed ecco, allora, due pagine tratte da La Bohème: il duetto “O soave fanciulla”, affidato all’ardente abbandono di Davide Giusti, Rodolfo, e il tenero innamoramento di Angela Nisi, Mimì. Sempre da La Bohème abbiamo ascoltato “O Mimì tu più non torni”, una malinconica riflessione sull’amore perduto attraverso il confronto tra il Rodolfo di Davide Giusti e il Marcello di Sergio Vitale. Struggente del pari è “Parigi o cara” da La traviata, dove Giuseppe Verdi ben rappresenta un fievole anelito di speranza di un nuovo, quanto tardivo, inizio per i due amanti della vicenda, qui interpretati da Davide Giusti e Teona Dvali. Splendido è poi stato il terzetto “Soave sia il vento” dal mozartiano Così fan tutte, dove le voci di Anna Goryachova, Angela Nisi e Carlo Feola, si sono amalgamate con naturalezza e morbidezza. Ben più viscerale è invece il tormento che Verdi esprime nel quartetto “Bella figlia dell’amore” da Rigoletto dove il granitico buffone di Sergio Vitale è stato, qui, affiancato, dalla infelice Gilda di Rosa Feola, la voluttuosa Maddalena di Adriana di Paola e l’ardente Duca di Davide Giusti.

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Buon Compleanno Renata, Teatro Chiabrera, Savona

La serata ha previsto, infine, un brano sinfonico e un brano corale. In apertura di serata è stata proposta la Sinfonia da Norma di Vincenzo Bellini, condotta con impeto romantico dalla capace Orchestra Sinfonica di Savona che è stata guidata con encomiabile precisione dal Maestro Giovanni Di Stefano. Ad aprire la seconda parte del concerto è stato invece, il celeberrimo “Và pensiero” dal verdiano Nabucco, eseguito con dolente trasporto dal Coro dell’Opera Giocosa, preparato ottimamente dal Maestro Gianluca Ascheri.

E come tutte le feste che si rispettino, la serata si è chiusa in allegria, con un brindisi: quello di Traviata eseguito da tutti gli artisti schierati in palcoscenico.
Gli applausi scroscianti di un pubblico visibilmente soddisfatto e commosso restano ad ulteriore testimonianza del legame che c’è e ci sarà per sempre fra Renata ed il suo pubblico. Auguri ad una grande diva ma soprattutto ad una grande e bellissima persona.
 
Auguri Renata

Linda Campanella, Teona Dvali, Rosa Feola, Angela Nisi, Carmen Romeu, Anna Goryachova, Adriana di Paola, Davide Giusti, Simone Alberti, Carlo Feola, Sergio Vitale, Pedro Quiralte-Gómez, Matteo Peirone

Coro dell’Opera Giocosa
Maestro del coro Gianluca Ascheri
Orchestra Sinfonica di Savona
Direttore Giovanni Di Stefano
Regia Federico Bertolani