Mozart in Italia, concerto di Filippo Mineccia

Mozart in Italia Filippo Mineccia

Avverto la sensazione di assistere a un gioiello di evento incastonato in un’altra gemma, il meraviglioso Teatro Municipale di Piacenza, uno dei tantissimi luoghi d’arte e di bellezza di cui è costellata l’Italia. Il concerto Mozart in Italia con protagonista uno dei più famosi e stellari, a piena ragione, controtenori internazionali, l’italianissimo Filippo Mineccia è un altro ottimo colpo andato a segno scoccato da Cristina Ferrari, musicista raffinata e valente direttore artistico del teatro piacentino.
Il programma, eseguito dopo una settimana di estenuanti sessioni di registrazione per un cd che uscirà, comprende arie di Mozart, tratte da opere composte nel suo secondo viaggio in Italia, e poi Gluck, Jommelli, Myslivecek e Guglielmi.
Avvolto nei meravigliosi e di pregevole fattura costumi di quel gran maestro costumista che risponde al nome di Artemio Cabassi, già nell’entrare in scena il cantante fiorentino domina gli spettatori e li seduce, con il suo carisma e la postura scenica aderente all’epoca ed ai personaggi. Pochi passi, gesti eleganti, ottima plastica facciale espressiva e figura elegante, completano e arricchiscono la parte visiva. Ma è quando apre bocca che l’artista scatena la magia: voce morbida, di grande respiro, bronzea nelle note gravi, soave e dalla bella tenuta nel centro e siderale negli acuti, colore uniforme e grande sapienza nello scavo della parola e nella ricerca della tavolozza di colori e toni, perfino i respiri sono musica pura.

Mozart in Italia Filippo Mineccia

La prima aria è di Pietro Alessandro Guglielmi tratta dal Ruggiero “Nel suo dolor ristretto” eseguita con dolcezza e bella nel suo mesto progredire in ascesa, come pure il suggestivo lamento di un padre nel “Quando il vaso in colmo è pieno” tratto dal Tobia di Josef Myslivecek, compositore ceco, che nel 1770 incontrò a Bologna il giovane Mozart (che in una lettera ebbe a dire di lui “Egli trasuda fuoco, spirito e vitalità”) incontro dal quale nacque una profonda amicizia. Il giovane Mozart divenne un fervido ammiratore della musica del compositore ceco, che pare abbia avuto una profonda influenza sui suoi lavori giovanili. Il 15 maggio 1771 diventò “accademico filarmonico” di Bologna.
Viene poi eseguito uno sconosciuto cameo di Cristoph Willibald Gluck da Le Feste di Apollo, “Numi offesi” con parole scandite perfettamente, grandi slanci e forza interpretativa che avvince il pubblico in sala.
Per finire con la parte del leone cioè le opere mozartiane Mitridate re di Ponto, con il pentimento di Farnace, “Già dagli occhi il velo è sciolto” interpretato con magica fluidità sul fiato in tenuta quasi strumentale e con perlacei pianissimi, per poi infiammarsi nell’aria di furore “Venga pur, minacci e frema” svolta con focoso ardore e splendida scioltezza nelle agilità.
Gran finale con Ascanio in Alba e le due arie di Giuditta da Betulia liberata, tutte e tre eseguite con valente musicalità, proprietà di accenti e agilità sgranate con suprema signorilità.

Mozart in Italia Filippo Mineccia

Il direttore Luca Oberti, già apprezzato nel Mitridate di Vicenza, è una splendida riconferma, L’artista sa dare una personalissima impronta, piena di fuoco e innovative idee a ogni nota delle partiture proposte, facendo riscoprire al pubblico, in pieno accordo con il grande cantante, nuove sonorità, nuovi ritmi e colori, confermandosi uno dei migliori direttori d’orchestra del periodo barocco e settecentesco. Da seguire e con grande interesse.
Lo ha seguito con valente musicalità, ottimo colore unico e suono affascinante l’ensemble I Cameristi farnesiani brillando nell’esecuzione dell’Ouverture da Armida abbandonata di Niccolò Jommelli e della Sinfonia in sol maggiore k74 di Mozart.
Magico e seducente il bis concesso dal controtenore con una simpatica presentazione, un melodioso sospiro l’Aria della Nutrice dall’oratorio Giuditta di Domenico Scarlatti.
I numerosi ed entusiasti applausi di un pubblico attento e competente hanno coronato uno spettacolo davvero memorabile

Mozart in Italia
IL SECONDO VIAGGIO IN ITALIA DI WOLFGANG AMADEUS MOZART [1771]
Filippo Mineccia controtenore
Luca Oberti direttore
CAMERISTI FARNESIANI

Pietro Alessandro Guglielmi IL RUGGIERO Aria di Ruggiero Nel suo dolor ristretto
Josef Mysliveček IL TOBIA Quando il vaso in colmo è pieno
Christoph Willibald Gluck LE FESTE D’APOLLO Aria di Aristeo Numi offesi
Niccolò Jommelli ARMIDA ABBANDONATA Ouverture
Wolfgang Amadeus Mozart MITRIDATE RE DI PONTO Aria di Farnace Già dagli occhi il velo è sciolto
Wolfgang Amadeus Mozart MITRIDATE RE DI PONTO Aria di Farnace Venga pur minacci e frema
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia in Sol maggiore K74
Wolfgang Amadeus Mozart ASCANIO IN ALBA Aria di Ascanio Al mio ben
Wolfgang Amadeus Mozart BETULIA LIBERATA Aria di Betulia Prigionier che fa ritorno
Wolfgang Amadeus Mozart BETULIA LIBERATA Aria di Betulia Parto inerme

costumi Artemio Cabassi

foto fornite dall’Ufficio Stampa del Teatro Municipale di Piacenza