Concerti

Polittico monteverdiano – Monteverdi Festival 2024, Mantova

Nel Palazzo Ducale di Mantova un’anteprima del Monteverdi Festival 2024.

Le personificazioni del Po, dell’Oglio, del Chiese, dell Mincio e del Secchia, dipinte da Giorgio Anselmi negli anni settanta del Settecento dominano, con maestosa solennità, la sala dei fiumi, nel palazzo ducale di Mantova. Ma non esistevano ancora quando, a partire dal 1590, Claudio Monteverdi abitava e lavorava qui riempiendo con la sua musica queste sale. Monteverdi Festival in collaborazione con Trame sonore fa tornare la musica del divino Claudio nei luoghi che l’hanno vista nascere e, proprio in questa ottica, assistiamo a questo Polittico monteverdiano, un evento musicale che si articola in due momenti distinti: dapprima un concerto con l’esecuzione di alcuni madrigali rappresentativi ed una sonata di Antonio Bertali e, più tardi nella serata, ancora una sonata del maestro veronese e, soprattutto, il Combattimento di Tancredi e Clorinda (SV 153) di cui ricorrono i quattrocento anni dalla prima rappresentazione.
 
E se dovessimo ricercare un filo conduttore della serata, questo potrebbe essere ben rappresentato dal versetto “Guerra è il mio stato” tratto dal madrigale Hor che ‘l ciel e la terra. In ogni pagina, infatti, si sviluppano tematiche amorose con un particolare focus su quelle sensazioni, spesso contrastanti, che questo sentimento riesce a provocare nell’animo umano. Il Maestro Antonio Greco, a capo della Orchestra Monteverdi Festival – Cremona Antiqua, ci accompagna in questo viaggio ideale dove atmosfere idilliache si alternano, senza soluzione di continuità, ad altre dal taglio ben più drammatico. L’evidente intesa con l’ensemble strumentale assicura un suono morbido e rotondo che, oltre a costituire un supporto di innegabile valore per le voci, riesce a sprigionare una carica di autentica verità teatrale. Se in “Zefiro torna e di soavi accenti SV 251” (da Scherzi musicali) il tessuto narrativo ricama arabeschi sonori leggiadri e cristallini, nel “Lamento della Ninfa SV 163” (da Madrigali guerrieri et amorosi) prevale una atmosfera di lacerante mestizia. Dai Madrigali guerrieri è tratto anche “Hor ch’el ciel e la terra SV147”, una pagina di esemplare realismo il cui incipit funereo contrappunta una ambientazione notturna e silenziosa dove un innamorato si strugge d’amore e non trova via di fuga da uno stato di eterno sconforto. L’apoteosi del programma è rappresentata dalla esecuzione del Combattimento di Tancredi e Clorinda, madrigale rappresentativo tratto da un celebre episodio della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso. Poco più di mezz’ora di musica durante la quale viene dipinta, con cruda autenticità, la fase conclusiva del duello tra i due cavalieri sino alla morte della donna tra le braccia dell’amato. Una pagina di rara perfezione formale che culmina nella commovente estasi salvifica del battesimo ricevuto da Clorinda poco prima del suo ultimo respiro.
Nel programma sono previste, inoltre, due pagine di Antonio Bertali, la Sonata a 6 in mi e la Sonata a 6 in re IAB 6, affrontate dalla ensemble Cremona Antiqua con un fraseggio duttile e utile a valorizzare le derivazioni di stampo asburgico dei componimenti.

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Polittico monteveridiano, Mantova, 2024

All’ottimo esito della serata contribuisce anche la presenza di interpreti vocali di livello.
Silvia Frigato, con la sua vocalità ben spiegata ed avvolgente, riesce a scandire il dettato monteverdiano esaltandone la purezza della melodia. Efficace nella esecuzione dei madrigali, l’artista trova il suo momento più alto nel Combattimento, dove sottolinea al meglio l’evoluzione del carattere di Clorinda, dal piglio combattivo del campo alla trasfigurata beatitudine della morte.

Ferran Albrich, tra i finalisti del primo concorso Cavalli Monteverdi Competition 2023, esibisce una linea poderosa dal suggestivo colore screziato. Particolarmente riuscita la sua interpretazione, nel ruolo del narratore, del Combattimento dove alla compattezza dell’emissione si abbina l’incisività dell’accento.

Note positive anche per Angelo Testori che con voce chiara e ben proiettata affrontata, tra l’altro, il ruolo di Tancredi.
Ben affiati ed amalgamati, per impasto timbrico e per partecipazione emotiva, risultano, poi, Giorgia Sorichetti, Cristina Greco, Nicola Di Filippo e Giacomo Pieracci, variamente impegnati nella esecuzione dei madrigali.

Successo da parte di un pubblico vistosamente gioioso per aver preso parte ad un evento tanto eccezionale.
La serata verrà replicata il 13 giugno nella Chiesa di S.Bernardino – Auditorium “Bruno Manenti” di Crema e il 15 e 16 giugno, questa volta in forma scenica (regia a cura di Roberto Catalano), al Teatro Filodrammatici di Cremona.
 
Polittico Monteverdiano
Orchestra Monteverdi Festival – Cremona Antiqua
Direttore Antonio Greco
Silvia Frigato, Giorgia Sorichetti, Cristina Greco, soprani
Nicola Di Filippo, Angelo Testori
tenori
Ferran Albrich
baritono
Giacomo Pieracci,
basso

FOTO: per gentile concessione degli organizzatori