Il pipistrello

Nel dorato e raffinato teatro ferrarese, intitolato all’indimenticabile M. Claudio Abbado, è andata in scena una gradevole edizione de “Il Pipistrello”, capolavoro di Johann Strauss, fecondo e luminoso genio austriaco che rende gioioso da anni il Capodanno in tutto il mondo con le sue splendide melodie da Vienna. Un’edizione a cura di quello splendido animale da palcoscenico che risponde al nome di Corrado Abbati, che ha firmato regia e drammaturgia, che ha saputo arrivare attraverso un’edizione in lingua italiana, e quindi più fruibile e adatta al grande pubblico, ed una regia che ammicca molto all’operetta italiana di cui è maestro con la sua Compagnia che porta il suo nome, al cuore degli spettatori, che riempivano quasi del tutto la bella sala estense.

Un vero peccato però la disposizione della volonterosa Orchestra Città di Ferrara in palcoscenico e non in golfo mistico, che ha reso velato, privo di mordente e opaco oltre che a tratti percorso da un’incertezza dovuta ad attacchi non proprio ortodossi e discrepanze tra cantanti e compagine strumentale, uno spartito ricco di fuochi d’artificio, spettacolari ritmi e poetici momenti di abbandono lirico. Il direttore Marco Fiorini ha fatto credo anche l’impossibile per portare a termine lo spettacolo che ripeto anche grazie ad un cast notevole ed esperto è risultato piacevole, ma non di più come meritavano artisti e titolo.

Su tutti giganteggia, anche se deliziosa e minuta, Scilla Cristiano, una Rosalinde perfetta sotto ogni punto di vista, dalla bella voce di soprano lirico-leggero ben condotta e scintillante negli acuti e sovracuti come nelle agilità sgranate con maestria, fino alla recitazione sciolta e naturale, non da cantante impostata, ma da attrice di prosa, per poi sorprendere ballando con agilità su tacchi 10 sciorinando sovracuti di tutto rispetto.

Il fedifrago e brillante marito Gabriel Von Eisenstein ha la naturale eleganza vocale e scenica di Alessandro Fantoni, tenore molto valente e dotato di una voce dalla bella emissione e sicura tecnica.

La Adele di Tania Bussi, carina e munita di un fisico perfetto come soubrette non convince molto nella famosa aria “Signor marchese (Mein herr Marquis)”, con agilità un pò acidule e non perfette, come l’Aria della prigione e per la recitazione molto impostata da cantante, anche se il suo personaggio lo rende con efficacia e civetteria.

Nobile, spietato e incisivo in scena, con una bella voce da mezzosoprano Falcon il principe Orlofsky di Camilla Antonini che ha colto in pieno lo spirito annoiato e vivace dell’aristocratico russo. Come è risultato degno di nota Francesco Bossi, baritono dalla vocalità brunita ed intensa, disinvolto inn scena nella parte del Dottor Flake, notaio deus ex machina di tutta la storia.

Spettacolare e grande artista in scena Maurizio Leoni, un indimenticabile Frank, direttore delle carceri, baritono eccelso e artista di grande presa sul pubblico, come il tenore Jesus Pineiro, prestante e fascinoso che ha catturato l’interesse femminile in uno spogliarello elegante restando in boxer ed esibendo un fisico notevole, che però non ha fatto scordare una voce di tutto rispetto, lucente e tecnicamente perfetta, nella parte di Alfred, maestro di canto.

Esileranti ed appropriati il Dottor Blind di Marcandrea Mingioni, il simpaticissimo Frosch di Alessio Cioni e la squisita Ida di Isabella Gilli.

Essenziale e classico l’allestimento scenico a cura di Inscena Art Design, notevoli e molto belli i costumi della Compagnia Corrado Abbati, con delicate nuances e particolari accessori. Il Balletto di Parma è risultato un pò incerto e non sempre a fuoco nelle coreografie accurate di Francesco Frola, soprattutto nella sezione maschile.

Un bello spettacolo che sarebbe potuto risultare ottimo, ma che tuttavia è stato premiato da applausi entusiastici del pubblico ferrarese, che ha apprezzato la bravura degli artisti impegnati in questa produzione e la firma del grande Abbati, che alla fine è salito in palcoscenico in una mise molto easy ad accogliere il giusto tributo alla sua arte.

La Locandina

Il Pipistrello

Operetta di Johann Strauss

Compagnia Corrado Abbati

Orchestra Città di Ferrara

Maestro concertatore e direttore Marco Fiorini

Balletto di Parma

regia e drammaturgia Corrado Abbati

coreografie Francesco Frola

allestimento scenico Inscena Art Design

interpreti

Gabriel von Eisenstein Alessandro Fantoni

Rosalinde Scilla Cristiano

Dottor Falke Francesco Bossi

Principe Orlofsky Camilla Antonini

Alfred Jesùs Pineiro

Adele Tania Bussi

Frank Maurizio Leoni

Dottor Blind Marcandrea Mingioni

Frosch Alessio Cioni

Ida Isabella Gilli

Produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

in collaborazione con InScena produzione spettacoli

Foto di Marco Caselli Nirmal