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Interviste 2021

OperaLibera presenta: pillole di… Violetta

1 Febbraio 2021 Autori allo specchio

Il celebre soprano Désirée Rancatore, che quest’anno festeggia venticinque anni di carriera, è madrina del nuovo programma settimanale in diretta su Instagram ogni lunedì alle ore 21.

© Marco Faverzani, William Fratti, Giorgio Panigati

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Con “Le nozze di Figaro” Mozart eleva l’opera buff Con “Le nozze di Figaro” Mozart eleva l’opera buffa a grande arte psicologica e sociale. Sotto la superficie comica di travestimenti e intrighi di classe, emerge una riflessione sulla fedeltà, sul potere, sulla fragilità dei rapporti umani e sulla possibilità del perdono.

Tra i personaggi dell’opera, Susanna è la vera eroina dell’opera; incarna l’intelligenza femminile che sa muoversi tra i piani sociali: è rispettosa ma mai sottomessa, e spesso guida la Contessa.
Il Conte di Almaviva, invece, rappresenta il carattere autoritario, geloso, libertino e spesso ridicolo. Un uomo di potere che non sa gestire i propri impulsi, salvo rivelare una profonda umanità e vulnerabilità del momento del perdono finale.

Il capolavoro mozartiano inaugura la d’Opera del Teatro Carlo Felice di Genova in uno spettacolo che ripropone lo storico allestimento di Emilio Sagi. Sul podio Jordi Bernàcer, alla guida di un cast vocale nel quale spiccano, tra gli altri, la Susanna di Daniela Cappiello e il Conte di Almaviva di Roberto de Candia.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Carlo Felice di Genova per la disponibilità e la collaborazione.
Cos’hanno in comune “The telephone” di Giancarlo M Cos’hanno in comune “The telephone” di Giancarlo Menotti e “Trouble in Tahiti” di Leonard Bernstein? Due opere in un atto, scritte a pochi anni di distanza, spesso affiancate in produzione perché esplorano, da angolazioni diverse, la difficoltà di comunicazione nelle relazioni di coppia americane del secondo dopoguerra.

Per la conclusione della stagione 2026/2026, il Teatro La Fenice di Venezia propone una nuova produzione di questo dittico, affidandone la messinscena a Gianmaria Aliverta e la concertazione musicale a Jacopo Brusa. Ad impersonare le due eroine protagoniste di questi “atti unici” è Elisa Balbo, che ci aiuta ad approfondire questi personaggi.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro La Fenice per la disponibilità e la collaborazione.
Al termine della seconda recita della storica Aida Al termine della seconda recita della storica Aida firmata da Franco Zeffirelli per il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, incontriamo Federica Vitali, intensa protagonista al Festival Verdi 2026.
In diretta da Casa Barezzi, OperaLibera incontra T In diretta da Casa Barezzi, OperaLibera incontra Teresa Iervolino, accompagnata al pianoforte da Andrea Del Bianco.
Turandot, l’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, Turandot, l’ultimo capolavoro di Giacomo Puccini, è ispirato alla fiaba di Carlo Gozzi. Ambientata nella Cina leggendaria, la
vicenda ruota attorno a polarità simboliche forti: ghiaccio/fuoco, luna/sole, notte/giorno, crudeltà/amore, morte/vita. 

Un’opera che chiude la “grande tradizione” dell’opera italiana (Rossini-Verdi-Puccini) aprendola al Novecento. La morte di Puccini prima del duetto finale lascia un’opera “aperta”: molti studiosi considerano l’incompletezza parte del suo fascino moderno.

La stagione d’Opera del Teatro Ponchielli di Cremona si inaugura proprio con il capolavoro del Cigno di Lucca, affidandone la concertazione al Maestro Alessandro d’Agostini. Per la messinscena, poi, si rivolge ad un giovane regista, Nadir Dal Grande che, con il suo team creativo Floret Umbra, si è aggiudicato il bando appositamente indetto per la realizzazione del progetto visivo di questa nuovo spettacolo coprodotto, tra gli altri, da OperaLombardia.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Ponchielli per la disponibilità e la collaborazione.
Turandot è l’ultima e più ambiziosa opera di Pucci Turandot è l’ultima e più ambiziosa opera di Puccini. Rappresenta il culmine del suo percorso verso un linguaggio armonico e orchestrale più moderno, influenzato da Wagner, Strauss, Debussy e da elementi modernisti.

Turandot, principessa di Cina, è uno dei personaggi più complessi e moderni creati da Giacomo Puccini. Non è la tipica eroina pucciniana fragile e sacrificale (come Mimì, Butterfly o Liù), ma una figura di potere, gelo e trauma, che attraversa un percorso di umanizzazione dal mito alla donna. 

Il capolavoro pucciniano inaugura la stagione d’Opera del Teatro Ponchielli di Cremona con un nuovo allestimento affidato alla direzione del Maestro Alessandro d’Agostini e alla regia di Nadir Dal Grande. Una coproduzione tra OperaLombardia, il Teatro del Giglio di Lucca e il Teatro Coccia di Novara. Nel ruolo del titolo, Libby Sokolowski, che ci racconta la sua lettura del personaggio della principessa di gelo.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Ponchielli per la disponibilità e la collaborazione.
Nasce al Teatro Regio di Parma la prima Accademia Nasce al Teatro Regio di Parma la prima Accademia di Canto Corale, un nuovo percorso di alta formazione professionale dedicato agli artisti del coro che desiderano perfezionare le proprie competenze vocali, musicali e interpretative e prepararsi a una carriera nel mondo dello spettacolo dal vivo.
A raccontarcelo è Martino Faggiani, Maestro del Coro del Teatro Regio di Parma.
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