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Sergio_Vitale_1
Interviste 2022

OperaLibera presenta: pillole di… Jack Rance

20 Gennaio 2022 Autori allo specchio Cremona

da La Fanciulla del West di Giacomo Puccini, con Sergio Vitale, in diretta dal Teatro Ponchielli di Cremona.

© Marco Faverzani, William Fratti, Giorgio Panigati.

  • La Cenerentola
  • OperaLibera presenta: pillole di… Egberto

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Libera espressione di opinioni

“Tosca” è una delle opere in cui Puccini porta più “Tosca” è una delle opere in cui Puccini porta più lontano il rapporto tra teatro e musica: il discorso sonoro non “illustra” semplicemente l’azione, ma ne accelera il ritmo, ne mette a nudo i conflitti e li organizza in una forma quasi sinfonica.

Il Barone Scarpia è il vero motore tragico di Tosca: non è solo il “cattivo” dell’opera, ma un personaggio di potere che trasforma desiderio, controllo e violenza in azione drammatica continua.

Al Teatro Carlo Felice di Genova, il capolavoro pucciniano va in scena nel celebre allestimento ispirato alla prima romana del 1900. Sul podio, Giuseppe Finzi guida un cast che annovera, tra gli altri, il Barone Scarpia di Lucas Meachem.

Un ringraziamento speciale agli amici del Carlo Felice di Genova per la disponibilità e la collaborazione.

#lucasmeachem #tosca #giacomopuccini #teatrocarlofelicegenova
“Tosca” è una delle opere più compatte e drammatic “Tosca” è una delle opere più compatte e drammaticamente tese di Puccini: la scrittura musicale è pensata per sostenere l’azione quasi senza pause, con forte rilievo all’orchestra, ai colori timbrici e alla continuità teatrale.

Tra i protagonisti, Cavaradossi rappresenta l’unione tra sensibilità estetica e coscienza civile. È un pittore colto, libero, appassionato, capace di gesti di solidarietà concreta verso Angelotti, ma non sempre attento alle conseguenze delle proprie scelte. La sua nobiltà non è astratta: nasce da un’etica dell’amicizia, dell’amore e della libertà.

Al Teatro Carlo Felice di Genova, il capolavoro pucciniano va in scena nel celebre allestimento ispirato alla prima romana del 1900. Sul podio, Giuseppe Finzi guida un cast che annovera Giorgio Berrugi nei panni di Mario Cavaradossi.

Un ringraziamento speciale agli amici del Carlo Felice di Genova per la disponibilità e la collaborazione.

#giorgioberrugi #tosca #giacomopuccini #teatrocarlofelicegenova
Attraverso “Carmen”, Georges Bizet realizza un’ope Attraverso “Carmen”, Georges Bizet realizza un’opera di svolta: unisce realismo teatrale, colore iberico e una scrittura orchestrale molto raffinata, anticipando per molti aspetti il teatro musicale di fine Ottocento.

La protagonista della vicenda è Carmen, costruita come figura di libertà assoluta: seduce, provoca e soprattutto rifiuta ogni forma di possesso, sia sociale sia sentimentale. La sua forza non nasce solo dall’erotismo, ma dalla coerenza radicale con la propria natura, fino all’esito tragico finale.

Al Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena, il capolavoro di Georges Bizet va in scena nella lettura registica di Stefano Vizioli, un allestimento nato dalla coproduzione con Fondazione Teatri di Piacenza, Teatro Alighieri di Ravenna e OperaLombardia. Sul podio, Audrey Saint-Gil guida un cast di rilievo in cui spicca la meravigliosa Carmen di Annalisa Stroppa.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Comunale per la disponibilità e la collaborazione.

#annalisastroppa #carmen #georgesbizet #inartmanagement
“Falstaff” di Giuseppe Verdi rappresenta il capola “Falstaff” di Giuseppe Verdi rappresenta il capolavoro comico del compositore, ultima opera completata nel 1893, che segna un’evoluzione verso una commedia musicale innovativa.

La partitura enfatizza ensamble d’insieme, con voci che si intrecciano elasticamente, e transizioni fluide dal declamato alla melodia cantabile.
Tra i personaggi, Ford incarna la gelosia borghese: geloso della moglie, sospettoso degli intrighi di Falstaff, ma anche in grado di ridere di sé quando smaschera gli amanti giovani.
Mrs Quickly, poi, è la “cavallerizza” delle beffe, con un canto tagliente e spesso cantilenante, che imposta la macchina dei travestimenti e dell’inganno.

Al Teatro Filarmonico di Verona, il capolavoro verdiano va in scena nell’acclamato allestimento di Jacopo Spirei e con la direzione di Giuseppe Grazioli. Tra i protagonisti, Luca Micheletti e Anna Maria Chiuri ci raccontano, rispettivamente, i personaggi di Mr. Ford e Mrs. Quickly.

Un ringraziamento speciale agli amici di Fondazione Arena per la collaborazione e la disponibilità.

#annamariachiuri #lucamicheletti #falstaff #teatrofilarmonicoverona
“Cronaca di un amore”, opera lirica in due atti di “Cronaca di un amore”, opera lirica in due atti di Davide Tramontano, rappresenta una nuova commissione per il Teatro Municipale dí Piacenza.
Il libretto, a cura di Alberto Mattioli, si basa su testimonianze e articoli d’epoca, ma l’opera non è solo biografica: incrocia la vicenda privata con temi di diversità, emarginazione sociale e desiderio impossibile. 

Centrale, in quest’opera, è il rapporto tra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini, raccontato come una cronaca” giornalistica, una meditazione universale sull’amore, con toni esistenziali e politici, filtrati attraverso la sensibilità dei due personaggi. Il compito di dare voce alla “divina” spetta a Carmela Remigio, che ci racconta qualche curiosità sul suo personaggio.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Municipale per la collaborazione e la disponibilità.

#carmelaremigio #cronacadiunamore #teatromunicipalepiacenza
In “Cronaca di un amore”, la musica di Davide Tram In “Cronaca di un amore”, la musica di Davide Tramontano usa l’orchestra come soggetto scenico attivo, che commenta, contrasta e amplitica le dinamiche emotive, con una forma musicale che si modella sulle traiettorie del desiderio.

Una prima assoluta che si avvale, tra l’altro, della direzione musicale di Enrico Lombardi, a capo della Orchestra Filarmonica Italiana. Per quanto riguarda la parte visiva, questa è affidata da Davide Livermore e Mercedes Martini.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Municipale per la collaborazione e la disponibilità.

#enricolombardi #mercedesmartini #cronacadiunamore #teatromunicipalepiacenza
In occasione del cinquantesimo anniversario della In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Pierpaolo Pasolini, il Teatro Municipale di Piacenza ha commissionato al compositore Davide Tramontano una nuova opera.
Nasce così “Cronaca di un amore”, opera lirica in due atti su libretto di Alberto Mattioli, dedicata al rapporto tra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini.

E proprio al compositore Tramontano e al librettista Mattioli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di più di questa creazione.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Municipale per la collaborazione e la disponibilità.

#davidetramontano #albertomattioli #cronacadiunamore #teatromunicipalepiacenza
“Falstaff” di Giuseppe Verdi è un’opera comica per “Falstaff” di Giuseppe Verdi è un’opera comica per molti versi “finale” e rivoluzionaria nel suo catalogo.
Nei personaggi di Falstaff Verdi e Boito costruiscono un vero microcosmo sociale, in cui comicità, vanità, gelosia e affetto convivono con grande finezza psicologica. 

Alice è la mente organizzativa delle “burla”: intelligente, ironica e pronta a difendere la propria dignità e quella del matrimonio, senza però scadere nel puro moralismo.
Nannetta e Fenton rappresentano la linea sentimentale “romantica” dell’opera: giovani innamorati osteggiati dalle convenzioni familiari, ma protetti dalla rete femminile di Alice.

Al Teatro Filarmonico di Verona, il capolavoro verdiano va in scena nell’acclamato allestimento di Jacopo Spirei e con la direzione di Giuseppe Grazioli. Tra i protagonisti, Marta Mari, Vittoriana De Amicis e Marco Ciaponi ci raccontano i loro personaggi, rispettivamente, Alice, Nannetta e Fenton.

Un ringraziamento speciale agli amici di Fondazione Arena per la collaborazione e la disponibilità.

#martamari #vittorianadeamicis #marcociaponi #falstaff #teatrofilarmonicoverona
“Falstaff” è l’estremo capolavoro comico di Verdi, “Falstaff” è l’estremo capolavoro comico di Verdi, una “commedia lirica” in tre atti dove il vecchio maestro fonde in un flusso continuo parola, declamato e orchestrazione, superando definitivamente la forma a numeri chiusi dell’opera buffa tradizionale.

Falstaff è il cuore drammatico e simbolico dell’opera: un cavaliere di facciata senza beni, privo di onore ma pieno di vitalità, che incarna insieme la farsa e una malinconia crepuscolare. Verdi e Boito lo trasformano da semplice “furbo derubato” shakespeariano in un personaggio complesso, a metà strada tra il grotesco e il filosofico.

Al Teatro Filarmonico di Verona, il capolavoro verdiano va in scena nell’acclamato allestimento di Jacopo Spirei e con la direzione di Giuseppe Grazioli. Nel ruolo del titolo un magnifico Marco Filippo Romano, al suo primo incontro con il buon “Sir John”.

Un ringraziamento speciale agli amici di Fondazione Arena per la collaborazione e la disponibilità.

#marcofilipporomano #falstaff #giuseppeverdi #teatrofilarmonicoverona
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