Concerti

InCanto Barocco – J. S. Bach: L’apoteosi degli Stili – Chiesa della Consolazione, Scicli

Il magnifico concerto del celebre Maestro Basilio Timpanaro al clavicembalo, tenutosi a Scicli nell’ambito della rassegna InCanto Barocco, importante festival internazionale di musica barocca giunto alla sua quinta edizione, ha rappresentato un’esperienza incomparabile per gli amanti di questo genere di musica colta. Un pubblico numeroso, attento ed appassionato ha goduto di una performance artistica di pregevole livello in un perfetto connubio tra il patrimonio sonoro e il contesto storico-artistico della città, una delle perle del World Heritage UNESCO. L’intuizione di quel perfetto connubio fra espressività sonora e linguaggio architettonico è come una preziosa scintilla che ha guidato il Maestro Marcello Giordano Pellegrino, fondatore e direttore artistico di InCanto Barocco, nella realizzazione di un sogno, quello di valorizzare una cittadina di provincia rendendola scenario ideale per l’attuazione del suo progetto.
Scicli, con le sue pittoresche stradine, i sorprendenti vicoli e le opulente chiese barocche, è il luogo perfetto per una rassegna musicale che celebra il periodo barocco. La chiesa di Santa Maria della Consolazione che ha ospitato il concerto, con la sua acustica avvolgente e generosa, ha reso ogni nota del clavicembalo ancora più poderosa e suggestiva. Il pubblico, in silenzioso e rigoroso ascolto, sembrava parte integrante di un viaggio musicale che si è rivelato tanto avvincente, per la limpidezza e perizia esecutiva, quanto educativo, per le brevi ma efficaci note esplicative con cui il Maestro Timpanaro ha introdotto la sua esecuzione.
Basilio Timpanaro, virtuoso del clavicembalo, ha affrontato il programma con grande maestria, sensibilità e delicatezza. La sua interpretazione delle composizioni bachiane, i tre capolavori negli stili tedesco, francese e italiano, ha messo in evidenza la tecnica raffinata e la profondità armonica che solo un esperto cembalista può comunicare, offrendo una panoramica completa delle possibilità espressive del clavicembalo. L’artista ha saputo legare insieme le tre composizioni con una coerenza interpretativa che ha totalmente coinvolto l’ascoltatore. Ogni brano è stato scandito con una correttezza precisa ed accurata, ma al contempo con una lievità che sembrava far volare le dita sulle due tastiere dello strumento.

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Basilio Timpanaro

Particolarmente interessante è stata la decisione del Maestro Timpanaro di eseguire il programma su un clavicembalo a due tastiere, strumento che non solo evoca la prassi esecutiva dell’epoca barocca, ma che amplia notevolmente le possibilità espressive dell’interprete. In un’opera come il Concerto Italiano BWV 971, senza dubbio uno dei momenti culminanti della serata, in cui Bach ricrea sul solo clavicembalo il dialogo tra il solista e l’ensemble orchestrale, la doppia tastiera consente di diversificare con chiarezza le voci e di ottenere una contrapposizione timbrica più netta tra i registri, separando e intrecciando le voci in modo naturale, senza mai perdere il controllo della dinamica complessiva. Timpanaro ha utilizzato questa caratteristica con grande sagacia musicale: i passaggi imitativi e le risposte tematiche tra le sezioni sono risultati perfettamente leggibili, come se due strumenti distinti si alternassero nel dialogo. Inoltre, la possibilità di mutare rapidamente l’intensità e il colore tra le due tastiere ha donato alla sua interpretazione un raro dinamismo orchestrale, restituendo compiutamente l’idea bachiana di concerto pur in assenza di un ensemble. Il primo movimento Allegro ha visto il clavicembalo rispondere con energia e precisione alle linee agitate, mentre l’ Andante centrale ha rivelato un’interpretazione più poetica e riflessiva. Infine, il Presto conclusivo è esploso con una brillantezza tecnica che ha regalato al pubblico un culmine estatico.

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Basilio Timpanaro

La scelta dello strumento a doppia tastiera, lontana da ogni ostentazione, testimonia l’approccio filologico e insieme ispirato del Maestro Timpanaro, un interprete che conosce a fondo la tradizione, ma che sa renderla viva e comunicativa nel presente. Il suono del clavicembalo, ricco e luminoso, ha risuonato nella chiesa della Consolazione con un equilibrio perfetto tra precisione e calore, conquistando il pubblico con la sua purezza. Timpanaro ha alternato momenti di grande virtuosismo a passaggi più intimi, creando un flusso armonico che ha catturato l’attenzione del pubblico dall’inizio alla fine. Le sue scelte interpretative, come i ritmi accelerati nelle frasi sonore dense di movimento e l’intensità nei momenti più lenti e meditativi, hanno dimostrato una grande comprensione del repertorio e uno straordinario talento nel saper evocare le emozioni che suscita l’ascolto delle opere del sommo compositore, Johann Sebastian Bach.

Timpanaro ha interpretato altri due brani altrettanto significativi, la Fantasia cromatica e fuga in re minore BWV 903, un’opera che esplora le possibilità espressive del clavicembalo, con il suo movimento ricco di cromatismi e tensioni armoniche, e l’Ouverture nach Französischer Art BWV 831, che mescola elementi della tradizione francese e tedesca facendo emergere la leggerezza e la grazia della scrittura nonché la vivacità e l’eleganza della danza barocca con un fraseggio ricco e articolato.
Il pubblico ha risposto con un apprezzamento evidente, applaudendo calorosamente dopo ogni brano. L’atmosfera senza dubbio era di grande ammirazione, con molte persone visibilmente toccate dall’intensità della performance e grate per aver avuto il privilegio di vivere un’esperienza estetica che certamente rimarrà nel cuore e nella memoria di tutti i presenti. Il concerto è stata l’occasione per incontrare non soltanto un artista eccelso, ma anche un uomo dotato di raffinata sensibilità, che ha voluto dedicare alcune parole in apertura alla tragica attualità della guerra, augurandosi con una citazione latina, “Musica laetitiae comes medicina dolorum”, che la musica possa continuare ad essere compagna della gioia e medicina dei dolori.

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Foto di Tonino Trovato