Marco Rizzi, Enrico Bronzi, Giuseppe Mengoli – Teatro Manzoni, Bologna
Nella cornice del Teatro Manzoni di Bologna, la serata del 16 settembre ha rappresentato un appuntamento di grande rilievo per la stagione sinfonica del Teatro Comunale, con un programma tanto affascinante quanto impegnativo: il Concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra op. 102 di Johannes Brahms e la Sinfonia n. 1 in re maggiore “Titano” di Gustav Mahler. Sul podio, per la prima volta alla guida dell’orchestra bolognese, il giovane direttore Giuseppe Mengoli, affiancato dai solisti Marco Rizzi (violino) ed Enrico Bronzi (violoncello).
Il Doppio Concerto di Brahms, concepito come gesto di riconciliazione con l’amico e celebre violinista Joseph Joachim, è stato affrontato con eleganza e naturalezza. La complicità tra i due solisti è emersa fin dai primi scambi: il suono di Bronzi, tondo, pieno e caldo, ha dialogato con quello di Rizzi, anch’esso rotondo ma più luminoso, in un intreccio di voci sempre equilibrato e coerente.
Sul podio, Mengoli ha adottato un gesto contenuto e posato, lasciando emergere con chiarezza le tensioni interne della partitura. L’Orchestra del Comunale ha risposto con precisione e calore, con un suono compatto ma attento alle sfumature. L’Andante centrale ha offerto momenti di intensa poesia, mentre il Vivace non troppo conclusivo ha chiuso il concerto con energia e leggerezza.

Questa stessa tensione narrativa ha trovato continuità nella Prima Sinfonia di Mahler, dove Mengoli ha guidato l’orchestra con sensibilità e controllo, facendo emergere la ricchezza orchestrale e le atmosfere naturali e contemplative del primo movimento. La sua lettura si è fatta particolarmente intensa negli ultimi due movimenti – Feierlich und gemessen, ohne zu schleppen (solenne e misurato, senza trascinare) e Stürmisch bewegt. Energisch (agitato, mosso. Energico) – dove lirismo e drammaticità si intrecciano in maniera struggente, preparando l’ascoltatore a passaggi di grande respiro emotivo.
Si percepiva chiaramente la sua emozione nel dirigere per la prima volta l’orchestra del comunale che ha saputo rendere sia intimista sia grandiosa. Particolarmente suggestivo è stato l’ultimo movimento, in cui gli ottoni in piedi e compatti hanno reso ancora più plateale l’ingresso fragoroso, creando un finale travolgente che riecheggiava la tensione e la drammaticità già avvertita negli ultimi movimenti del concerto di Brahms.
Mengoli mostra di volere puntare più nel profondo ma il suo lavoro non sembrare esaurirsi in alcune prove pre concerto ma richiederebbe molto più tempo per realizzare appieno la sua idea di Mahler.
Gli applausi calorosi e prolungati hanno salutato sia i solisti sia l’orchestra. Rizzi e Bronzi, richiamati più volte sul palco, hanno ringraziato offrendo come bis l’ultimo movimento della Sonata per violino e violoncello di Maurice Ravel, eseguito con la stessa intesa e raffinatezza che aveva caratterizzato l’intero concerto.
Giuseppe Mengoli direttore
Marco Rizzi violino
Enrico Bronzi violoncello
Orchestra del Teatro Comunale di Bologna
BRAHMS Concerto in la minore per violino, violoncello e orchestra op. 102
MAHLER Sinfonia n. 1 in re maggiore “Titano”
Foto di Andrea Ranzi cortesia del Teatro Comunale di Bologna
