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Intervista a Jack Swanson

19 Agosto 2025 William Fratti Pesaro

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“Così fan tutte” è un laboratorio di forma e carat “Così fan tutte” è un laboratorio di forma e caratterizzazione musicale in cui Mozart porta all’estremo le possibilità dell’opera buffa “seria”, usando struttura, tonalità, timbri e retorica per mettere alla prova l’idea stessa di fedeltà.

Tra i protagonisti, Don Alfonso è il regista cinico dell’esperimento sulla fedeltà femminile, un “vecchio filosofo” scapolo che sfida i giovani ufficiali Ferrando e Guglielmo scommettendo che le loro fidanzate, Fiordiligi e Dorabella, cederanno a nuovi spasimanti.

Nella programmazione dell’Opéra di Monte-Carlo, si impone, per un’unica imperdibile serata, l’esecuzione del capolavoro mozartiano con la presenza eccezionale dei complessi orchestrali della Wiener Staatsoper. Nel ruolo di Don Alfonso, Alessandro Corbelli, ci racconta la sua lettura del personaggio.

Un ringraziamento speciale agli amici dell’Opéra di Monte-Carlo per l’ospitalità e la collaborazione.

#alessandrocorbelli #cosifantutte #wolfgangamadeusmozart#operademontecarlo #wienerstaatsoper
“Così fan tutte” è un dramma giocoso su libretto d “Così fan tutte” è un dramma giocoso su libretto di Lorenzo Da Ponte e musica di Wolfgang Amadeus Mozart, rappresentato per la prima volta al Burgtheater di Vienna il 26 gennaio 1790. Musicalmente è un vertice dell’opera buffa settecentesca, ma con un sottile tono malinconico e quasi “crudele”.

Fiordiligi è il soprano protagonista, dama ferrarese fidanzata con Guglielmo, sorella maggiore e più ferma di Dorabella, spesso vista come l’emblema della fedeltà iniziale nell’opera. Il suo arco narrativo mostra un’evoluzione dal rigore eroico al cedimento passionale, rendendola la figura più complessa e tragica tra i giovani amanti.

Nel cartellone dell’Opéra di Monte-Carlo, brilla una serata speciale: l’esecuzione del capolavoro mozartiano con la presenza eccezionale dei complessi orchestrali della Wiener Staatsoper. Nel ruolo di Fiordiligi, Adriana Gonzalez, che ci racconta la sua lettura del personaggio.

Un ringraziamento speciale agli amici dell’Opéra di Monte-Carlo per l’ospitalità e la collaborazione.

#adrianagonzalez #cosifantutte #wolfgangamadeusmozart#operademontecarlo #wienerstaatsoper
Dopo la prima alla Fenice, Verdi scrisse alla cont Dopo la prima alla Fenice, Verdi scrisse alla contessa Maffei che il Boccanegra aveva fatto a Venezia “un fiasco quasi altrettanto grande” di quello della Traviata; giudizi severi ma anche una forte volontà di riformarlo e “ripensarlo” in profondità.

Amelia (o Maria Boccanegra) è il personaggio femminile centrale di Simon Boccanegra, unica voce di soprano in un’opera dominata da bassi e tenori gravi, incarnando purezza e contrasto con le torbide passioni maschili.

Al Teatro La Fenice di Venezia è in scena, sino al 14 febbraio, un nuovo allestimento del capolavoro verdiano, affidato alla direzione musicale di Renato Palumbo e alla regia di Luca Micheletti. Nel ruolo di Amelia, Francesca Dotto, che ci racconta la sua lettura di questo personaggio.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro La Fenice per la disponibilità e la collaborazione.

#francescadotto #simonboccanegra #giuseppeverdi #teatrolafenice
Nel suo “Don Giovanni” Mozart fonde opera buffa e Nel suo “Don Giovanni” Mozart fonde opera buffa e seria. L’orchestrazione varia dinamiche per mutevolezza emotiva, sovvertendo l’ordine sociale come nei versi di Da Ponte.

Tra i personaggi dell’opera, Donna Anna e Don Ottavio incarnano il polo tragico e nobile, contrapposti al caos libertino del protagonista. Donna Anna è una figura fiera e vendicativa, spinta dall’oltraggio del tentato stupro e dall’uccisione del padre Commendatore, mentre Don Ottavio è il cavaliere servente composto, devoto e misurato, un “uomo della legge” privo di spessore eroico, che agisce solo su impulso di Donna Anna.

Tra gli appuntamenti della stagione d’Opera del Teatro Municipale di Piacenza, troviamo un nuovo allestimento del capolavoro mozartiano, in coproduzione con il Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena. Una nuova messinscena di Andrea Bernard e con la direzione di Enrico Pagano. Nel ruolo di Donna Anna, Claudia Pavone, e in quello  di Don Ottavio, Marco Ciaponi, ci raccontano i loro personaggi.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Municipale per la disponibilità e la collaborazione.

#claudiapavone #marcociaponi #dongiovanni #wolfgangamadeusmozart#teatromuncipaledipiacenza
Simon Boccanegra è uno dei laboratori più radicali Simon Boccanegra è uno dei laboratori più radicali del Verdi “di mezzo” e del Verdi tardo: un work in progress tra 1857 e 1881 in cui drammaturgia politica, tragedia familiare e sperimentazione formale si fondono in modo quasi unico nel catalogo verdiano.

Tra i personaggi del dramma, Fiesco e Paolo incarnano poli opposti nel mondo politico e morale di Simon Boccanegra: il primo è nobile intransigenza patrizia, il secondo ambizione plebea senza scrupoli. La loro caratterizzazione verdiana unisce tratti psicologici, drammaturgici e musicali in figure complementari al Doge Simone.

In occasione del nuovo allestimento del capolavoro verdiano, in scena al Teatro La Fenice di Venezia, con la direzione musicale di Renato Palumbo e la regia di Luca Micheletti. Nel ruolo del titolo, un magnifico Luca Salsi, incontriamo Alex Esposito e Simone Alberghini, interpreti, rispettivamente, dei ruoli di Fiesco e Paolo, che ci raccontano la loro visione di questi personaggi.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro La Fenice per la disponibilità e la collaborazione.

#alexesposito #simonealberghini #simonboccanegra #giuseppeverdi #teatrolafenice
Dopo il grande successo delle Nozze di Figaro, “Do Dopo il grande successo delle Nozze di Figaro, “Don Giovanni” fu composta nel 1787 per Praga, città, che aveva “adottato” Mozart con entusiasmo. 

In questo dramma giocoso si muovono, tra gli altri, Don Giovanni e Donna Elvira. Il
primo, un nobile dissoluto che incarna il vitalismo sfrenato e l’impudenza aristocratica rifiutando ogni redenzione morale, è un personaggio enigmatico e multisfaccettato. La seconda, ex amante abbandonata dal protagonista, dilaniata tra passione irrazionale, rabbia vendicativa e pietà sincera, rappresenta uno dei personaggi femminili più complessi e umani di quest’opera.

Nella cartellone della stagione d’Opera del Teatro Municipale di Piacenza, si inserisce un nuovo allestimento del capolavoro mozartiano, in coproduzione con il Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena. Una nuova messinscena di Andrea Bernard e con la direzione di Enrico Pagano. Nel ruolo del titolo, Markus Werba, e in quello di Donna Elvira Carmela Remigio, ci raccontano i loro personaggi.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Municipale per la disponibilità e la collaborazione.

#markuswerba #carmelaremigio #dongiovanni #wolfgangamadeusmozart#teatromuncipaledipiacenza
Don Giovanni di Mozart è un dramma giocoso in due Don Giovanni di Mozart è un dramma giocoso in due atti, composto nel 1787 su libretto di Lorenzo Da Ponte, che fonde elementi comici e tragici in modo innovativo, basato sul mito del seduttore spagnolo originato da Tirso de Molina.

In questa meravigliosa partitura, sono contenute innumerevoli chiavi simboliche: re minore per l’ansia di Don Giovanni, la maggiore per seduzioni false come “Là ci darem la mano”, l’uso di tromboni per introdurre il soprannaturale.

Nella stagione d’Opera del Teatro Municipale di Piacenza, troviamo un nuovo allestimento del capolavoro mozartiano, in coproduzione con il Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena. Una nuova messinscena di Andrea Bernard e con la direzione di Enrico Pagano, che ci racconta, in occasione della tappa piacentina dello spettacolo, il carattere essenziale della sua lettura di questa partitura.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Municipale per la disponibilità e la collaborazione.

#enricopagano #dongiovanni #wolfgangamadeusmozart#teatromuncipaledipiacenza
Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck rap Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck rappresenta il punto di partenza della cosiddetta riforma gluckiana, un momento cruciale nella storia dell’opera lirica del Settecento. Un componimento che non è solo un’opera bellissima, ma un manifesto: la musica deve servire il dramma, non il cantante.

Il personaggio di Amore (Amor / Amour) in Orfeo ed Euridice è uno dei tre soli ruoli solisti (accanto a Orfeo ed Euridice) e riveste una funzione drammaturgica, simbolica e strutturale molto precisa all’interno della riforma gluckiana.

Nello spettacolo inaugurale della stagione d’Opera del Teatro Regio di Parma, un nuovo allestimento affidato alla direzione musicale di Fabio Biondi e alla regia di Shirin Neshat, a dare voce al personaggio di Amore é Theodora Raftis, che ci racconta i segreti di questa eroina gluckiana.

Un ringraziamento speciale agli amici del Teatro Regio per la collaborazione e la disponibilità.

#theodoraraftis #orfeoedeuridice #christophwillibaldgluck #teatroregioparma
Con “Idomeneo”, opera in tre atti composta nel 178 Con “Idomeneo”, opera in tre atti composta nel 1780-81, Mozart conferisce all’orchestra un ruolo protagonista, con un uso magistrale dei fiati, per effetti drammatici e timbrici, mentre le tonalità minori dominano per evocare tensione tragica.

Tra i personaggi dell’opera, Elettra è un carattere unico nel teatro del compositore, furia gelosa e vendicativa per amore non corrisposto verso Idamante, incarnazione di istintualità incontrollata e passione distruttiva, in opposizione alla dolcezza redentrice di Ilia.

Al Teatro Comunale Noveau di Bologna va in scena un nuovo allestimento di questa opera giovanile e sperimentale di Mozart. Un allestimento affidato alla concertazione di Roberto Abbado e alla regia di Mariano Bauduin. Nel ruolo di Elettra troviamo il soprano Salome Jicia, che ci racconta la sua visione di questo personaggio. 

Un ringraziamento speciale agli amici del
Comunale Noveau per la disponibilità e la collaborazione.

#salomejicia #stagedoor #idomeneo #comunalenoveau #bologna
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