Sinfonia n .9 (streaming)

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Michele Mariotti

Il Teatro Regio di Parma inaugura la stagione 2021 con l’esecuzione in streaming della Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven.

L’anno appena iniziato vede la città di Parma Capitale italiana della Cultura, titolo già riconosciutole per il 2020, e proseguito nel 2021 date le limitazioni dell’epoca Covid.
Il Teatro Regio (di Parma) dopo l’inaugurazione della stagione 2020 con Turandot di Giacomo Puccini (alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella), a seguito dell’emanazione dei diversi DPCM contenenti provvedimenti per il contenimento dell’epidemia Covid, ha dovuto sospendere tutte le produzioni già annunciate. Con l’edizione 2020 del Festival Verdi, denominata per l’occasione “Scintille d’Opera”, e prima ancora con la sperimentale produzione de “Rigoletto al barsò’” della scorsa estate, il Teatro Regio ha saputo riportare, con grande impegno organizzativo e sfruttando location alternative ma altrettanto suggestive rispetto al teatro cittadino, al pubblico le emozioni (e la gioia) della musica e delle esecuzioni dal vivo. In questi ultimi periodi, dato il vergognoso prolungarsi dei divieti di riapertura, tanti teatri hanno cercato comunque di proporre esecuzioni, sceniche o in forma di concerto, rigorosamente a porte chiuse trasmesse al pubblico in streaming attraverso canali dedicati o piattaforme social. Iniziative degne di lode, senza dubbio, ma la musica dal vivo è e rimane ben altra cosa, lo spettatore viene privato di quella componente emozionale unica che solo la magia del teatro sa regalare.

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Sinfonia N.9, streaming 2021, Parma.

In questo contesto, il Teatro Regio non vuole rinunciare alla consolidata tradizione di inaugurare ogni anno la stagione invernale il 12 gennaio nella vigilia della ricorrenza del patrono cittadino, Sant’Ilario; quest’anno il titolo prescelto è la Sinfonia n.9 in re minore, op. 125, “Corale” di Ludwig van Beethoven, la cui esecuzione è stata trasmessa in diretta streaming sulla rete televisiva cittadina, sul canale YouTube e attraverso la pagina Facebook del teatro.
A dirigere questo capolavoro sinfonico del compositore tedesco, del quale ricorreva nel 2020 il duecentocinquantesimo anniversario della nascita, è chiamato il Maestro Michele Mariotti, che torna al Regio dopo la scintillante prestazione offerta in Ernani durante l’edizione del Festival Verdi appena trascorsa. Il Maestro pesarese offre una lettura partecipata ed emotivamente toccante; il gesto è ampio ma ad un contempo composto ed elegante, sul volto (pregevoli i primi piani catturati dalla ripresa televisiva) i segni di una catarsi assoluta con il magma sonoro proveniente dall’orchestra e dalla compagine corale. La sinfonia, composta da quattro movimenti, diventa qualcosa di totale ed indivisibile grazie alla tavolozza di infiniti colori e di molteplici sfumature sonore che Mariotti riesce a sbalzare dalla partitura; dalla sua bacchetta fuoriesce un vero e proprio crescendo emotivo che trova il suo apice nello splendido finale carico di speranza e di gioia fraterna. Una lettura volta a disegnare un dialogo sonoro continuo ed incessante tra i vari passaggi, in grado di cogliere perfettamente la complementarietà di ognuno di essi e di far percepire all’ascoltatore i molteplici significati sottesi della composizione.

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Christiane Karg, Veta Pilipenko e Francesco Demuro

Di alto livello la prestazione della Filarmonica Toscanini, disposta nello spazio della platea del teatro, che si mostra compatta e perfettamente amalgamata nel seguire le indicazioni del Maestro Concertatore. Le diverse sezioni orchestrali sono efficaci nel sottolineare ogni passaggio sonoro a loro riservato e ad un contempo risultano armoniose nel disegno unitario del racconto sinfonico.
Sugli scudi l’eccezionale prestazione del Coro del Teatro Regio di Parma, che trova posto sul palco, e a cui è riservato un corposo intervento nel quarto movimento, il celebre “O Freunde, schöner Götterfunken”. La compagine corale, diretta dal Maestro Martino Faggiani, dona ad ogni passaggio la giusta espressività e conferendovi ora morbidezza, ora fierezza, ora giubilo; spicca inoltre la perfetta complementarietà timbrica dei singoli cantanti che sanno rincorrersi splendidamente tra le pagine della partitura.

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Sinfonia N.9, streaming 2021, Parma.

Di buon livello il quartetto vocale dei soliti chiamati a prendere parte al quarto movimento della sinfonia: Christiane Karg, soprano, Veta Pilipenko, mezzosoprano, Francesco Demuro, tenore e Michele Pertusi, basso.

Al termine dell’esecuzione giunge liberatorio l’applauso reciproco di tutti gli artisti; a seguire l’ingresso di Anna Maria Meo, direttore del Teatro Regio, che ringrazia gli spettatori collegati e tutti coloro che hanno preso parte e hanno reso possibile l’esecuzione. Viene quindi ribadita la ferma volontà di tornare a fare spettacolo dal vivo: ci auguriamo quindi tutti che il messaggio di fratellanza e gioia con il quale termina la sinfonia possa essere mai come oggi segnale di speranza per la nostra umanità e per il mondo della cultura affinché si possa quanto prima tornare ad accarezzare i morbidi velluti di questo bel teatro.


Sinfonia N.9 Ludwig van Beethoven
In streaming Dal Teatro Regio di Parma
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Direttore
MICHELE MARIOTTI
Maestro del coro
MARTINO FAGGIANI
Soprano
CHRISTIANE KARG
Mezzosoprano
VETA PILIPENKO
Tenore  
FRANCESCO DEMURO
Basso  
MICHELE PERTUSI

Sinfonia n.9 in re minore, op.125, “Corale”
Allegro ma non troppo, un poco maestoso
Molto vivace
Adagio molto e cantabile 
Presto – Allegro assai – Recitativo: “O Freunde, nicht diese Töne” – Coro: “Freude, schöner Götterfunken” 

FOTO ROBERTO RICCI – TEATRO REGIO DI PARMA