Verona in Musica – Il Belcanto Italiano

Secondo appuntamento di Fondazione Arena per la rassegna “Verona in Musica”.

Nella suggestiva cornice di Piazza dei Signori (conosciuta anche come Piazza Dante) si è svolto un concerto che, come sottotilolo, riportava la dicitura Il Belcanto italiano e che ha visto come protagonisti il tenore Enea Scala, il soprano Ruth Iniesta, sotto la direzione di Jordi Bernàcer. Programma ricco e ampio, che ha spaziato da Rossini, passando per Bellini e Donizetti.

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Jordi Bernàcer

Il direttore spagnolo ha grande esperienza in campo operistico e non si limita ad accompagnare con gesti sicuri e autorevoli la compagine areniana; scava a fondo la partitura per valorizzare ogni aspetto, ogni annotazione, in un insieme misto fra equilibrio e raffinatezza musicale; le sinfonie de L’italiana in Algeri (quasi un ponte immaginario con il teatro Filarmonico, essendo questo titolo l’ultimo in cartellone programmato ed eseguito, nonostante una sola recita, prima del lockdown di marzo) e La Cenerentola hanno evidenziato questi aspetti, oltre alla cura del particolare; l’Orchestra areniana ha aderito con entusiasmo alle richieste del direttore offrendo una delle sue migliori prestazioni, in ogni parte dei suoi componenti (i clarinetti, per citare un solo esempio, sprizzavano scintille di allegria, irresistibili nella loro vitalità).

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Enea Scala, Jordi Bernàcer

Enea Scala entra e attacca la parete di sesto grado della cavatina di Rodrigo da La donna del lago con una baldanza e una sicurezza incredibili; pagina di enorme difficoltà, risolta con un canto sicuro in ogni registro, gravi affrontati con un’arroganza musicale che ricordava dappresso le grandi esecuzioni storiche di famosi interpreti di questo ruolo, centri corposi e acuti folgoranti, pieni e timbrati; esecuzione che gli ha meritato un’ovazione interminabile. Ottima anche l’aria di Pollione (unico neo il taglio nella sezione che dall’aria passa alla cabaletta, per la mancanza del pertichino Flavio), ottimamente variata nella seconda parte; anche questo ruolo anfibio, leggasi baritenore, lo ha trovato sicuro nei vari passaggi di registro. Nel terzo brano eseguito, la romanza “Tombe degli avi miei” da Lucia di Lammermoor (ruolo eseguito qui a Verona, e sempre con Ruth Iniesta nell’inaugurazione della Stagione invernale del Teatro Filarmonico), ha avuto modo di mettere in evidenza le doti di fraseggiatore, affidandosi ad accenti malinconici e a mezzevoci (vere mezzevoci e non banali falsetti) veramente suggestive. Come già scritto una esecuzione coronata da un vivo e meritato successo.

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Ruth Iniesta

Ruth Iniesta, figura di casa a Verona, dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno di saper affrontare un repertorio a lei congeniale con mezzi importanti, una bella cavata, centri sontuosi e ben proiettati, acuti facili e timbrati, fraseggio sempre adeguato; ne sono prova le delicate mezzevoci della cavatina di Giulietta da I Capuleti e i Montecchi, gli arabeschi teneri e delicati dell’aria di Amina da La sonnambula e i ripiegamenti interiori di Lucia, che di questo personaggio sa trovare accenti preziosi e mai banali. Una splendida esecuzione, coronata anch’essa dagli applausi convinti del pubblico.

Ottimo anche il Coro di Fondazione Arena, anche se un po’ penalizzato nella disposizione; il Maestro Vito Lombardi ha ben valorizzato i loro interventi, dall’ironia del Don Pasquale al canto malinconico da La sonnambula con una eccellente coesione generale.

La serata è iniziata col commosso ricordo da parte di Stefano Trespidi ed Enea Scala dell’agente Luca Targetti, recentemente scomparso a causa del Covid.

Una serata, dunque, carica di emozione, di grande intensità emotiva, che ha convinto un folto pubblico, nonostante le condizioni metereologiche non fossero delle più favorevoli.

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Enea Scala, Jordi Bernàcer, Ruth Iniesta

A fine concerto due immancabili bis: il Coro “Guerra, guerra” da Norma e il duetto, Finale atto I, dalla Lucia di Lammermoor, che ha trovato in Enea Scala e Ruth Iniesta due interpreti convincenti e commossi.

Verona in Musica 2020

IL BELCANTO ITALIANO

Soprano Ruth Iniesta
Tenore Enea Scala

Orchestra e Coro dell’Arena di verona
Maestro del Coro: Vito Lombardi
Direttore: Jordi Bernàcer

Sinfonia da L’Italiana in Algeri | Gioachino Rossini
Eccomi in lieta vesta | I Capuleti e i Montecchi | Vincenzo Bellini
Eccomi a voi, miei prodi | La donna del lago | Gioachino Rossini
Che interminabile andirivieni | Don Pasquale | Gaetano Donizetti
Regnava nel silenzio | Lucia di Lammermoor | Gaetano Donizetti
Sinfonia da La Cenerentola | Gioachino Rossini
Qui la selva è più folta ed ombrosa | La Sonnambula | Vincenzo Bellini
Tombe degli avi miei | Lucia di Lammermoor | Gaetano Donizetti
A fosco cielo, a notte bruna | La Sonnambula | Vincenzo Bellini
Meco all’altar di Venere | Norma | Vincenzo Bellini
Ah! Non credea mirarti | La Sonnambula | Vincenzo Bellini

Verona, Piazza dei Signori, 3 ottobre 2020