Caravan Verdiano – La traviata

Uno strano tir si aggira per la via Emilia: il Caravan Verdiano che porta in scena Traviata.

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Erika Wenmeng Gu e Paride Cataldo

“Egli trasse i suoi cori dall’imo gorgo dell’ansante folla. Diede una voce alle speranze e ai lutti. Pianse ed amò per tutti.” (G. D’Annunzio, Laudi, Per la morte di Giuseppe Verdi, vv. 71-74.) La capacità di Giuseppe Verdi di dare voce al popolo, di consolarlo e di essere il suo portavoce è celebrata dal Vate, e nella piazza di Zibello, piena di persone, anche se ben distanziate, questa capacità taumaturgica delle note di Traviata era evidente. Una versione particolare del capolavoro verdiano quella andata in scena: itinerante nei luoghi e nel paesaggio affettivo del Maestro: Parma, Busseto e Zibello. Particolarmente meritoria e rara la scelta di offrire l’opera, facente parte di Verdi Off, in forma totalmente gratuita. Lo spettacolo minimale ma curato avviene sopra ad un tir palconscenico ed è accompagnato dal solo suono del pianoforte. Una regia, quella di Manuel Renga, curata ed adatta a questo tipo di spettacolo, che sfrutta pochi ma efficaci elementi scenici (a cura di Aurelio Colombo): i vestiti ed i ricordi di Violetta, un giradischi e i calici per l’immancabile brindisi. Bella la scelta di iniziare con una donna che avanza dal fondo della platea portando con se un fiore bianco (forse una camelia) che verrà deposto ai piedi del palcoscenico, scopriremo poi che questa figura femminile è lo spirito di Violetta, una sorta di doppio che ne incarna le emozioni e che rivive la vicenda dell’infelice amore dei due protagonisti come un flashback.

Musicalmente viene presentata una riduzione della partitura operando tagli soprattutto nelle scene delle feste di primo e secondo atto (data la mancanza delle masse corali); il racconto viene però arricchito dalla drammaturgia a firma dello stesso regista che, mediante l’ausilio di due bravi attori riesce a portare il pubblico alla completa comprensione della vicenda.

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Marcello Rosiello, Gabriella Carrozza e Erika Wenmeng Gu


Il giovane soprano cinese Erika Wenmeng Gu è chiamata a dare vita all’infelice signora delle camelie: si muove con naturalezza e disinvoltura sul piccolo palco, indossando abiti che vengono valorizzati dalla sua esile figura (un plauso per l’eroica sopportazione della bassa temperatura indossando costumi di scena leggerissimi). Il mezzo vocale è interessante, di bel colore chiaro, il timbro schiettamente lirico; il personaggio andrebbe tuttavia maturato ulteriormente per arrivare a toccare le corde dell’anima del pubblico.


Pregevole l’Alfredo di Paride Cataldo, appassionato nel fraseggio, dal bel timbro limpido e sicuro in acuto; un peccato l’aver privato l’artista dell’esecuzione dell’aria di secondo atto “De’ miei bollenti spiriti”.

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Paride Cataldo


Papà Germont è qui affidato a Marcello Rosiello, baritono che ha già militato per svariati palcoscenici in questi ultimi anni: proprio in ragione dell’esperienza precedentemente maturata l’interprete appare a proprio agio e naturale nel fraseggio. Gradevole il colore della voce, offre una prestazione vocale convincente.
Va segnalata tuttavia la scelta non del tutto riuscita di amplificare i cantanti in quanto il suono veniva restituito al pubblico con sonorità talvolta troppo elevata.


Il Maestro Claudio Cirelli accompagna gli artisti al pianoforte con sicurezza ed efficacia.
Ottima la prova dei due attori della compagnia del Teatro del Cerchio, Ivo Randaccio, un ironico e coinvolgente uomo del camion, e Gabriella Carrozza, appassionata, straziata e dolente nei panni dello spirito di Violetta. Il pubblico che affollava la piazza, i posti a sedere erano esauriti, ha seguito con attenzione lo spettacolo, resistendo al freddo pungente della serata e riservando applausi festosi agli interpreti alla ribalta finale. Al termine dello spettacolo il sindaco di Polesine-Zibello ha espresso parole di ringraziamento per il pubblico e ha simpaticamente augurato: “buon culatello a tutti!”.

CARAVAN VERDIANO – LA TRAVIATA
Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave
Musica di Giuseppe Verdi

Violetta Erika Wenmeng Gu
Alfredo Paride Cataldo
Germont Marcello Rosiello
 
Regia e drammaturgia
MANUEL RENGA
Scenografie e costumi
AURELIO COLOMBO
Pianoforte
CLAUDIO CIRELLI
Attori
TEATRO DEL CERCHIO
In collaborazione con VERDI OFF
Polesine-Zibello 26 settembre 2020

FOTO ROBERTO RICCI