Verdi Gala

Verdi_Gala_Arena_2020
Eleonora Buratto

Quinto appuntamento del Festival d’Estate – Nel Cuore della Musica promosso da Fondazione Arena.

Dopo il successo del Gala wagneriano, ecco il suo storico antagonista, Giuseppe Verdi, che raccoglie, in una serata per alcuni aspetti altrettanto memorabile, un meritato trionfo e un’altra azzeccatissima scelta della direzione artistica di Fondazione Arena.

Parlare del rapporto fra Verdi e l’Arena sarebbe inutile e prolisso, dato che si sta parlando di un sodalizio che vive ininterrottamente (salvo le due parentesi belliche) dal 1913; da quel fatidico anno il rapporto fra il cigno di Busseto non conosce interruzioni, anche se è dall’edizione del 1946 che i titoli verdiani verranno proposti ogni anno; Aida, Nabucco, Traviata, Rigoletto, Trovatore sono i titoli maggiormente rappresentati nel lungo elenco delle stagioni dell’Arena di Verona, e che hanno visto i più grandi interpreti, direttori e i più importanti registi.

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Francesco Meli

Daniel Oren è una presenza ormai imprescindibile nell’anfiteatro veronese, conosce meglio di chiunque altro pregi e difetti di ogni singolo componente orchestrale e corale e, come sempre, chiede loro il meglio; così è stato anche per questo Gala, dalle Sinfonie de La forza del destino, Luisa Miller, eseguite con piglio energico e valorizzando tutti gli aspetti delle partiture, i Cori da I lombardi alla prima crociata, Ernani, Macbeth e Nabucco, eseguite dal coro con sicurezza e precisione d’attacco davvero encomiabili (ed in questo il merito va anche e soprattutto al Maestro Vito Lombardi), all’accompagnamento dei brani con interventi dei tre solisti chiamati per questa occasione.

Eleonora Buratto è un nome che si spera di sentire e risentire; voce dal bellissimo colore di soprano lirico, timbro pieno e accattivante, sicura in ogni registro, con gravi corposi e timbrati, acuti facili e di notevole spessore, un registro centrale solido e ben appoggiato; si è dimostrata anche in grado di reggere le terribili agilità del duetto della Luisa Miller, con una menzione speciale per la difficilissima frase “Il foglio lacero, annullo”, eseguita con una facilità davvero sorprendente.

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Luca Salsi

Francesco Meli ha una voce che in Arena, grazie agli armonici doviziosi, spazia e risuona con una facilità incredibile, il suo canto è sempre accattivante, anche se in alcuni momenti le sue mezzevoci sono più riconducibili a dei falsetti; è emerso, in particolar modo, nel duetto di Otello, complice anche la presenza di Eleonora Buratto, che di questo brano danno un’interpretazione tutta sul filo della malinconia, salutata giustamente da una meritatissima ovazione. Anche negli altri brani la voce del tenore genovese si è ben espressa ed è stato salutato con lunghi e convinti applausi

Luca Salsi, che in altri ruoli, di stampo tardo ottocento, risulta sempre valido ed efficace, in Verdi lascia, un senso di irrisolto; la voce è bella e tanta ma gli acuti risultano faticosi e ingolati, l’accento verdiano latita a fronte di una generica concitazione; i momenti migliori sono riconducibili al “Cortigiani, vil razza dannata” dal Rigoletto e al duetto della Luisa Miller, dove però la scena era tutta di Eleonora Buratto, come sopra descritto a proposito di tale brano. Il pubblico gli ha comunque tributato lunghe ovazioni.

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Daniel Oren

Efficace come sempre il gioco di luci curate da Paolo Mazzon.

Alla fine del concerto è stato bissato, inevitabilmente, il coro dal Nabucco, con la raccomandazione del Maestro Oren di aspettare il termine del brano in religioso silenzio, visto che durante la prima esecuzione, un “Bravo, Maestro” urlato dalle gradinate nel momento sbagliato ha provocato nel direttore un gesto di stizza (“l’applauso più bello è il vostro silenzio”, ha ribadito, visibilmente irritato).

Arena di Verona – Festival d’Estate 2020

VERDI GALA

Direttore Daniel Oren
Soprano Eleonora Buratto
Tenore Francesco Meli
Baritono Luca Salsi

Programma
Sinfonia (La forza del destino)
Francesco Meli, Luca Salsi È lui! Desso! L’Infante! (Don Carlo, Atto II)
Eleonora Buratto Tu che le vanità (Don Carlo, Atto V)
Luca Salsi O Carlo, ascolta (Don Carlo, Atto IV)
Coro O Signore, dal tetto natìo (I Lombardi alla prima crociata, Atto IV)
Francesco Meli O inferno!… Cielo, pietoso, rendila (Simon Boccanegra, Atto II)
Sinfonia (Luisa Miller)
Eleonora Buratto, Luca Salsi Luisa!… Figlia mia!… Andrem, raminghi e poveri (Luisa Miller, Atto III)
Coro Si ridesti il Leon di Castiglia (Ernani, Parte III)
Eleonora Buratto, Francesco Meli Già nella notte densa (Otello, Atto I)
Luca Salsi Cortigiani, vil razza dannata (Rigoletto, Atto II)
Coro Che faceste? – Dite su! (Macbeth, Atto I)
Eleonora Buratto Morrò, ma prima in grazia (Un ballo in maschera, Atto III)
Francesco Meli Forse la soglia attinse… Ma se m’è forza perderti (Un ballo in maschera, Atto III)
Coro Va’, pensiero (Nabucco, Parte III)
Eleonora Buratto, Francesco Meli, Luca Salsi Tace la notte!… Deserto sulla terra… Di geloso amor sprezzato (Il Trovatore, Finale Parte I)

Orchestra e Coro dell’Arena di Verona
Maestro del Coro Vito Lombardi

Verona, 8 agosto 2020

Foto di ENNEVIFOTO