Omaggio a Magda Olivero

Il teatro Coccia di Novara propone per “Estate Novarese 2020” un concerto che è contemporaneamente un omaggio al grande soprano piemontese Magda Olivero ed uno sguardo al futuro della lirica. Nel cortile del castello sforzesco di Novara il pubblico, chiamato a resistere stoicamente ad un assalto incredibile di zanzare, ha visto salire sul palco tre giovani cantanti, tutti vincitori del concorso dedicato alla Olivero: Marta Mari, Arianna Giuffrida e Dario Prola

La serata è stata presentata da Irina Ghivièz che introduceva le singole arie ma sopratutto evocava la presenza di Magda Olivero raccontando al pubblico parte della vita e dell’opera del grande soprano di Saluzzo.

Al piano la bravissima Inseon Lee che ha saputo creare uno splendido tappeto musicale per l’esibizione dei cantani.

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Marta Mari e Dario Prola

Il tenore Dario Prola, vincitore del concorso Magda Olivero nel 2014, si è esibito in arie tratte dalle opere di Puccini (“Nessun dorma”, “E lucean le stelle”) e veriste (“Recitar… vesti la giubba” da Pagliacci) oltre che nei duetti tratti da Aida (“La fatal pietra sovra me si chiuse”) e Carmen (“parle-moi de ma mère”). La sua è una buona prova che sottolinea la capacità di spaziare in un repertorio ampio, sempre con una spiccata musicalità e una intenzione corretta. Questa sera è parso particolarmente a suo agio nella parte di Radames.

Il soprano Arianna Giuffrida, vincitrice del concorso nel 2018, apre la serata cantando “Come in quest’ora bruna”, tratta da Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi. La sua è una prova notevolissima, soprattutto considerata la giovanissima età, una voce potente, dall’incantevole colore, che convince nel Boccanegra ma anche nel duetto tratto Carmen dove interpreta Micaela, forse leggermente meno incisiva in Pagliacci (“Stridono lassù”) ma perfettamente a suo agio nell’aria di Mimi da Boheme (“Si mi chiamano Mimì”) interpretata con gusto ed eleganza, ci auguriamo di poter seguire la carriere e le prossime apparizioni teatrali di questa promettente interprete.

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Arianna Giuffrida

La serata ha conosciuto i suoi momenti più emozionanti grazie all’interpretazione della brava Marta Mari, già sentita al Coccia in Cavalleria Rusticana e Suor Angelica nel dicembre 2019. Il soprano si esibisce in arie sicuramente impegnative: “Vissi d’arte” da Tosca, “Pace mio Dio” da La forza del destino, nel duetto di Aida “La fatal pietra sovra me si chiuse” per concludere poi con “Io son l’umile ancella”, tratta da Adriana Lecouvreur, forse l’aria che più in assoluto ha rappresentato Magda Olivero. La voce del giovane soprano bresciano, che ha studiato anche con Daniela Dessì, è decisamente emozionante, ricca di armonici, dal volume generoso e dal bel colore, speriamo di poterla sentire ancora al Teatro Coccia nella prossima stagione. La serata si è conclusa poi con l’intervento del tenore Vittorio Puma, organizzatore del concorso Magda Olivero che si è esibito con un fuori programma tutto napoletano culminato con un classicismo “ ‘O sole mio” cantato insieme agli altri interpreti. 

FOTO DI MARIO FINOTTI