Falstaff

Falstaff di Giuseppe Verdi al Teatro Municipale di Piacenza: l’atteso debutto nel ruolo di Luca Salsi.

La commedia lirica Falstaff, di Giuseppe Verdi, esordì al Teatro alla Scala di Milano il 19 febbraio 1893 in un periodo a cavallo tra carnevale e Quaresima. Coincidenza, casualità o precisa volontà volle che la seconda e ultima opera buffa di Verdi trovasse collocazione in un periodo in cui gli eccessi carnescialeschi lasciano il posto al pentimento quaresimale. Falstaff è un protagonista debordante per eccessi carnali, vuole beffare ma sarà beffato ed umiliato e indotto al pentimento. Così quella maschera comica diverrà maschera tragica come quelle ben rappresentate nei dipinti di James Ensor, parafrasi della tragicità della vita e della morte (dice Ensor “Volevo sopravvivere e parlare ancora a lungo con gli uomini di domani”). Chissà se questo era anche l’intento di Verdi quando ci propone la maschera di Falstaff. Questo personaggio è protagonista anche delle Allegre comari di Windsor di William Shakespeare ma compare anche in alcune scene dell’Enrico IV mentre viene solo nominato nell’ Enrico V. A sua volta Shakespeare pare si fosse ispirato ad un personaggio reale, comandante militare della guerra dei Cent’anni: John Old Castle. Figure simili, tuttavia, costellano la storia della letteratura, già presenti nella commedia latina di Plauto (Miles gloriosus) e Terenzio, poi in Boccaccio, ben noto a Shakespeare. Identico il protagonista della novella “Il Pecorone” di Ser Giovanni Fiorentino (1378). 

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Luca Salsi e Vladimir Stoyanov

Verdi fu preceduto nella sua inspirazione da Salieri che musicò un Falstaff ispirandosi appunto a Shakespeare. Il Cigno di Busseto compose l’opera in “limine vitae” e forse l’impostazione comica e satirica fu per Verdi, come afferma Roman Gary, una affermazione di dignità, la dichiarazione della superiorità dell’uomo su tutto ciò che gli accade.Il Teatro Municipale di Piacenza crea per questa produzione un nuovo allestimento, con la prima regia operistica di Leonardo Lidi e le scene curate da Emanuele Sinisi. Lo stile scelto è assolutamente minimale: pochi elementi scenici, predominanza del bianco e del nero, sicuramente una idea elegante ma al tempo stesso visivamente poco efficace; spesso la sensazione di eccessiva povertà della scena lasciava interdetti, solo l’osteria della Giarrettiera, pur nel suo rigore geometrico e minimalista, risultava piacevole. La regia, pulita e didascalica era giocata sull’idea di introdurre quatto mimi, presenti spesso in scena che animavano leggermente il palco. Funzionali le luci di tono freddo di Fiammetta Baldiserri. I costumi, curati da Valeria Donata Bettella, di bella fattura, erano una delle poche note di colore nello spettacolo. 

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Falstaff, Teatro Municipale di Piacenza, 2020

Tanta era l’attesa per il debutto nel ruolo del titolo di Luca Salsi. Il baritono emiliano ha fornito una prova maiuscola confermandosi come uno dei cantanti di maggior prestigio dell’attuale scena lirica. Interessante la chiave di lettura del personaggio che ci viene presentato: un uomo maturo ma giovanile, a tratti un po’ ingenuo, ma che sa essere astutamente malizioso ed ammiccante. Grande è l’attenzione al fraseggio che si traduce in uno scavo meticoloso di ogni singola parola e di ogni singolo accento,  si riscontra un buon equilibrio tra i registri, acuti sicuri e sonori e se aggiungiamo una presenza scenica estremamente credibile e disinvolta, otteniamo un personaggio completo e pienamente convincente. L’emozione del debutto è ben gestita e l’artista aggiunge così con successo un nuovo personaggio al catalogo delle sue interpretazioni verdiane.  

Vladimir Stoyanov tratteggia un Ford signorile ed elegante grazie ad un canto sempre composto e ben appoggiato sul fiato. Degna di nota la sua esecuzione dell’aria “E’ sogno o realtà?” nel secondo atto dove trova risalto, tra l’altro, il bel registro acuto. 

Serena Gamberoni, al suo debutto nel ruolo di Alice, risulta come sempre aggraziata e disinvolta sulla scena, fraseggia nel rispetto delle intenzioni verdiane e pur dotata di volume non troppo ampio mostra buone tecnica ed intonazione.

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Falstaff, Teatro Municipale di Piacenza, 2020

Nei ruoli dei giovani innamorati Marco Ciaponi -Fenton- e Giuliana Gianfaldoni -Nannetta-. Il giovane tenore lucchese convince per una linea musicale corretta e una buona organizzazione vocale che gli consentono tra l’altro un’esecuzione ben riuscita dell’aria di terzo atto: “Dal labbro il canto estasiato vola”. Particolarmente apprezzata la prova del giovane soprano tarantino nel ruolo di Nannetta: dotata di buona intonazione e ricchezza degli armonici nel registro acuto. Inoltre fa buon uso di pianissimi adamantini e ben appoggiati che consentono un’esecuzione della romanza “Sul fil d’un soffio etesio”, nel terzo atto, di tutto rispetto.

Rossana Rinaldi disegna una Mrs. Quickly ironica e spontanea, divertente ma non grottesca. Il mezzosoprano salernitano sfoggia un registro di petto naturale, un acuto sicuro e ben appoggiato.

Florentina Soare completa il quartetto delle comari offrendo un’ interpretazione godibile di Mrs. Meg Page.Marcello Nardis e il piacentino Graziano Dallavalle, interpretano rispettivamente Bardolfo e Pistola mostrandosi musicalmente adeguati e scenicamente divertenti.

Completa il cast Luca Casalin, ben a fuoco, come Dottor Cajus.

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Luca Salsi

Jordi Bernàcer dirige la partitura nel rispetto delle dinamiche previste e cercando di mantenere il più possibile una giusta sintonia con il palcoscenico. Al netto di taluni eccessi sonori, soprattutto nei finali d’atto, la sua concertazione è mossa da un’interpretazione guidata da freschezza e giusta ironia. L’Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini, pur non sempre irreprensibile per qualità del suono, segue con corretta concentrazione le indicazioni del maestro.Di buon livello come di consueto la prova del Coro del Teatro Municipale di Piacenza, diretto da Corrado Casati, con menzione particolare per lo spiritoso intervento della ridda di fate e folletti nel terzo atto. Il teatro, completamente sold out, saluta gli interpreti con applausi calorosi, particolarmente intensi per il debuttante Luca Salsi.

Teatro Municipale di Piacenza
FALSTAFF
Commedia lirica in tre atti
Libretto Arrigo Boito
Sir John Falstaff Luca Salsi
Ford Vladimir Stoyanov
Fenton  Marco Ciaponi
Dottor Cajus Luca Casalin
Bardolfo Marcello Nardis
Pistola Graziano Dallavalle
Mrs. Alice Ford Serena Gamberoni
Nannetta Giuliana Gianfaldoni
Mrs. Quickly Rossana Rinaldi
Mrs. Meg Page  Florentina Soare

ORCHESTRA DELL’EMILIA-ROMAGNA ARTURO TOSCANINI
Direttore Jordi BERNÀCER 
Regia Leonardo LIDI 

Scene Emanuele Sinisi 
Costumi Valeria Donata Bettella 
Luci Fiammetta Baldiserri
Riccardo Buscarini assistente alla regia
Maestro del coro Corrado Casati 

CORO DEL TEATRO MUNICIPALE DI PIACENZA


Coproduzione
Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, Teatro Valli di Reggio Emilia