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FB IMG_1572362927767Thiene, 20 ottobre 2019. Dopo le fortunate recite al Teatro Olimpico, il Festival Vicenza in Lirica, edizione 2019, ha proposto, al Teatro Comunale di Thiene “L’elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, nella mise en space di Piergiorgio Piccoli.

Visto da Alessio Solina

 

Lo spettacolo, con pochi elementi di arredo, è semplice e lineare e si affida, grazie a una brillante e azzeccata regia, ai singoli interpreti che, nonostante la giovane età, si dimostrano attori spigliati. Gradevolissimi i costumi di Amici di Thiene, le parrucche realizzate da Carolina Cubria e il trucco di Riccardo De Agostini.FB IMG_1572362912709
Alla direzione dell’Orchestra Crescere in Musica troviamo Sergio Gasparella che grazie all’entusiasmo della compagine formata da giovanissimi e talentuosi elementi, conduce una narrazione senza grandi pretese di novità, ma si attiene a una solida e attenta narrazione, che ben sottolinea gli interventi singoli strumenti e sa calibrare il suono orchestrale secondo le voci a disposizione (rimarchevole l’adeguamento del peso sonoro alla limitata ampiezza della sala). Molto buono anche il Coro Laboratorio Corale dell’Istituto Musicale Veneto, ben preparato da Alberto Spadarotto.
Il cast era formato da giovanissimi cantanti, alcuni dei quali provenienti dall’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.
FB IMG_1572362962372Il protagonista, Paolo Antonio Nevi, si è fatto apprezzare per la presenza scenica davvero notevole (considerando l’età), e per il canto morbido e sfumato, come ha dimostrato nell’interpretare l’aria più famosa dell’opera, “Una furtiva lacrima”, che è stata meritatamente salutata da un lungo e convinto applauso a scena aperta.
Tsiana Giorgadze, di Adina, ha saputo cogliere sia il lato malizioso che quello malinconico, senza mai ridurre il personaggio a sterile soubrette dispensa acuti, essendo la sua una interessante voce di soprano lirico. I duetti con Nemorino e Dulcamara, ma soprattutto l’aria del secondo atto e la cabaletta  “Il mio rigor dimentica”, sono stati esemplari per emissione e colori appropriati, con un registro superiore timbrato e sicuro.FB IMG_1572362909133
Belcore, il baritono Giovanni Tiralongo, vincitore del premio Tullio Serafin 2019, sfoggia una voce dal timbro chiaro e leggero, come dovrebbe essere per la vocalità donizettiana, che del personaggio evidenzia il versante bizzoso e cupo e poco quello del vanaglorioso sergente, con un fraseggio tutto a denti stretti molto interessante.
FB IMG_1572362900716Dulcamara è stato uno spiritosissimo Giovanni Romeo, il quale conferma i positivi ascolti di Verona, con un sillabato esemplare e travolgente (lo studio con Enzo Dara, si percepisce, è stato assimilato con molta intelligenza). La vis comica e la padronanza scenica hanno completato a dovere il personaggio senza mai scadere nella volgarità gratuita.
Completava il cast Silvia Caliò nei panni di Giannetta, apprezzabilissima nei suoi interventi.FB IMG_1572362905218
Sicuramente questi giovani hanno bisogno di perfezionamento (le lacune, difatti, non mancano), ma la grande carica di energia che si è ascoltata ieri, l’assoluta padronanza della scena, la freschezza e l’audacia di gettarsi nella mischia senza rete, ha messo in secondo piano tutte le imperfezioni tecniche, a fronte di personaggi vivi e pulsanti, non stereotipati, che toccano l’udito e il cuore dello spettatore rispetto a esecuzioni più blasonate che spesso risultano fredde e asettiche, svolgimenti di compitini obbligati eseguiti di malavoglia e senza partecipazione. Qui no, qui gli artisti erano dei veri artisti e, a maggior ragione, la decisione di dare visibilità a giovani promesse, ponderata con grande intelligenza, è stata premiata da un’esecuzione appassionata e convincente. Oltretutto, bisogna sottolinearlo, l’opera lirica ritornava dopo un’assenza di oltre sessant’anni nel teatro di Thiene, e per questo motivo c’è da essere ancor più grati alla direzione artistica per la scelta di questo teatro, tanto che il pubblico, all’inizio intimorito dalla novità, si è poi sciolto durante la rappresentazione, elargendo applausi sempre più calorosi e salutando alla fine con lunghe chiamate al proscenio.
Piccola ma doverosa chiosa, che merita un doveroso ringraziamento, al Direttore Artistico Andrea Castello, che ha reso onore alla memoria del nostro compianto Direttore e amico Lukas Franceschini, nell’attribuire il secondo premio autofinanziato del Concorso Tullio Serafin proprio alla sua memoria.
Locandina

Teatro Comunale di Thiene - Stagione 2019
L'ELISIR D'AMORE
Melodramma giocoso in due atti
Libretto di Felice Romani
Musica di Gaetano Donizetti
Personaggi: Interpreti:
Adina Tsisana Giorgadze
Nemorino Paolo Antonio Nevi
Belcore Giovanni Tiralongo
Il dottor Dulcamara Giovanni Romeo
Giannetta Silvia Caliò

Orchestra Crescere in Musica
Coro Laboratorio Corale dell'Istituto Musicale Veneto

Maestro del Coro: Alberto Spadarotto

Direttore Sergio Gasparella
Regia Piergiorgio Piccoli

Scene

Piergiorgio Piccoli

Costumi

Amici di Thiene

  
Allestimento di Vicenza in Lirica 2019

 

FOTO DI VICENZA IN LIRICA

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