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Meli6Piacenza, 27 ottobre 2019. La stagione 2018/2019 del Teatro Municipale di Piacenza si conclude con il Verdi Opera Gala, i riflettori sono puntati sul debutto di Francesco Meli nel ruolo di Otello.


Visto da Marco Faverzani | Giorgio Panigati

 

Un inedito trittico dal sapore postmoderno chiude trionfalmente la stagione lirica del teatro piacentino, una operazione inedita per il territorio italiano ma più frequente in ambito anglosassone. La scelta è quella di accostare tre atti diMeli5 differenti opere, in questo caso di Giuseppe Verdi: il secondo atto di Simon Boccanegra, il terzo di Aida ed il quarto di Otello. Il comune denominatore che lega queste tre opere è il significato che hanno assunto nella percorso artistico di Francesco Meli. Si parte quindi dal Simon Boccanegra: Gabriele Adorno resta uno dei ruoli più frequentati dal tenore, forse anche per il legame dell’opera con Genova, città natale dell’artista. Si passa successivamente ad Aida, e all’impegnativo ruolo di Radames, proposto recentemente al teatro la Fenice di Venezia e prima ancora al Festival di Salisburgo. Si chiude, e qui l’attesa e la curiosità sono grandi, con il debutto nel temutissimo ruolo di Otello. I tre atti vengono proposti in forma scenica (regia, scena e luci di Federico Bertolani), la difficoltà di rappresentare mondi così distanti è risolta con una serie di quinte mobili semiriflettenti e l’uso di pochi simbolici oggetti che sanno disegnare uno sfondo educato, gradevolmente d’appoggio alla prova canora. Alla riuscita dell’insieme contribuiscono i costumi belli ed accurati di Artemio Cabassi, legati ad una certa tradizione verdiana. 
meli4Francesco Meli è uno dei più grandi tenori del panorama attuale e questa prova non fa che confermare la sua nota bravura. La voce, caratterizzata da un bel timbro suadente e ricco di armonici, è capace di uno splendido fraseggio, sempre chiaro, emozionante; i registri sono omogenei e l’emissione costantemente adeguata. Se con Gabriele Adorno ha confermato la sua capacità nel disegnare un personaggio ricco di passione giovanile, con Radames riesce in una prova vocale non facile, addomesticando un ruolo tradizionalmente sovraccarico. Il debutto in Otello, che ci auguriamo possa essere presto eseguito integralmente, viene affrontato con un approccio che guarda soprattutto al romanticismo; la voce è sicura, ben dosata, particolarmente riuscito il gesto scenico: furente nella vendetta e melanconico nel compianto della moglie uccisa. Il tenore dimostra in tutti e tre i personaggi un grande gusto e una splendida sensibilità musicale, doti che da sempre lo caratterizzano. 
Le protagoniste femminili sono: in Simon Boccanegra e Otello Serena Gamberoni , in Aida Vittoria Yeo. Serena Gamberoni, compagna di Francesco Meli nella vita reale, mostra una buona intonazione, un timbro cristallino e un registro acuto squillante. Nel Simon Boccanegra la sua interpretazione di Amelia mette in risalto soprattutto il lato patetico del personaggio anche se la voce suona un poco leggera per la scrittura. In Otello la cantante riesce a risaltare ancora di più grazie ad un’esecuzione partecipata e commovente della grande scena di Desdemona (Canzone del salice ed Ave Maria).
Vittoria Yeo, nel ruolo di Aida si dimostra una valida professionista grazie ad un buon fraseggio e ad un adeguatomeli3 controllo dello strumento sia in acuto che nelle messe di voce.
Kiril Manolov, baritono già conosciuto al pubblico piacentino per alcune riuscite interpretazioni nelle ultime stagioni, riveste il triplice ruolo di Simon Boccanegra, Amonasro (Aida) e Jago (Otello). Il cantante offre una prestazione di buon livello grazie ad un mezzo di buon volume e sicuro in acuto.
Mattia Denti ricopre il triplice ruolo di Fiesco (Simon Boccanegra), Ramfis (Aida) e Lodovico (Otello) con giusta intensità.
Il mezzosoprano Cristina Melis è Amneris (Aida) ed Emilia (Otello) ed affronta i propri interventi con timbro brunito e giusto accento.
Corretti ed adeguati Michele Patti (Paolo Albiani in Simon Boccanegra e Montano in Otello), Juliusz Lorenzi (Pietro in Simon Boccanegra) e Lorenzo Izzo (Cassio in Otello).
Maestro Concertatore e Direttore d’Orchestra è il giovane Michele Gamba che guida con vigore e giusta intensità l’Orchestra dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini” che è qui parsa complessivamente in buona forma.
Efficaci, seppure qui ridotti al minimo, e sempre fuori scena, gli interventi del Coro del Teatro Municipale di Piacenza ben diretto dal Maestro Corrado Casati.
Meli1Applausi intensi e fragorosi accolgono gli interpreti al termine di ogni atto divenendo ancora più accesi al termine dell’opera, e tributando entusiastiche ovazioni al tenore genovese protagonista indiscusso  della serata.
Locandina

Teatro Municipale di Piacenza - Stagione lirica 2018/2019
Verdi Opera gala

Musica di Giuseppe Verdi
Personaggi: Interpreti:
Gabriele Adorno - Radames - Otello Francesco Meli
Amelia Grimaldi - Desdemona Serena Gamberoni
Aida Vittoria Yeo
Simon Boccanegra - Amonasro - Jago Iril Kiril Manolov
Jacopo Fiesco - Ramfis - Lodovico Mattia Denti
Amneris - Emilia Cristina Melis
Paolo Albiani - Montano Michele Patti
Pietro  Juliusz Loranzi
Cassio Lorenzo Izzo

Orchestra dell'Emilia-Romagna Arturo Toscanini
Coro del Teatro Municipale di Piacenza

Maestro del Coro: Corrado Casati

Direttore Michele Gamba
Regia Federico Bertolani

Scene

Federico Bertolani

Costumi

Artemio Cabassi

Luci 

Federico Bertolani

  
Allestimento Fondazione Teatri di Piacenza

 

FOTO DI GIANNI CRAVEDI

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