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Forza1Piacenza, 18 gennaio 2019. Dopo tredici anni di assenza, La forza del destino di Giuseppe Verdi torna sul palcoscenico del Teatro Municipale di Piacenza in uno spettacolo firmato da Italo Nunziata.

Visto da William Fratti

 

Forza2L’allestimento piacevolmente minimalista, che si avvale delle scene di Emanuele Sinisi e dei dipinti di Hannu Palosuo, è particolarmente efficacie nel raccontare la vicenda privata dei protagonisti divisi da un destino avverso, ma il lavoro di regia, oltremodo convincente nei tableau corali – eccezion fatta per quei momenti in cui si sarebbe auspicato il doppio coro – è piuttosto scarno nei momenti tra i soli personaggi principali. Adeguati all’insieme i costumi di Simona Morresi e le luci di Fiammetta Baldiserri. Sono invece abbastanza latitanti le coreografie di Riccardo Buscarini, da cui ci si sarebbe aspettato molto di più.
fORZA7La direzione di Francesco Ivan Ciampa non è straordinariamente prodiga di letture personali o accenti di stile, ma ha il pregio, come di suo consueto, di creare un buon amalgama tra buca e palcoscenico, lasciando spazio ai solisti e mantenendo il polso ben saldo per tutta la lunga durata del melodramma. Avrebbe sicuramente ottenuto risultati superiori se la sezione ottoni dell’Orchestra Regionale dell’Emilia-Romagna avesse suonato meglio.
Superlativa la prova del Coro del Teatro Municipale di Piacenza guidato da Corrado Casati, che in questa occasione supera se stesso in un tripudio di colori e sfumature davvero subimi.
Forza3Come già rilevato in diverse occasioni, Anna Pirozzi possiede una delle vocalità più importanti e interessanti del momento, sostenuta da uno strumento davvero consistente, ma nel ruolo di Leonora, sempre scoperto e in primo piano, pur mostrando dei centri meravigliosi, emergono altresì fin da subito tutte le magagne che spesso la contraddistinguono: certe stonacchiature, certi acutini striduli, certi pianissimi mal sostenuti sul fiato, certi legati poco sicuri e conseguente senso di poca omogeneità. Tutto ciò è un vero peccato, uno spreco di talento, poiché le basterebbe poco per sistemare queste problematiche per passare da una brillante carriera internazionale, che già possiede, a essere davvero – e non per marketing – una delle migliori interpreti del momento.
Forza5Luciano Ganci ha la vocalità e il timbro perfetti per il ruolo di Alvaro, con un bello smalto e una buona brillantezza, ma anche nel suo caso la natura non è sufficiente per una parte così ardua e le lacune tecniche lasciano troppo spazio a imprecisioni, frammentarietà e discontinuità.
Discorso diametralmente opposto per il Don Carlo di Kiril Manolov, che risolve testualmente tutto ciò che deve, ma è abbastanza povero di colori e sfumature, di fraseggi e di interpretazione.
Forza6Sorprende in maniera molto positiva il Padre Guardiano di Marko Mimica, che si trova molto a suo agio in questo cavernoso ruolo verdiano pur non essendo un basso profondo, risultando tanto credibile nelle intenzioni quanto piacevole nel suono.
Ottimo il Fra Melitone di Marco Filippo Romano, che si riconferma uno dei migliori baritoni buffi della sua generazione, dotato di savoir-faire, di fraseggi eloquenti e sostenuto da una tecnica ferrea.
Forza4Bravissima anche Judit Kutasi nella difficile parte di Preziosilla, in cui la cantante deve essere dotata di voce ampia nel volume, estesa ed elastica, oltre che sapientemente piegata all’interpretazione.
Concludono la rosa dei protagonisti il bravo Mattia Denti nel ruolo del marchese, Cinzia Chiarini nei panni di Curra, Marcello Nardis nelle vesta di Mastro Trabuco e Juliusz Loranzi in quelle di un alcade e un chirurgo.

Locandina

Teatro Municipale di Piacenza - Stagione Lirica 2018/2019
LA FORZA DEL DESTINO
Melodramma in quattro atti
Libretto di Francesco Maria Piave e Antonio Ghislanzoni
Musica di Giuseppe Verdi
Personaggi: Interpreti:
Il marchese di Calatrava Mattia Denti
Donna Leonora Anna Pirozzi
Don Carlo di Vargas Kiril Manolov
Don Alvaro Luciano Ganci
Preziosilla Judit Kutasi
Padre Guardiano Marko Mimica
Fra Melitone Marco Filippo Romano
Curra Cinzia Chiarini
Un alcade, un chirurgo Juliusz Loranzi
Mastro Trabuco Marcello Nardis

Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna
Coro del Teatro Municipale di Piacenza

Maestro del Coro: Corrado Casati

Direttore Francesco Ivan Ciampa
Regia Italo Nunziata

Scene

Emanuele Sinisi

Dipinti

Hannu Palosuo

Costumi

Simona Morresi

Luci 

Fiammetta Baldiserri

Coreografia

Riccardo Buscarini

  
Nuovo Allestimento del Teatro Municipale di Piacenza in coproduzione con Teatro Comunale di Modena, Teatro Valli di Reggio Emilia

 

FOTO DI GIANNI CRAVEDI

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