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1132 UnGiornoDiRegno_al_centro_Gioia_Crepaldi_La_marchesa_del_PoggioBusseto, 3, 10 e 11 ottobre 2018. Seconda opera del Cigno di Busseto e secondo titolo nel cartellone del Festival Verdi 2018, Un giorno di regno è uno dei lavori più sfortunati del compositore e uno dei meno rappresentati, ma a Parma si tratta della terza messinscena in meno di due decenni.

Visto da Lukas Franceschini

11 ottobre 2018. Il Festival Verdi, come ogni anno, porta un titolo nel Teatrino della città natale di Giuseppe Verdi, in quest’occasione è stata la volta di Un giorno di Regno, secondo titolo della cronologia, proposto in un riadattamento dello storico spettacolo ideato da Pier Luigi Pizzi per il0989 UnGiornoDiRegno_da_sin_Giulio_Mastrototaro_Il_barone_di_kelbar_Matteo_DApolito_Il_signor_La_Rocca Teatro Regio di Parma nel 1997.

Ormai tutte le opere di Verdi fanno parte della comune programmazione e pertanto non è più il caso di parlare di rarità, ovvio che alcuni titoli prevalgono su altri, ma come nel nostro caso anche Il Giorno di Regno vanta una discreta riproposta negli ultimi vent'anni. E' comunemente noto che l'opera fu un fiasco quando fu rappresentata alla Scala dopo il felice esordio con Oberto, e i motivi sono altrettanto noti: un libretto seppur scritto da Felice Romani, antiquato e prolisso, la vena artistica del compositore che proprio non si adattava all'opera buffa (avrà la sua rivincita con l'epilogo di Falstaff, ma quella fu una commedia), e la composizione veloce, come di prassi al tempo, nel momento più buio della sua vita (la morte di moglie e figli). Tuttavia non possiamo oggi, dopo un'analisi critica, scartare o censurare del 1036 UnGiornoDiRegno_al_centro_Michele_Patti_Il_cavaliere_Belfioretutto l'opera che offre alcune pagine d’innegabile valore, al fianco di una musica non brutta ma che se paragonata ad altra coeva risulta, in effetti, minore. Aggiungo che è doveroso ogni tanto proporre anche opere cosiddette minori, per il Festival Verdi obbligatorio poiché è un una manifestazione monotematica.


Lo spettacolo è uno dei più belli e fantasiosi di Pizzi, oggi ripreso e riadattato per il ristrettissimo palcoscenico del Teatro Verdi di Busseto, da Massimo Gasparon, il quale ha curato anche le luci. E' indubbio che il progetto originale, pensato in grande, offrisse una visione ampia e di sontuosa suggestione sia scenografica sia coreografica. La sapiente mano di Gasparon ha avuto esito brillante nel mantenere intatta la concezione primaria, "ristringendo" il tutto in un piacevolissimo affresco onirico e di brillante recitazione, di una drammaturgia connotata da alcune mancanze. Il gioco teatrale è vivace e spassoso, quasi rasentando la commedia dell'arte, garbato ed elegante mai troppo caricato. L’inserimento di alcune coreografie rendono ancor più brioso il racconto, connotando uno stile elegante.
Le bellissime scenografie di Pizzi sono ridotte al minimo ma la visione non perde il suo fascino, fortunatamente si è potuto allestire la cucina con il baldacchino e le forme di parmigiano un chiaro omaggio alla città. Di grande classe e fattura i coloratissimi costumi che danno un tocco identificativo1170 UnGiornoDiRegno_al_centro_Diana_Rosa_Cardenas_Alfonso_Giulietta_di_Kelbar all’insieme.
Molto positiva la prova di Francesco Pasqualetti, direttore e maestro concertatore, il quale guida con mano sicura l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, con tempi spediti, suoni controllatissimi, e una dona un valido apporto alla giovane compagnia di canto, che conduce con anima ma soprattutto con estrema accuratezza.
Nel cast primeggia il Cavalier Belfiore di Alessio Verna, ottimo attore e cantante molto rifinito e dotato di solida e morbida voce, la quale gli permette un canto sempre preciso, raffinato e sicuro in tutti i registri.
Bene anche Perrine Madoeuf, Marchesa del Poggio, che vanta una buona impostazione vocale con agilità limpide, una lineare vena lirica cui si deve aggiungere una rilevante disinvoltura scenica.
Giulietta di Klebar era interpretata da Tsisana Giorgadze, una giovane cantante ancora un po’ acerba, infatti, il registro acuto era talvolta stridulo, ma il materiale è interessante e considerato che le parti liriche sono più uniformi, avrà tempo e occasione per rifinirsi.
1409 UnGiornoDiRegno_al_centro_Tsisana_Giorgadze_Giulietta_di_KelbarMolto professionale e garbato nel canto il Barone di Kelbar di Levent Bakirci, meno funzionale l’Edoardo di Sanval di Carlos Cardoso, tenore stentoreo e poco equilibrato, cui bisogna rendere giusto encomio per l’esecuzione della difficile aria.
Matteo Loi, si distingue con professionalità nel ruolo del Signor La Rocca, Rino Matafù un pregevole Delmonte e Andre Schifaudo un corretto Conte di Ivrea.
Ottimi gli interventi del Coro del Teatro Comunale di Bologna diretto da Andrea Faidutti.
Al termine successo pieno per tutta la compagnia.

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Visto da William Fratti

1170 UnGiornoDiRegno_al_centro_Diana_Rosa_Cardenas_Alfonso_Giulietta_di_Kelbar3 e 10 ottobre 2018. Massimo Gasparon riconfeziona per il piccolo palcoscenico di Busseto, con estrema cura e attenzione – e con l’aggiunta di qualche nota personale – lo storico spettacolo di Pier Luigi Pizzi, ancora oggi ricco di brio e freschezza, note emotive essenziali al melodramma giocoso.

 

Francesco Pasqualetti, alla guida dell’esperta Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, appare un poco chiassoso, talvolta confusionario, pur rispettando a grandi linee il vigore verdiano e quanto accade in palcoscenico. Buona la prova del Coro preparato da Andrea Faidutti.
1036 UnGiornoDiRegno_al_centro_Michele_Patti_Il_cavaliere_BelfioreIl ruolo del protagonista è affidato a Michele Patti, che presenta acuti brillanti e ben impostati, ma per il resto appare poco consistente e non sempre ben poggiato. Si alterna con Alessio Verna, un Belfiore sempre corretto, ma che non riesce a spiccare.
Gioia Crepaldi, vincitrice del LVI Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto, è la Marchesa del Poggio. Voce fresca ed emozionante, in grado di risolvere alla perfezione le numerose insidie del ruolo. Buona la prova anche di Perrine Madoeuf, seppur talvolta imprecisa.
Buone entrambe le prove di Diana Rosa Cardenas Alfonso e Tsisana Giorgadze nel ruolo di Giulietta.
0989 UnGiornoDiRegno_da_sin_Giulio_Mastrototaro_Il_barone_di_kelbar_Matteo_DApolito_Il_signor_La_RoccaMartin Susnik presenta un Edoardo corretto e luminoso, ma la vocalità è indubbiamente più adatta ad altro repertorio. È invece eccellente l’interpretazione di Carlos Cardoso – stranamente relegato in seconda compagnia dopo aver già ricevuto ottime critiche nell’esecuzione del Duca di Mantova nel 2015 e 2016 – con voce fresca e vellutata, buon fraseggio, dizione chiara, dotato di tecnica e capacità nell’uso dei fiati; si spera di ritrovarlo presto a Parma.
Efficaci Giulio Mastrotaro e Matteo D’Apolito nelle parti del Barone di Kelbar e del Signor La Rocca; meno interessanti Levent Bakirci e Matteo Loi. Infine Rino Matafù è Delmonte e Andrea Schifaudo è il Conte Ivrea.

Locandina

Teatro Giuseppe Verdi di Busseto - Festival Verdi 2018
UN GIORNO DI REGNO

Melodramma in due atti su libretto di Felice Romani

Musica di Giuseppe Verdi

Personaggi: Interpreti:
Il cavalier Belfiore

Michele Pati (10)

Alessio Verna (3, 11)

Il barone di Kelbar

Giulio Mastrotaro (10)

Levent Bakirci (3, 11)

La marchesa del Poggio

Gioia Crepaldi (10)

Perrine Madoeuf (3, 11)

Giulietta di Kelbar

Diana Rosa Cardenas Alfonso (10)

Tsisana Giorgadze (3, 11)

Edoardo di Sanval

Martin Susnik (10)

Carlos Cardoso (3, 11)

Il signor La Rocca

Matteo D'Apolito (10)

Matteo Loi (3, 11)

Delmonte

Rino Matafù

Il Conte di Ivrea

Andrea Schifaudo

Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna

Maestro del Coro: Andrea Faidutti

Direttore Francesco Pasqualetti
Regia, scene, costumi, luci

Massimo Gasparon

(da Pier Luigi Pizzi)

Coreografie

Gino Potente

Allestimento del Teatro Regio di Parma

FOTO DI ROBERTO RICCI

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