Login

mad 1

Per la prima volta la Stagione d’Opera del Teatro alla Scala di Milano è stata inaugurata dall’opera di Giacomo Puccini Madama Butterfly, per l’occasione nella versione della prima assoluta del 17 febbraio 1904.


Visto da Lukas Franceschini

Milano, 16 dicembre 2016. E’ stata precisa volontà del maestro Riccardo Chailly proporre la partitura originale dell’opera che ebbe una sola rappresentazione poiché il compositore dopo il fiasco della prima ritirò lo saprtito e di conseguenza furono cancellate tutte le recite previste. Oggi, il lavoro di ricostruzione della partitura è opera di Julian Smith. Inutile ripercorrere la genesi di come nacque una delle più famose e mad 2rappresentate opere liriche, è cosa abbastanza risaputa. Vorrei piuttosto rilevare talune differenze tra l’edizione solitamente eseguita e l’originale. Nell’atto I, prima della scena del matrimonio, Cio-Cio-San si dilunga a vario modo presentando tutto il suo stuolo di parenti al futuro marito, fra questi lo zio Yakusidé, uomo molto propenso al bere. Goro, il sensale, si dilunga in convenevoli con gli ufficiali giapponesi, e la stessa protagonista argomenta sulle differenze religiose tra oriente e occidente. Lo zio, ormai ubriaco, canta una canzoncina ma fatica ad intonarla, tra la derisione degli invitati e il disprezzo di Pinkerton che usa anche parole poco gentili anche nei confronti dei servitori. Nel duetto finale atto primo vi è una pausa di riflessione di Butterfly che racconta al marito i diversi rifiuti di matrimonio precedenti, musicalmente lo stile amoroso pucciniano prosegue in forma parallela tra sentimento ed emozione. Il secondo atto (che diventa un blocco unico) la vicenda si trasforma prima in una commedia statica per svilupparsi solo nel finale nella vera e propria mad 3tragedia. Nella prima parte è indicativo che il brano “che tua madre” non raggiunga un vertice di tragicità, ma resta ancorato alla melodia e ai modi giapponesi, come poi in seguito la canzone stile ninna-nanna “E’ Roje un bimbo biondo” e quella più tragica intonata a Suzuki “Ei venne alle sue porte”. Memorabile invece il terzetto Pinkerton-Suzuki-Sharpless all’interno della casa nel finale che in parte sostituisce l’aria “Addio fiorito asili” non presente nella prima versione. Anche la figura di Kate assume una rilevanza drammaturgica più concreta, nel volere il bimbo, considerato lo scambio di battute con Cio-Cio-San. I coniugi americani, Pinkerton e Kate, assumono in questa prima esecuzione luci diverse e molto più drammatiche. Il primo dimostrando la sua vera codardia di uomo cinico ed egoista, la seconda come in parte suddetto, pur essendo “causa innocente di sciagura” (parole pronunciate da Sharpless nella versione di Brescia) non si fa scrupolo di chiedere il bimbo con forza alla madre. L’’assenza dell’aria “Addio fiorito asil”, marca tali caratteristiche, e rende la vicenda più drammatica, è plausibile che fu introdotta per offrire un assolo al tenore. Curiosità a margine nella prima versione il capitano di marina americano si chiama Sir Francis Blummy Pinkerton.
E’ risaputo che la prima esecuzione fu fischiata dal pubblico perché in parte non capita ma soprattutto per un ordito complotto nei confronti di mad 4Puccini, il quale probabilmente prese lo schiaffo più sonoro di tutta la sua carriera, riscattato in seguito con il trionfo di Brescia qualche mese più tardi che ripristina l’abituale edizione da noi sempre ascoltata. Doveroso ricordare che vi furono dei lievi ritocchi di partitura anche per l’edizione parigina del 1906 e quella di Milano al Teatro Carcano 1920. Alla Scala l’oblio perdurò per quasi un ventennio, fu Arturo Toscanini nel 1925 a mettere in cartellone Madama Butterfly con l’autorevole presenza di una cantante del calibro di Rosetta Pampanini.
Riprendo al pari le parole di Riccardo Chailly: “La nostra decisione di eseguire alla Scala la prima versione di Madama Butterfly vuole essere una possibilità in più di ascolto, confronto e conoscenza”. A queste parole non c’è nulla da aggiungere, sintetiche e precise esprimono quello che deve essere sia il ruolo di chi esegue musica lirica sia di chi ascolta, pur nella preferenza della versione, ma per tutti deve prevalere la sete di curiosità e per questo non possiamo che ringraziare il direttore musicale della Scala per le scelte effettuate nel corso di questi anni nel repertorio pucciniano.
La regia era affidata ad Alvis Hermanis che sceglie una via incentrata sul teatro gestuale del kabuki, il quale dovrebbe offrire attraverso una retorica fisica e gustale la pertinente drammaticità della vicenda. Tale peculiarità forse va abbinata a testi orientali, mentre qui siamo alla presenza di uno spartito di Puccini che ha nel sentimento e nell’emozione il suo fulcro principale. Il disegno registico, seppur elegante e senza sbavature, non trova “anima”, non crea effetti, emozioni, fremiti, si limita a raccontare molto delicatamente e in maniera stilizzata la triste vicenda. Più rasente al tradizionale che all’innovativo, peraltro non da disprezzare, non crea danni e il mondo giapponese è rappresentato a tutti gli effetti. Molto belle e di meccanica laboriosità le scene a “sipario” sempre dello stesso regista e Leila Fteita, con bellissime riproduzioni di Nagasaki dei primi anni del secolo scorso. Difficile trovare parole per elogiare i magnifici costumi di Kristine Jurjane, preziosi e con splendidi ricami che forse la visione teatrale non rende sufficiente giustizia. Buona la visione drammaturgica di Olivier Lexa e bellissime le luci di Gleb Filshtinsky.
Il principale artefice di questo successo è indiscutibilmente il maestro Riccardo Chailly. La sua concertazione è stata esemplare sotto tutti i punti di vista, ma in particolare colpisce il senso narrativo, nel quale ha impresso colori e sfumature di grande effetto. Sempre in perfetto equilibrio tra momenti molto lirici e drammatici ha sviscerato quanto di meglio è possibile ascoltare dalla musica di Puccini e in particolare in questo per noi “nuovo” ascolto tutte le sfaccettature de caso, rilevante nella passione come nel canto di conversazione sempre contenuto ma retto sul filo della tensione drammatica, con giusti agganci sinfonici, per arrivare all’esplosione tragica finale da mozzare il fiato. Una prova di assoluto rilievo del direttore milanese cui dobbiamo un grazie sincero per questa nuova proposta. Da par suo l’orchestra segue il “suo” direttore non solo con la consueta professionalità ma anche con un entusiasmo di realizzazione che possiamo affermare di altissimo valore. Il coro diretto mad 5da Bruno Casoni, anche se in una contenuta esecuzione, conferma la sua mirabile professionalità in un emozionante coro a bocca chiusa.
Protagonista doveva essere il soprano Maria José Siri ma alla nostra recita abbiamo trovato Liana Aleksanyan che probabilmente sostituiva la indisposta. La signora Aleksanya ha cantato con onesta professionalità e voce omogenea e di bel tratto lirico, purtroppo le mancava la parte essenziale per essere una Butterfly di rilievo: il fraseggio e il colore. Infatti, tutta la sua performance era limitata a una sommaria interpretazione e duttilità vocale, non riuscendo a trovare i necessari accenti per interpretare prima la bambina poi la donna Cio-Cio-San. Adagiatasi sulla blanda ruotine, talvolta anche stantia, non è caduta in grossolani errori ma siamo ben lontani dalle intenzioni del direttore, dal quale ha avuto un aiuto non indifferente.
Il Pinkerton di Bryan Hymel difettava per una mancanza sostanziale nel settore centrale, caratteristica che in quest’opera lo metteva in disagio nel canto di conversazione. Più abituato a ruoli acuti era sovente coperto dai colleghi e talvolta anche dall’orchestra, difettando per scansione e fraseggio non curatissimi.
Molto superiore alla precedente prova scaligera Carlos Alvarez, Sharpless, che in questo ruolo trova conferma del grande artista che sappiamo. Calibratissimo nel canto, manierato ed elegante nell’accento, ha messo in rilievo una preziosa corda vocale in un personaggio calzato magnificamente.
Chi si è ritagliato un successo del tutto personale è stato Carlo Bosi, Goro, che ha interpretato e cantato un sensale di riferimento nel panorama attuale. Voce squillante e limpida, fraseggio e accento bellissimi, accomunati da una recitazione teatrale di forte impatto, impersonando il subdolo e viscido affarista in modo esemplare.
Molto brava anche la Suzuki di Annalisa Stroppa, ben delineata nel canto e di forte impatto emotivo.
In questa produzione abbiamo avuto un cast nei ruoli minori di accurata scelta e grande professionalità che raramente si può riscontrare in altremad 6 produzioni. Costantino Finucci era un bravissimo Yamadori, Abramo Rosalem un inferocito ma contenuto Zio Bonzo, Leonardo Galeazzi un simpatico e brillante Yakusidé, incisivi Gabriele Sagona e Romano Dal Zovo rispettivamente Commissario Imperiale e Ufficiale del registro. Bellissima ed elegante la Kate di Nicole Brandolino, e perfetto il terzetto dei parenti Marzia Castellini (madre di Cio-Cio-San), Maria Miccoli (la zia) e Roberta Salvati (cugina).
Il teatro era sold-out in ogni ordine di posto, come non si vedeva da qualche tempo. Pubblico molto attento alla “nuova” versione che è stata molto apprezzata decretando un autentico successo per tutti gli interpreti, con un trionfo, meritatissimo, all’uscita del maestro Chailly.

 

Visto da William Fratti

Milano, 13 dicembre 2016. È assolutamente strepitoso e culturalmente vincente che Riccardo Chailly voglia eseguire l’integrale pucciniano attraverso una ricerca così minuziosa all’interno dell’animo del compositore. Oggi nessuno può affermare con certezza quali siano i tagli di Butterfly but 10sui quali Puccini non ha mai avuto ripensamenti. Detto ciò non è fondamentale stabilire quale fosse il suo volere definitivo, pressoché impossibile, ma capire da dove sia partito il suo tragico pensiero appassionato, che poi ha portato l’opera ad entrare in una tradizione esecutiva che l’ha mantenuta nella Top Ten per un secolo.
Che piaccia o meno, questa prima versione descrive il mondo di Cio-Cio-San e le persone a lei accanto in maniera più puntuale, non solo nelle ambientazioni di primo atto, ma anche negli accadimenti del secondo, soprattutto attraverso lo scambio di battute con Kate, che copre l’imbarazzante assenza di Pinkerton. Resti o meno in repertorio, è un capolavoro a cui assistere, almeno un volta nella vita.
Occorre poi considerare la precisione millimetrica con cui Riccardo Chailly si muove sulle partiture pucciniane. Accuratezza scrupolosa che but 11non si ferma solo alla matematica delle note, ma che cerca all’interno di esse le passioni, i sentimenti e i tormenti che sono espressi attraverso colori e sfumature davvero impareggiabili. L’Orchestra del Teatro alla Scala fraseggia come se fosse un solo interprete, con un solo cuore e in diversi momenti riesce a catturare l’attenzione distogliendola dal palcoscenico.
Alvis Hermanis, che in Italia ha avuto grande successo con Die Soldaten e Jenufa, mentre non è piaciuto per I due Foscari, in questa occasione crea uno spettacolo davvero ben costruito, dove ogni singolo gesto, sguardo, movimento, azione, è studiato e non lasciato al caso. Per l’ambientazione, curatissima, coadiuvato alle scene dalla bravissima Leila Fteita, si mantiene alle didascalie del libretto, non osa, lasciando che la musica di Puccini resti il solo e vero protagonista. Interessanti le proiezioni nello stile dell’acquerello di Ineta Sipunova. Più che eccellenti i preziosissimi costumi di Kristine Jurjane, completati da un trucco davvero magistrale. Ottime anche le luci di Gleb Filshtinsky e la coreografia di Alla Sigalova, che in alcune parti ricorda quella di Jenufa.
Maria José Siri, annunciata indisposta, è una Madama Buterfly egregiamente costruita nella parte visiva personaggio, soprattutto se ne apprezza labut 12 gestualità. Lo stesso vale per la precisa resa vocale, come se fosse uno strumento integrante dell’Orchestra, fatta eccezione per il primo interno e un paio di passaggi in “Un bel dì vedremo”. Squisito il finale, a partire da “Tu? Piccolo Iddio!”. Purtroppo tutto ciò resta ancorato alla superficie, come già riscontrato in precedenti occasioni: Siri è una brava cantante, ma sembra che non entri mai nell’animo del ruolo e il suo fraseggio rimane freddo e poco emozionante.
Molto buona la resa del Pinkerton di Bryan Hymel. Vocalità limpida, acuti ben impostati, forse un poco leggero per lo spessore orchestrale di certe pagine, personaggio giustamente sempliciotto. Eccellente lo Sharpless di Carlos Alvarez, che sa strappare al pubblico ben più di una lacrima durante la lettura della lettera.
Annalisa Stroppa riceve un meritato successo personale, poiché la sua Suzuki è deliziosa, seppur perfettibile nello spessore occorrente but 13nell’apertura del secondo atto. Carlo Bosi è Goro e non serve aggiungere altre critiche ed elogi rispetto alla performance della scorsa primavera ne La fanciulla del west, poiché come già detto il tenore è il migliore della sua categoria; c’è solo da sperare che intervenga in tutto l’integrale pucciniano.
Nicole Brandolino presenta la sua Kate Pinkerton con una sorprendente vocalità vellutata e il suo scambio di battute con Cio-Cio-San lascia il segno. Leonardo Galeazzi è un ottimo Yakusidé, pure efficacissimi sono Costantino Finucci come Yamadori e Abramo Rosalen nei panni dello zio Bonzo.
Bravi gli altri interpreti delle parti di contorno: Gabriele Sagona è il commissario imperiale, Romano Dal Zovo è l’ufficiale del registro, Marzia Castellini è la madre, Maria Miccoli è la zia e Roberta Salvati è la cugina.but 14
Sempre eccellente è il Coro diretto da Bruno Casoni.
Applausi brevi e lievi, con un successo particolare per Riccardo Chailly e Annalisa Stroppa.

 

 

 

 

 

{tab title=Locandina}

TEATRO ALLA SCALA - Stagione d'Opera e Balletto 2016-2017
MADAMA BUTTERFLY

Tragedia giapponese in due atti

Libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica (da John L. Long e David Belaso) 

Musica di Giacomo Puccini

Versione originale del Teatro alla Scala 17 febbraio 1904

Ricostruzione della prima versione a cura di Julian Smith, Casa Ricordi, Milano

 

Personaggi: Interpreti:
Madma Butterfly (Cio-Cio-San)

Maria José Siri (13 dicembre)

Liana Aleksanyan (16 dicembre)

Suzuky Annalisa Stroppa
Kate Pinkerton Nicole Brandolino
F. B. Pinkerton Bryan Hymel
Sharpless Carlos Alvarez
Goro Carlo Bosi
Il principe Yamadori Costantino Finucci
Lo zio Bonzo Abramo Rosalem
Yakusidé Leonardo Galeazzi
Il Commissario imperiale Gabriele Sagona
L'Ufficiale del registro Romano Dal Zovo
La madre di Cio-Cio-San Marzia Castellini
La zia Maria Miccoli
La cugina Roberta Salvati

Orchestra e Coro del Teatro alla Scala

Direttore Riccardo Chailly
M.o del coro Bruno Casoni
Regia Alvis Hermanis

Scene

Alvis Hermanis e Leila Fteita

Costumi

Kristine Jurjane

Luci

Gleb Filshtinsky

Coreografia

Alla Sigalova

Video

Ineta Sipunova

Dramamturgia

Olivier Lexa

Nuovo allestimento

FOTO di Brescia e Amisano  - Teatro alla Scala (N.B.: le foto si riferiscono allo spettacolo con protagonista titolare)

Collega la pagina al tuo social:

Spettacoli

Previous Next
NABUCCO Parma, 13 ottobre 2019. Stiamo tutti annegando. Non c'è bisogno di andare...
AIDA Busseto, settembre e ottobre 2019. L’Aida firmata da Franco...
Guglielmo tell Cremona, 4 ottobre 2019. Il Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona inaugura la sua...
NORMA Tolosa, 5 ottobre 2019. E' ormai invalso l'uso di eseguire la sinfonia delle opere...
L'Elisir d'amore Milano, 1 ottobre 2019. L'Elisir d'amore, melodramma giocoso di Gaetano Donizetti,...
DON CARLO Madrid, 30 settembre 2019. Il Teatro Real di Madrid inaugura la Stagione...
DON GIOVANNI Roma, 28 settembre 2019. Graham Vick ha completato la trilogia dapontiana al...
LUISA MILLER Parma, 22 settembre 2019 (prova antegenerale). Dopo dodici anni torna al Festival...
L'ITALIANA IN ALGERI Torino, 26 maggio 2019. La stagione d'opera e balletto 2019 del Teatro Regio si...
Rigoletto Milano, 11 settembre 2019. Dopo la pausa estiva il Teatro alla Scala riprende la...
IL BARBIERE DI SIVIGLIA Venezia, 7 settembre 2019. Il Teatro la Fenice, nel proseguire la Stagione...
DEMETRIO E POLIBIO Pesaro, 18 agosto 2019. La prima opera composta da Gioachino Rossini non fu la...
GALA ROF XL Pesaro, 21 agosto 2019. Il Quarantesimo Rossini Opera Festival è festeggiato con...
SEMIRAMIDE Pesaro, 20 agosto 2019. La monumentale Semiramide è una delle poche opere serie...
L'EQUIVOCO STRAVAGANTE Pesaro, 19 agosto 2019. Seconda opera di Gioachino Rossini ad essere andata in...
MACBETH Macerata, 4 agosto 2019. Una Scozia molto "siciliana" ha fatto da sfondo...
AIDA Roma, 13 luglio 2019. Intimismo e psicologia: alle Terme di Caracalla è tornato...
Prima la musica e poi le parole - Gianni schicchi Milano, 10 luglio 2019. Il Teatro alla Scala, come ultima proposta prima della...
Madama butterfly Savona, 6 luglio 2019. Nel complesso monumentale del Priamar va in scena Madama...
I MASNADIERI Milano, 1 luglio 2019. Dopo oltre quaranta anni di assenza I masnadieri torna sul...
IL TROVATORE Verona, 29 giugno 2019. Terzo titolo dell’Opera Festival 2019, Il Trovatore di...
IPHIGENIE EN TAURIDE Parigi, 24 giugno 2019. Ogni volta che si ha la fortuna di ascoltare uno dei...
LE NOZZE DI FIGARO Firenze, 15 giugno 2019. Il debutto assoluto di Sonia Bergamasco nelle regie...
LA CENERENTOLA Roma, 12 giugno 2019. Una interpretazione fiabesca e azzurrina: Emma Dante torna...
ALCINA Salisburgo, 9 giugno 2019. Nell'anno in cui il Festival di Pentecoste di...
POLIFEMO Salisburgo, 8 giugno 2019. Il Festival di Pentecoste di Salisburgo quest'anno è...
die tote stadt Milano, 7 giugno 2019. Per la prima volta viene rappresentata al Teatro alla Scala Die...
TURANDOT Bologna, 30 maggio 2019. Turandot, l’opera incompiuta di Puccini, torna al...
L'ANGELO DI FUOCO Roma, 23 maggio 2019. Dopo 53 anni il lavoro di Prokof'ev è tornato a Roma con un...
IDOMENEO Milano, 16 maggio 2019. Dopo dieci anni di assenza torna al Teatro alla Scala...
LA STRANIERA Firenze, 14 maggio 2019. Molto repertorio d'opera della prima metà dell'Ottocento,...
Così fan tutte  Las Palmas, Gran Canaria, 11 maggio 2019. Una volta si era soliti dire:...
MADAMA BUTTERFLY Catania, 10 maggio 2019. Madama Butterfly è un gran titolo ed eccolo a Catania il...
LA TRAVIATA Novara, 5 maggio 2019. La Traviata di Giuseppe Verdi, assente dalle scene...
REQUIEM Parma, 3 maggio 2019. L'ultima composizione di Wolfgang Amadeus Mozart -...
ARIADNE AUF NAXOS Milano, 30 aprile 2019. Ariadne auf Naxos torna finalmente al Teatro alla Scala...
LA SONNAMBULA Torino,14 Aprile 2019. Assente dalle scene torinesi per oltre vent'anni il...
SERSE Piacenza, 12 aprile 2019. Dopo qualche anno di assenza l’opera barocca torna al...
IL BARBIERE SI SIVIGLIA Parma, 22 marzo 2019. Anche in una città come Parma oggigiorno è più facile...
AGNESE Torino, 17 marzo 2019. Ferdinando Paer, eccellente musicista di collegamento tra il...
CHOVANŠČINA Milano, 6 marzo 2019. La grande opera incompiuta di Modest Petrovič Musorgskij è...
ANDREA CHENIER Reggio Emilia, 1 marzo 2019. Oltre a La forza del destino, l’altra produzione di...
ANNA BOLENA Roma, 28 febbraio 2019. Il quarto titolo del Costanzi per la stagione 2018-2019 è...
SEMIRAMIDE Bilbao, 22 e 25 febbraio 2019. Per questa produzione di Semiramide al Palacio...
RIGOLETTO Torino, 10 e 16 febbraio 2019. Arriva a Torino il Rigoletto con la regia di John...
DON GIOVANNI Verona, 31 gennaio 2019. Al Teatro Filarmonico è stato rappresentato Don Giovanni,...
WERTHER Venezia, 25 gennaio 2019. Werther, il drame lyrique di Jules Massenet, è proposto al...
MADAMA BUTTERFLY Torino, 20 gennaio 2019. Si torna alla tradizione dopo il dirompente allestimento di...
DIONYSOS RISING (Roberto David Rusconi)   Trento, 19 gennaio 2019. La stagione d’opera “Forces of nature” della...
TURANDOT Rovigo, 18 gennaio 2019. Un successo pieno la prima rappresentazione della fiaba...
LA TRAVIATA Roma, 18 gennaio 2019. Sofia Coppola e Valentino hanno regalato ancora una...
LA FORZA DEL DESTINO Piacenza, 18 gennaio 2019. Dopo tredici anni di assenza, La forza del destino di...
LA TRAVIATA Milano, 16 gennaio 2019. Al Teatro alla Scala il primo titolo del nuovo anno è La...
UN BALLO IN MASCHERA Parma, 16 gennaio 2019. Nel centenario della morte di Cleofonte Campanini – sotto...
LA CENERENTOLA Padova, 31 dicembre 2018. Padova celebra Rossini chiudendo l’anno con La...
DON GIOVANNI Bologna, 20 dicembre 2018. Il Teatro Comunale di Bologna conclude la Stagione 2018 e...
ATTILA Milano, 18 dicembre 2018. L’opera inaugurale della Stagione del Teatro alla Scala è...
LE NOZZE DI FIGARO Rovigo, 14 dicembre 2018. Ben realizzata, nel suo insieme, la messa in scena del...
RIGOLETTO Roma, 13 dicembre 2018. Dal '500 al 1943 il passo è breve: la stagione 2018-2019...
CARMEN Firenze, 4 dicembre 2018. Dopo solo un anno dal suo debutto, lo spettacolo di Leo...
ELISABETTA AL CASTELLO DI KENILWORTH Bergamo, 30 novembre 2018. Secondo e imperdibile titolo del Donizetti Opera è stato...
MACBETH Venezia, 29 novembre 2018. La stagione lirica 2018-2019 del Teatro La Fenice è stata...
L'ELISIR D'AMORE 24 novembre 2018, Torino. La stagione operistica 2018/19 del Teatro Regio di Torino...
ENRICO DI BORGOGNA Bergamo, novembre e dicembre 2018. Il Donizetti Opera Festival 2018 è stato inaugurato...
FIN DE PARTIE Milano, 22 novembre 2018. Finalmente dopo anni di gestazione e rimandi, dovute a...
MOSÈ IN EGITTO Novara, 18 novembre 2018. Nel centocinquantesimo anniversario della morte di Gioachino...
LA FILLE DU REGIMENT Bologna, 14 novembre 2018. Ripreso al Teatro Comunale l'allestimento ideato da Emilio...
FALSTAFF Como, 11 novembre 2018. Piacevolissimo il Falstaff comasco in scena nel weekend scorso...
NABUCCO Rovigo, 9 novembre 2018. La Stagione Lirica del Teatro Sociale, il quale nel 2019...
LE NOZZE DI FIGARO Roma, 2 novembre 2018. Graham Vick propone una regia del capolavoro mozartiano...
CAPPUCCETTO ROSSO Piacenza, 26 ottobre 2018. Il compositore piacentino Stefano Guagnini, classe...
FALSTAFF Vicenza, 14 ottobre 2018. Felice collaborazione quella tra la Società del Quartetto di...
IL TROVATORE Torino, 13 Ottobre 2018. Una nuova elegante produzione de Il...
MACBETH Parma, 11 e 18 ottobre 2018. L’opera inaugurale del Festival Verdi 2018 è Macbeth...
UN GIORNO DI REGNO Busseto, 3, 10 e 11 ottobre 2018. Seconda opera del Cigno di Busseto e secondo titolo...
DIE ZAUBERFLÖTE Roma, 10 ottobre 2018. Dalla fine del '700 agli anni Venti del '900 il passo è...
TOSCA Cremona, 7 ottobre 2018. Il Teatro Grande di Brescia propone tra le produzioni del...
IL VIAGGIO A REIMS Bergamo, 5 ottobre 2018. La stagione del Circuito Opera Lombardia è iniziata con una...
LE TROUVERE Parma, 4 ottobre 2018. Il Festival Verdi 2018 è l’edizione delle conferme, dalla...
ALI'-BABA' E I QUARANTA LADRONI Milano, 14 settembre 2018. L’annuale allestimento del Teatro alla Scala per il...
POLIDORO (Antonio Lotti) Vicenza, 7 settembre 2018. Fiore all'occhiello del Festival Vicenza in Lirica è stata...
KING ARTHUR Vicenza, 2 settembre 2018. L’annuale manifestazione “Vicenza in Lirica” Visione...
VERDI OPERA NIGHT Verona, 26 agosto 2018. Il 96° Opera Festival all’Arena ha offerto quasi in...
IL BARBIERE DI SIVIGLIA (cast alternativo) Verona, 24 agosto 2018 (cast alternativo). Le ultime due recite de Il barbiere di...
GLI AMORI D'APOLLO E DAFNE Innsbruck, 23 agosto 2018. Come consuetudine una delle produzioni dell’Innsbruck...
DIDONE ABBANDONATA (Giuseppe Saverio Mercadante) Innsbruck, 14 agosto 2018. L’edizione 2018 de Innsbruckner Festwochen der Alten Musik,...
L'ELISIR D'AMORE Macerata, 10 agosto 2018. La regia "balneare" di Damiano Michieletto non ha fatto...
IL BARBIERE DI SIVIGLIA Pesaro, 10 agosto 2018 (prova generale). L’anniversario celebrativo al Rossini Opera...
ADINA Pesaro, 9 agosto 2018 (prova generale). La seconda opera dell’odierno Rossini Opera...
RICCIARDO E ZORAIDE Pesaro, agosto 2018. Il XXXIX Rossini Opera Festival è sato inaugurato con l'opera...
IL BARBIERE DI SIVIGLIA   Verona, 4 agosto 2018. L’opera che ha ottenuto un vero trionfo all’Arena Opera...
IL BARBIERE DI SIVIGLIA Padova, 2 agosto 2018. Come di consueto ad agosto c’è il classico appuntamento con...
MACBETH Firenze, 13 luglio 2018. Il Maestro Riccardo Muti torna al Maggio Musicale Fiorentino...
LA TRAVIATA Roma, 7 luglio 2018. Una Traviata che strizza l'occhio alla Dolce Vita di Federico...
NABUCCO Verona, 7 luglio 2018. Uno spettacolo di successo non si cambia, anzi è riproposto con...
IL PIRATA Milano, giugno e luglio 2018. Dopo oltre sessant’anni di assenza Il pirata di Vincenzo...

Visitatori

Visitatori oggi:228
Visitatori mese:9281
Visitatori anno:123162
Visitatori totali:460300

OperaLibera piace a...