Login

krauze 1Verona, 8 febbraio 2014. Il terzo della Stagione Sinfonica al Teatro Filarmonico è stato a dir poco memorabile con un programma sfizioso dedicato al '900.


Visto da Lukas Franceschini

Bisogna dare atto al Direttore Artistico, Giovanni Gavazzeni, di essere riuscito in una programmazione concertistica molto accattivante e preziosa offrendo l'esecuzione di pagine musicali inconsuete e con parti solistiche di primo piano.

Un esempio è offerto dal concerto in oggetto: Sostakovich, Ravel e Bartok, tre autori cardine del secolo scorso. Del compositore russo abbiamo krauze 3ascoltato la rarità del Concerto n. 1 per pianoforte e tromba n. 1 Op. 35. Opera del 1933 con organico cameristico, infatti, è accompagnata da soli archi, esprime la musicalità dell'autore che sotto taluni aspetti fa il verso a Sergeij Prokofiev. La musica è briosa, talvolta spregiudicata ma intrisa di un acceso ritmo melodico, fondendo molteplici influenze occidentali in un'elaborata e personale ibrida freschezza. Ravel compose il Concerto in Re Magg. per la mano sinistra nel 1931 dopo aver conosciuto il pianista Paul Wittgenstein a Vienna, il quale durante la prima guerra mondiale era rimasto mutilato del braccio destro, ma aveva continuato con ostinazione e coraggio la carriera concertistica. Di famiglia facoltosa aveva potuto commissionare spartiti specifici a diversi compositori tra cui Richard Strauss e Prokofiev. Ravel scrisse una delle sue pagine migliori come rilevato da tutti, ed espresse una pienezza sonora dalle cinque dita di estrema ricchezza e varietà pari ad una tastiera suonata da entrambi le mani, non dimenticando la cadenza finale con sonorità barocche che impegna il solista in difficoltà quasi impossibili. Nella seconda parte il celebre Concerto per orchestra di Béla Bártok, commissionato dalla Kussevitzki Fundation ed eseguito per la prima volta alla Carnegie Hall nel 1943. Ultimo lavoro per orchestra del compositore della Transilvania è lineare e disteso rispetto ai precedenti, la compagine strumentale è molto folta e la struttura grandiosa, raggiungendo risultati magnifici. La varietà strumentale e ritmica sono imponenti, sia nelle sezioni centrali, in cui si ravvisa un beffardo can-can, sia e soprattutto nel tempo finale un vortice di suoni di elevato virtuosismo orchestrale.

krauze 2A dirigere queste peculiari partiture abbiamo avuto la felicissima sorpresa di conoscere il direttore francese Nicolas Krauze, il quale è dotato di tecnica sopraffina che pone l'accento soprattutto ai dettagli ma raggiunge esiti ottimali anche nell'insieme delle partiture. Una presenza che speriamo di rivedere presto e frequentemente a Verona. L'orchestra dell'Arena di Verona è particolarmente maturata in questi ultimi anni offrendoci prestazioni di rilievo soprattutto in campo sinfonico. Anche in quest'occasione è stata particolarmente brillante e malleabile in stili così differenti, la sezione archi era decisamente coesa nel primo brano, mentre qualche incoerenza marginale si è riscontrata nella sezione fiati nel concerto finale.

Di pregio anche a presenza del pianista Roberto Cominati, ben preparato tecnicamente, stile appropriato ed innata eleganza. In Sostakovich era brillante nel tempo ritmico ma il meglio arrivava nel brano di Ravel ove incisività, passione e virtuosismo erano encomiabili. Ci regala due bis, dei quali ho riconosciuto solo Claire de lune di Debussy, intimistico ed estasiante. Menzione particolare alla prima tromba dell'Arena di Verona Massimo Longhi che ci ha ammaliato per tecnica e particolare briosità di sfumata interpretazione.

A tutti è arriso un sincero, convinto e meritevole successo.


Locandina

Fondazione Arena di Verona - Stagione Sinfonica 2013-2014
Orchestra dell'Arena di Verona
Direttore Nicolas Krauze
Pianoforte Roberto Cominati
Tromba Massimo Longhi
Programma:
Dmitri Sostakovic Concerto per pianoforte e tromba n. 1 in do min. Op. 35
Maurice Ravel Concerto per la mano sinistra, per pianoforte e orchestra in Re Magg.

Bela Bartok

Concerto per orchestra

  

 

FOTO Ennevi - Arena di Verona

Collega la pagina al tuo social: