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BERTI HUI_ORENBusseto, 28 luglio 2013. “È un immenso onore – commenta il Sindaco di Salerno e Vice Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca – partecipare con il Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno alle celebrazioni del giubileo verdiano. Insieme all’omaggio a Giuseppe Verdi lo intendiamo anche come omaggio alle generose genti emiliane con le quali condividiamo tanti valori. Siamo convinti che la grande musica sia un enorme patrimonio italiano da tutelare e valorizzare per la crescita della qualità di vita delle nostre comunità, come occasione di promozione del nostro Paese nel mondo, come strumento per esaltare il talento creativo dei nostri artisti. Giuseppe Verdi con la sua arte ha contributo a far diventare grande l’Italia. Ispirati dalla sua missione e dalla sua eredità artistica e morale rinnoviamo il nostro impegno per l’Unità Nazionale che sola può aiutarci a superare le tremende difficoltà del momento presente”.


Visto da William Fratti

 

ORENPurtroppo è un teatro semi deserto che accoglie questo dono prezioso, che vede protagonista Daniel Oren alla guida dell’Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi, con la partecipazione del soprano He Hui e del tenore Marco Berti, in sostituzione dell’indisposto Fabio Sartori. Molto probabilmente se un concerto del genere fosse stato eseguito altrove, avrebbe registrato il tutto esaurito.

Il Maestro Oren dirige con il consueto accento verdiano, sorretto dall’abituale impeto. Colori e sfumature sono sempre interessanti, forse non eccessivamente eleganti, ma sicuramente carichi d’intensità emotiva. L’ouverture de La forza del destino si contraddistingue per l’energia e il vigore; la sinfonia di Luisa Miller emerge per i cromatismi e la purezza del suono; mentre con Nabucco esce l’anima verdiana del direttore.

BERTI HUIHe Hui torna a Busseto dopo la vittoria dell’edizione del 2002 del Concorso Internazionale Voci Verdiane e l’interpretazione di Odabella in Attila nel 2005. Con “Pace, pace, mio Dio!” si esprime con un fraseggio, un uso della parola e del suono, una morbidezza ed una omogeneità di linea di canto ineguagliabili. Seguono i sui cavalli di battaglia, prima “Ritorna vincitor!” poi il duetto “Pur ti riveggo” con cui dimostra ancora una volta di essere attualmente la miglior interprete di Aida, eccellendo nell’accento drammatico e nei raffinatissimi filati. Conclude la sua performance con “Morrò, ma prima in grazia” in un tripudio di colori e sfumature eleganti.

Marco Berti esegue “Celeste Aida” e “Ma se m’è forza perderti” e purtroppo non si presenta in forma smagliante. La potenza vocale e lo squillo ci sono sempre, ma le mezze tinte sono abbastanza carenti e in alcuni punti si percepiscono alcune note non perfettamente intonate.

Calorosi e scroscianti applausi accolgono gli artisti al termine della serata, che ringraziano con il consueto brindisi da La traviata.

Locandina

Piazza Giuseppe Verdi di Busseto - Celebrazioni Bicentenario Verdiano 2013
CONCERTO LIRICO SINFONICO
soprano He Hui
tenore Marco Berti

Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi

Direttore Daniel Oren

 

FOTO DI PATRIZIA MONTEVERDI

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