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251019 EnneviFoto_FNNV9881_20191025Verona, 26 ottobre 2019. Un bel concerto, quello di domenica al Teatro Filarmonico, che prosegue la rassegna del Viaggio in Italia nel tempo e negli stili, questa volta con protagonista assoluto il Coro della Fondazione Arena di Verona.

Visto da Alessio Solina

 

Il programma spaziava dal Rossini del Viaggio a Reims (L’allegria è un sommo bene) al Mefistofele di Arrigo Boito (La notte del Sabba), passando per Il pirata di Vincenzo Bellini (Evviva! Allegri!), La forza del destino (La Vergine degli Angeli, Rataplan), Otello (Fuoco di gioia) di Giuseppe Verdi, Cavalleria rusticana (Gli aranci olezzano, Inneggiamo) di Pietro Mascagni, Pagliacci (Don, din don) di Ruggero Leoncavallo e un coro (Orgia) dal poco eseguito Amleto di Franco Faccio, titolo che sarà presente nel cartellone della prossima stagione del teatro veronese.251019 EnneviFoto_FNNV9794_20191025
La selezione dei brani è stata eseguita con molta cura, con l’intento di ripercorrere la storia e l’evoluzione stilistica della presenza del coro, da semplice commentatore delle vicende a ruolo di protagonista spesso assoluto (nel capolavoro rossiniano Guillaume Tell, invece, diventerà il fulcro della monumentale organizzazione architettonica, struttura musicale che aprirà le porte alla nascita del Grand Operà francese, il cui massimo rappresentante sarà Giacomo Meyerbeer). Con i titoli di Rossini e Bellini siamo in presenza di interventi piuttosto marginali, ben eseguiti pur nella loro brevità; con gli altri brani il coro areniano si è fatto valere per l’esecuzione che lo impegnava maggiormente e il Sabba boitiano, di difficilissima esecuzione, è stato giustamente salutato da un fragoroso applauso. Più che un normale concerto, una lezione storico-musicale, in quanto i singoli brani erano introdotti dagli esaurienti interventi di Davide da Como, utili non solo nel fornire la trama e la narrazione di divertenti aneddoti ma esaustivamente inquadrati nel loro periodo, con chiari riferimenti alle vicende storiche che hanno influito non poco alla loro creazione. A fronte dell'ottima qualità dell’esecuzione spiace non sia stata impiegata l’orchestra ad accompagnare il programma, la cui resa finale sarebbe stata sicuramente di maggior effetto; questa scelta, evidentemente, è stata dettata per meglio far risaltare la bravura della compagine corale, e così è stato, anche se un senso di incompiutezza era percettibile, nonostante l’ottima prova data dalla pianista Patrizia Quarta.
251019 EnneviFoto_FNNV9755_20191025A capo dell’impegnatissimo Coro il Maestro Matteo Valbusa, che con questo concerto debuttava al Filarmonico. Direttore Artistico del Festival Internazionale VOCE!, ha alle spalle una notevole carriera di insegnante e direttore d’orchestra. Molto apprezzabile la cura che ha saputo rendere nel differenziare stili e epoche storiche dei singoli brani; spesso è intervenuto durante la loro presentazione. Il Maestro sarà prossimamente impegnato alla guida del coro per il secondo titolo della rassegna autunnale con l’opera L’elisir d’amore.251019 EnneviFoto_FNNV9819_20191025
Gli interventi solistici di alcuni brani sono stati affidati alle apprezzabili voci di Emanuela Schenale (La Vergine degli Angeli), Antonella D’Amico (Inneggiamo) e Alessandra Andreetti (Rataplan), membri del Coro areniano.
Il pubblico, assai più numeroso rispetto al precedente concerto (la Missa pro defunctis di Domenico Cimarosa), ha molto apprezzato il programma con applausi scroscianti ad ogni brano; alla fine, le richieste di bis sono state premiate con l’esecuzione di Apotheose dall’opera di Jacques Offenbach, Les Contes d’Hoffmann.

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Locandina

Teatro Filarmonico di Verona - Stagione Sinfonica 2019
FUOCO DI GIOIA

Musiche di Rossini, Bellini, Mascagni, Leoncavallo, Faccio, Verdi, Boito


Coro dell'Arena di Verona

Maestro del Coro: Matteo Valbusa

Al pianoforte: Patrizia Quarta

 

FOTO DI ENNEVIFOTO

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