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kristian bezuidenhout01Verona, 5 Ottobre 2017,  Ultimo appuntamento di questa XXVI edizione del “Settembre dell’Accademia”. Un concerto tutto dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart con la Camerata Salzburg e il pianista Kristian Bezuidenhout.


Visto da Mirko Gragnato

 

Chi meglio dei salisburghesi può sentirsi legato alla musica di Mozart, così come i veneziani interpretano al meglio Vivaldi come ce l’avessero scritto nel sangue, idem gli austriaci, o meglio i salisburghesi. Un programma da capo fine per un concerto solo Mozart, un’overdose di classicismo della migliore qualità.kristian bezuidenhout03
Una piccola orchestra composta da qualche legno, due trombe e una validissima orchestra d’archi: un suono chiaro e limpido, anche nelle agilità, nelle notine veloci che nei primi violini spesso si ripresentano suonate velocissime, ma pulite senza sgarrare, precise ma pur sempre vivaci. Apprezzabilissima la vicinanza sul palco dell’oboe con le viole, ai quali Mozart fa spesso fare squadra, creando un impasto timbrico interessantissimo.
I concerti per pianoforte numero 12 e 14 erano al pianofortista Kristian Bezuidehout, nominato da grammophone artista dell’anno nel 2013.
Forse un pianofortista così attento al tocco delicato alla tastiera non era proprio a suo agio con uno steinway grancoda, qualche sbavatura negli agili passaggi di dita, ma glielo perdoniamo: magistrale il senso delle linee musicali e del fraseggio, ma soprattutto un tocco delicatissimo.
La parte pianistica era ottimamente cucita con l’insieme orchestrale, creando un’ottima intesa, tra archi fiati e strumento solista. Certo un forte piano ha tutt’altra sonorità e meccanica e per il giovane direttore e solista questa cosa forse non ha aiutato così come il dover in un certo qual modo guidare l’orchestra. Probabile qualche distrazione che non ha portato ad un’esecuzione che si potrebbe dire fatta al meglio, ma l’intenzione musicale del maestro e la sua visione della partitura sono sicuramente arrivate al pubblico che ha perdonato qualche piccolo errore, che potremmo dire fanno anche parte della performance dal vivo se uno volesse sempre la perfezione starebbe meglio in poltrona con nelle cuffie qualche esecuzione fatta in studio, fatta e rifatta; il buona la prima infatti funziona solo in teatro.
kristian bezuidenhout05Un concerto quindi da suoni intesi al meglio, per un’orchestra nata, pensata e studiata per fare Mozart. Un’esecuzione da un suono difficile da trovare negli strumenti non così “filologici”, ma una chiara espressione di come molto sia il risultato della prassi del musicista, più che dello strumento.
Una stagione che, dopo qualche incursione dal sapore Jazz e con un occhiolino fatto al secolo scorso, si conclude con il classicismo più pieno: con la Musica del genio salisburghese che secoli fa sedette anche come spettatore nei palchi degli accademici che allora come oggi si prodigano “pro gratiae et amore musicae.”

Locandina

ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA
IL SETTEMBRE DELL'ACCADEMIA - XXVI Edizione
CAMERATA SALZBURG
Direttore e pianoforte Kristian Bezuidenhout
PROGRAMMA
Wolfgang amadeus Mozart

Sinofnia n. 28 in do magg. K. 200 (189k)

Concerto per pianoforte e orchestra n. 12 in La Magg. K 414 (385p)

Concerto per pianoforte o orchestra n. 14 in Mi Bem. Magg. K 449

Sinfonia n. 29 in La Magg. K 201 (186a)

  

 

FOTO di Studio Brenzoni - Verona

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