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man 1Vicenza 27 agosto 2017. Grande serata di musica barocca nella rassegna “Vicenza in Lirica” all’Oratorio di San Nicola da Tolentino con protagonista il controtenore Angelo Manzotti.

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{tab title=Visto da Lukas Franceschini}

 

La splendida chiesa nel cuore della città, da pochi anni restaurata, è stata cornice ideale per un programma sviluppato su operemna 2 di Georg Friedrich Händel e Antonio Vivaldi, due autori settecenteschi che hanno maggiormente composto per i celeberrimi castrati. Oggi nella prassi esecutiva recuperati dalle voci maschili dei controtenori, alle quali appartiene a pieno titolo da anni il cantante mantovano Angelo Manzotti che nel corso di una lunga carriera ha saputo dare seguito a uno stile esecutivo di rilevante efficacia, comprovato da numerose esecuzioni internazionali e da una vasta serie d’incisioni discografiche. Lo stesso Manzotti è stato inoltre docente di una masterclass nell’ambito del Festival.
Il programma spaziava in arie di particolare esecuzione virtuosistica affiancate da altre di più intimista espressione d’abbandono melodico. Del compositore tedesco abbiamo ascoltato una sofferta e appassionata “Cara Sposa” da Rinaldo, e da Giulio Cesare “Empio dirò tu sei” e “Aure deh per pietà” nelle quali l’eccelsa tecnica del cantante ha coniugato man 3ottimamente lo stile virtuoso. In conclusione, la perfetta coloratura è culminata nell’esecuzione dell’aria “Furibondo spira il vento” da Partenope.
Di Vivaldi sono state eseguite tre arie dal capolavoro “Orlando furioso”, nelle quali grande classe e interpretazione sono focalizzate soprattutto, in “Sorge l’irato nembo”, mentre la duttilità del cantante è stata confermata in “Nel profondo cieco mondo” sortita di Orlando nell’opera. Di grande emozione gli abbandoni stilistici espressi in “Sol da te mio dolce amore” con flauto obbligato, solista Mario Mazza, eccelso esecutore che ha “duettato” con Manzotti in una raffinatissima esecuzione, nella quale si ammirano non solo musicalità e tecnica ma stile e rigorosa interpretazione filologica.
Non meno lodevole l’ensemble raggruppato per l’occasione, con Alberto Maron, cembalista, che ha concertato con grande stile e classe, coadiuvando gli altri strumentisti, che giustamente citiamo: Simone Pirri e Chiara Arzenton (violini), Elena Gelmi man 4(viola), Marco Casonato (violotto) ed Enrico Ruberti (violone). Esemplari sono state le esecuzioni del Concerto RV 156 e della Sinfonia RV 168 di Vivaldi, che hanno intervallato il concerto di arie soliste. L’entusiasmo, la professionalità e il talento dei giovani strumentisti, assieme all’alta classe del controtenore, sono stati premiati al termine da numerosi e ripetuti applausi da parte del folto pubblico che gremiva l’oratorio vicentino.

 

 

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