Login

2017.08 balticseaphilarmonic_07Meran, 23 agosto 2017 – Con la 32° edizione delle “Meraner Musik Wochen” si celebra anche il giubileo per i 700 anni della cittadina di Merano. Ad inaugurare questa edizione la Baltic Sea Philharmonic diretta da Kirstjan Jarvi che accompagna il giovanissimo e già acclamato pianista Alexander Malofeev. Un programma tutto del secolo scorso che da Strawinsky e Rachmaninoff si lega ad Arvo Part.


Visto da Mirko Gragnato

La Kursaal è gremita, c’è molta attesa e i Meranesi non mancano a questa importante apertura, sono 32 anni quest’anno. Dopo un discorso del presidente dell’associazione “Settimane Musicali Meranesi” vengono portati i saluti dell’amministrazione della città che ricorda le tante iniziative per i 700 anni che la cittadina di Merano si presta a festeggiare con mostre e altrettanti eventi culturali, che nella rassegna musicale trovano importante riferimento, infatti con ben cinque cicli - classic, barocco, colours of music, matinée classique e vox humana – le Settimane musicali meranesi si confermano il Festival di musica classica dell’Alto Adige per antonomasia. 

Sembra ormai una tradizione, alle Meraner Musik Wochen, iniziare con il fair-play, l’onore di aprire le danze, anzi i concerti, spetta all’ospite che quest’anno è la Baltic Sea Philharmonic, un’orchestra che nel nome racchiude un senso di internazionalità e di cooperazione, infatti i giovani e giovanissimi musicisti di questa formazione orchestrale vengono dai paesi che condividono le acque del baltico tra cui: Finlandia, Russia ed Estonia le cui città più importanti si affacciano sul mare come dirimpettai sul pianerottolo di casa.
Ecco che il primo pezzo del programma di questa edizione è proprio di un Estone, Arvo Part, con ”Swan Song”- trascrizione orchestrale da “Littlemore Tractus” per solo coro e organo che ha visto la luce nel 2014 e dedicato alla controversa vicenda della conversione di John Henry Newman dall’anglicanesimo al cattolicesimo, avvenuta subito dopo i drammatici avvenimenti della seconda guerra mondiale -. L’apertura delle Meraner Musik Wochen viene fatta in punta di piedi, con pizzicati in pianissimo degli archi che lasciano via via spazio ai suoni filati dei legni in un via via crescendo che poi così come magicamente apre le sonorità dell’orchestra sfumando svanisce in un delicato pianissimo.
Dopo questa piccola ed elegante introduzione di un compositore vivente, sale sul palco un piccolo ma grande musicista, Alexandeer Malofeev, 16 anni, è già vincitore del primo premio Tchaikovsky di Mosca nel 2014
Una parte non semplice per un giovinetto, il pianista e compositore Sergej Rachmaninoff era famoso per le sue mani grandi e questo di certo era un valido strumento nei passaggi e per aprire le dita agli spazi tra tasti bianchi e neri della tastiera, ma le piccole mani di Alexander Malofeev però non disattendono il nome del compositore russo, i salti, gli accordi e i rapidi passaggi sulla tastiera avvengono con agilità e abilità tecniche, condite da un suono delicat; al giovane Malofeev si può forse dire che manchi il peso e la forza per estrarre appieno le sonorità del pianoforte, ma il dialogo perfetto con il direttore Kristian Jarvi e con l’orchestra hanno fatto si che si creasse un perfetto equilibrio. Grande intesa tra il pianista e il direttore. Dopo Scrosci di applausi nonostante l’impegno fisico di un concerto di Rachmaninoff, Malofeev ha concesso ben due bis.2017.08 balticseaphilarmonic_02

 

Nella seconda parte del programma uno dei momenti più forti dell’intera serata, sul palco della Kurssaal poche sedie, nessun leggio, la Baltic Sea Philarmonic si dispone, violoncelli in centro, e tutti gli altri in piedi.
È il momento dell’uccello di fuoco di Igor Strawinsky che viene suonato a memoria, Kristian Jarvi nell'introduzione che fa di questa parte del programma in inglese dice “Play By Heart”, che tradotto significa suonare a memoria, ma il senso letterale è suonare dal cuore; esattamente quello che è avvenuto con questa formidabile partitura.
Non dovendo badare alla musica sul leggio i musicisti entrano in una dimensione che va oltre la lettura, si crea un’immersione totale nella musica, ogni musicista ascolta perfettamente il suo compagno di strumento i suoi vicini, si aprono gli occhi a quello che succede intorno a 360 gradi creando un'intesa e una dimensione sonora totalizzante; l’orchestra vive e respira all’unisono.
Gli ingressi dei fiati sono un ricamo di un unico filo e si intrecciano l’uno sull’altro.

Quando, dopo il delicato pianissimo, scoppia il fortissimo tema del firebird, è subito sorpresa e più di qualche spettatore sussulta sulla sedia, uno tsunami acustico travolge la Kursaal in quest’onda sonora del mar Baltico. Tutta l’intesa dell’andare oltre la musica stampata diventa un amplificatore, una sonorità unica, una libertà che arricchisce le dinamiche: ogni piano è veramente piano, ogni forte è veramente forte, perché ogni musicista è unito l’un all’altro dall’ascolto reciproco. I musicisti si cercano con lo sguardo e si ritrovano nell’insieme, tra gli archi non è più questione di arcate su e giù, ma è quel movimento che rende il suono per come l’orchestra vuole, un organismo unico.
In questa straordinaria resa grande artefice è Kristjan Jarvi che trasporta l’intera orchestra in questa esecuzione che per la prima volta avviene in Italia.
La direzione di Jarvi oltre ad essere frutto di un intesa speciale con la Baltic Sea è un vero spettacolo, un balletto dove gli attacchi esplodono come i colpi di un pistolero senza mancarne, con una conoscenza profonda e condivisa Jarvi disegna la partitura nell’aria suggerendo la linea musicale ai giovani musicisti per dare sicurezza e far uscire il suono in modo certo e convinto senza nessun tentennamento, è solo la terza volta che questa orchestra esegue in concerto l’uccello di fuoco “col cuore”, ri-cordando l’intera partitura.
C’era da aspettarselo, Alla fine del pezzo si è scatenato un applauso interminabile, più di 5 minuti di applausi per tutta l’orchestra e per ogni prima parte, speciali apprezzamenti al solo di Fagotto e di Corno, e a tutte le compagini di percussioni e fiati che Jarvi invita a salire sul podio, perché ogni musicista in una completa consapevolezza e conoscenza della propria parte ma anche della parte dei suoi vicini, dei suoi compagni d’orchestra è stato co-direttore e così per ogni giovane, che arricchisce questa compagine, un giusto e meritato momento di gloria.
Il concerto non poteva che concludersi con un pezzo di un compositore finlandese, Sibelius, l'"andante festivo" dai pezzi di Kuolema, un viaggio musicale del mar baltico le cui acque fredde si scaldano con questa musica che viene dal cuore.

Locandina

 XXXII MERANER MUSIK WOCHEN - KURSAAL
Swan song

Arvo Part ( 1935)

Concerto per pianoforte n.2 in Do minore op. 18 Sergei Rachmaninoff ( 1873 - 1943)
Suite per balletto l'Uccello di Fuoco (1945)  Igor Strawinsky (1882-1971)

BALTIC SEA PHILARMONIC 

Direttore Kristjan Jarvi
Pianista Alexander Malofeev
  

 

FOTO SU CONCESSIONE DELL'UFFICO STAMPA DELLE MERANER MUSIK WOCHEN

Collega la pagina al tuo social: