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pappano 1Verona, 25 settembre 2016. Uno dei concerti più attesi della rassegna il Settembre dell'Accademia, tanto da registrare un tutto esaurito memorabile, è stato quello dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Sir Antonio Pappano e Gil Shaham quale violino solista.

 

Visto da Lukas Franceschini

 

Il programma, raffinato, abbinava brani celeberrimi come la Sinfonia dall'opera Semiramide di Gioachino Rossini e il Concerto per violino di Piotr Ilic Cajkovskij, alla molto rara Sinfonia n. 3 "avec orgue" di Camille Saint-Saëns.
Semiramide è l'ultima opera italiana di Rossini, data a Venezia nel 1822, prima della partenza per Parigi dove nel breve arco di sette anni terminerà la carriera. Opera monumentale e tra le più rappresentative del genio pesarese, la sola sinfonia, tra le più lunghe composte da Rossini, si sviluppa in un linguaggio tripartito mettendo in evidenza i fiati, ottoni e percussioni, nel classico crescendo finale, ma di struttura innovativa. Il concerto per violino e orchestra in Re Magg. Op. 35 ebbe la particolarità di esserepappano 2 eseguito per la prima volta fuori dalla Russia, a Vienna nel 1881, e ben tre anni dopo che la partitura fu completata. Per lo straordinario virtuosismo è da sempre uno dei favoriti dai concertisti per violino. Infatti, nel primo e nel terzo movimento al solista sono affidati compiti davvero trascendentali. Molti musicologi non ritengono che questa sia una delle migliori musiche composte da Cajkovskij, tuttavia è esemplare lo stile del compositore russo sia negli episodi solenni sia in quelli più intimi, lirici e misurati. La Sinfonia n. 3 in do min. per organo e orchestra Op. 78 di Saint-Saëns, rientra nel novero degli spartiti peculiari oltre ad essere tra le più notevoli pagine del musicista francese che la dedicò a Franz Liszt. Saint-Saëns non usò la forma tradizionale, compose la sinfonia in due tempi sviluppando il ripetersi di un unico tema nei diversi episodi. L'organo non ha carattere di strumento solista ma solamente di rafforzamento, il quale rende più nobile il tema che s’ispira al tema liturgico del Dies Irae. Oltre all'organo è presente anche un pianoforte, strumento insolito nell'organico di una sinfonia.
L’Orchestra di Santa Cecilia è un complesso tra i migliori in campo sinfonico italiano, ora guidata da Sir Antonio, ha raggiunto una pappano 3fama mondiale, che giustamente merita. Il concerto all’Accademia ne è ulteriore conferma. Già nella non facile sinfonia dalla Semiramide si capito la perfezione tecnica dell’orchestra guidata dallo slancio interpretativo di Pappano, non un rossiniano doc ma espertissimo nel scavare ritmo e melodia da manuale.
Il meglio arriva con il Concerto di Ciajkovskij nel quale il talento del direttore da anima e corpo al sentimentalismo romantico del difficilissimo pezzo. E’ egualmente straordinario interprete anche il solista Gil Shahan, un perfetto violinista con tecnica mirabile. La sua interpretazione è stata improntata sulla perfezione tecnica e il suono è risultato asciutto, quasi glaciale nella talentuosa espressione virtuosistica. Egli avesse avuto anche una lettura più umanistica e con un respiro più romantico, che nel direttore non difettava, avremo avuto la perfezione, tuttavia siamo di fronte ad un grandissimo artista.
Nella seconda parte abbiamo ascoltato la Sinfonia n. 3, stranamente in prima esecuzione a Verona. Pappano e la “sua” orchestrapappano 4 offrono una lettura eclatante per varietà di colori, coesione timbrica e dinamismo perfetto nelle diverse parti dell’orchestra. Impressionante la precisone e la nitidezza di suono degli archi, ma da lodare anche fiati, ottini e percussioni.
I trionfali e prolungati applausi hanno invitato Shaham a due bis, due segmenti di Bach, e Pappano a chiudere il concerto con lo stesso autore d’apertura: Sinfonia da Il barbiere di Siviglia di Rossini, eseguita con freschezza di virtuosismo e azzeccata brillantezza. Serata che non è un eufemismo definire memorabile.

 

Locandina

ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA - IL SETTEMBRE DELL'ACCADEMIA XXV Edizione
Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Direttore: Sir Antonio Pappano
Violino: Gil Shaham

PROGRAMMA:
Gioachino Rossini (1792-1868) Sinfonia dall'opera "Semiramide"
Piotr Ilic Cajkovskij (1792-1868) Concerto per violino e orchestra in Re Magg. Op. 35
Camilel Saint-Saens (1835-1921) Sinfonia n. 3 in do min. Op. 78 "avec orgue"

 

FOTO di Maurizio Brenzoni - Accademia Filarmonica

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