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cecilia 1Verona, 21 settembre 2015. Ancora una volta l'Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata ospite del Settembre dell'Accademia Filarmonica, e definire il concerto con esiti trionfali non è un eccesso. 


Visto da Lukas Franceschini

L'orchestra romana fu la prima istituzione sinfonica musicale creata nel nostro paese nel lontano 1908. Da allora il suo cammino fu sempre in ascesa, le più importanti bacchette del XX del secolo la guidarono e a numerosi compositori furono commissionati lavori per esecuzioni in prima cecilia 2assoluta. In questa tournée l'orchestra di Santa Cecilia, che può considerarsi tra le più rinomate ed importanti istituzioni musicali nazionali (assieme ad altre due) è stata guidata dal direttore Juraj Valčuha, musicista sopraffino che ha ormai carriera consolidata, cui è seguita, pochi anni addietro, la nomina a direttore stabile dell'Orchestra Sinfonica della Rai.

Interessantissimo il programma: Terzo concerto per pianoforte ed orchestra di Ludwig van Beethoven e la Prima Sinfonia di Gustav Mahler.

Il Concerto n. 3 di Beethoven (1800) è considerato da molti musicologi il primo pezzo per strumento solista e orchestra che denoti un inconfondibile segno del genio dell'autore. Il pianoforte, che entra nel primo movimento dopo un lungo preludio orchestrale, s'impone per la straordinaria dialettica che intraprende con l'orchestra, acquisendo una sua propria personalità, nel segno romantico, e realizzando squisiti sconfinamenti sia di segno drammatico sia lirico. In varie occasioni è la poetica, tipicamente beethoviana, contraddistinta da gioia e particolare cecilia 3ironia che caratterizza il "dialogo" tra solista e orchestra, raggiungendo nel rondò finale un tempo trionfante ed energico. Solista d'eccezione è stata la giovane francese Lise de la Salle, la quale ha dimostrato un'ottima capacità interpretativa passando con mano sensibile tra le diverse caratteristiche del concerto. Se nel largo del secondo movimento il respiro del fraseggio è seducente, nel rondò finale esplode la grande virtuosa, irrefrenabile ma altrettanto precisa e veemente. Non da meno ma ragguradevole coordinatore, il direttore sprona l'orchestra in rilevanti melodie e calibrate sonorità. La solista, festeggiata con numerose chiamate al termine, concede un prelibato quanto delizioso bis: Danseuses de Dalphes dal Libro I dei Preludi di Claude Debussy.

La Sinfonia n. 1 in Re Maggiore "Titano" di Gustav Mahler (1888) è ispirata dal romanzo di Jean Paul "Il Titano" e in origine aveva una sequenza di descrizione di atmosfere giovanili seguite da quelle intitolate "Comoedia humana" che il compositore abolì. E' evidente che questo lavoro nacque sotto il segno del poema sinfonico, ma in seguito la struttura cambia forma. Il primo tempo è un'evocazione di voci della natura per poi far posto al carattere della canzone popolare che in precedenza fu usato per i "Lieder eines fahrenden Gesellen". Il secondo tempo si rifà alla tradizione classica della sinfonia (Haydn e Beethoven) con tono aggraziato. Il maestoso e misurato terzo tempo si basa sulla canzone popolare francese Frère Jacques di grandiosa imponenza sonora, nella quale Mahler dimostra di saper cerare atmosfere piene di suggestione ed utilizzando una grande orchestra avvia un'evoluzione elaborata ricca di elementi diversi che s'intrecciano e si contrappongono tra loro. L'inizio cecilia 4della produzione sinfonica già determina il corso che in seguito prenderà tale inventiva in particolare con organici molto ampi e durata ben superiore alle altre composizioni del genere. In questa composizione l'orchestra di Santa Cecilia dimostra un talento innato caratterizzato da un timbro brillante, compattezza di suono e perizia tecnica di straordinario valore. Il direttore Juraj Valčuha ha fornito prova di grande interprete, capace di scolpire e mettere in rilievo la vasta tavola di colori contenuta nella partitura. Il rapporto con l'orchestra è indicativo per sintesi poetica e descrizione di assoluta raffinatezza, tenendo come denominatore comune il colore musicale, il quale è sempre intenso, malleabile e spettacolare nel decadente concetto dell'autore.

Successo trionfale al termine, dopo numerose chiamate il direttore regala al pubblico entusiasta un solo bis: l'intermezzo da Manon Lescaut di Giacomo Puccini, nel quale espressione e ricchezza di colori sono al pari del programma eseguito.


Locandina

ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA - Il Settembre dell'Accademia XXIV Edizione
Teatro Filarmonico di Verona
ORCHESTRA DELL'ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Direttore Juraj Valcuha
Pianoforte Lise de la Salle

 

PROGRAMMA:
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827) Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 i do min. Op. 37
Gustav Mahler (1860 - 1911) Sinfonia n. 1 in Re Magg. "Titano"

 

FOTO di Brenzoni - Accademia Filarmonica

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