Login

 

b_200_150_16777215_00___images_wiener_jansons_scala_2.jpgMilano, 25 giugno 2015. Si presentano al pubblico milanese della Scala con la Sinfonia n. 3 di Gustav Mahler i Wiener Philarmoniker diretti da Mariss Jansons, con solista Bernarda Fink, il Coro di Voci Bianche dell'Accademia Teatro alla Scala e il Singverein der Gesellschaft der Musikfreunde in Wien come secondo concerto del Festival delle Orchestre Internazionali inserito negli eventi che il Teatro alla Scala dedica all'Esposizione Universale 2015 di Milano.


Visto da Marco Benetti

 

Mariss JansonsLa complessità di un'opera simile, così lunga in termini di tempo, non consiste solamente nell'oggettiva difficoltà tecnica richiesta e al direttore e agli orchestrali ma anche nella capacità di assimilarne la forma complessiva da parte di tutti gli esecutori e di riuscire a trasmetterne al pubblico le caratteristiche, equilibrando i crescendo espressivi fino ai picchi dell'arco tensivo.
Il lungo primo movimento Kräftig. Entschieden, che occupa la Parte I della composizione, viene fatto risaltare con i contrasti insiti nella scrittura mahleriana ed esaltati dai gesti di Jansons, netti e taglienti nell'attacco prima dei tromboni e poi della trombe (con sordina) che espone il cupo tema principale e accompagnando dolcemente il secondo gruppo tematico da ritmo danzante esposto dall'oboe poi dal violino primo su un tappeto di trilli degli archi.
Allo stesso modo i due movimenti successivi Tempo di minuetto: sehr mässig e Comodo, apprezzato sin dalla prima esecuzione e Scherzando, Ohne Hast (che con i restanti costituiscono la Parte II della Sinfonia), basato sul Lied mahleriano Ablösung im Sommer, vengono concertati magistralmente.
b_200_150_16777215_00___images_wiener_jansons_scala.jpg

I movimenti Sehr langsam, Misterioso e Lustig im Tempo und keck im Ausdruck vedono protagonisti Bernarda Fink, mezzosoprano solista nel primo, e le due compagni corali (Coro di Voci Bianche dell'Accademia Teatro alla Scala diretto da Bruno Casoni e il Singverein der Gesellschaft der Musikfreunde in Wien diretto da Johannes Prinz) nel secondo. Cristallina l'intonazione dei versi di Nietzsche da Also spracht Zarathustra come pure l'intervento dei cori su testi del tanto amato Das Knaben Wunderhorn, voci angeliche che dialogano magistralmente su quei temi da cui Mahler trarrà spunto per la sua Sinfonia n. 4.
L'ultimo movimento, Langsam, Ruhevoll, Empfunden, è il primo grande adagio mahleriano, posto a conclusione di un suo lavoro sinfonico: quello che l'amore racconta al compositore (questo era il titolo programmatico apposto inizialmente come titolo del brano e poi omesso) è un pezzo mesto che, sulla scia di Wagner e del Parsifal (si pensi al Preludio all'Atto III), trascrive l'inquietudine e la gioia dell'uomo nell'assaporare il sentimento più bello attraverso il contrappunto fortemente cromatico e la straordinaria orchestrazione. I Wiener e Jansons trasmettono, come accenavo all'inizio, un'enorme consapevolezza delle dinamiche della scrittura di Mahler che riescono a far risaltare nella loro bellezza.
Credo di non sbagliare dicendo che il concerto in questione sia stato uno dei migliori che abbiano avuto luogo negli ultimi anni nel Teatro milanese.

 

 

Locandina

Teatro alla Scala - Expo2015 - Festival delle Orchestre Internazionali

Sinfonia n. 3 in re minore per contralto, coro femminile, coro di bambini e orchestra

 

Musica di Gustave Mahler

Testi da F. Nietzsche e da Das Knaben Wunderhorn

Wiener Philarmoniker


Coro di Voci Bianche dell'Accademia Teatro alla Scala

Maestro del Coro: Bruno Casoni

 

Singverein der Gesellschaft der Musikfreunde in Wien

Maestro del Coro: Johannes Prinz

Direttore Maris Jansons
Mezzosoprano Bernarda Fink

 

Foto fornite dall'Ufficio Stampa del Teatro alla Scala

Collega la pagina al tuo social: