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druet isabelleVenezia, 28 settembre 2014. Il Palazzetto Bru Zane, Centre de Musique Romantique Française, inaugura la propria stagione concertistica con un Festival denominato "Romanticismo tra le due guerre – Au pays où se fait la guerre".


Visto da Lukas Franceschini

Piccolo preambolo: l'istituzione Bru Zane è una delle pochissime, se non l'unica, realtà di mecenatismo musicale nel nostro paese anche se importata dalla Francia ma con collegamenti estesi in tutta Europa. E' ammirevole, e sorprendente, che un'istituzione privata si faccia carico di diffondere musica, concerti, e produca cd e libri proprio nel periodo di maggior crisi economica planetaria. Inoltre, peculiarità del Bru Zane è proporre musicisti meno cosciuti al grande pubblico e all'editoria, facendo scoprire nomi che sono caduti nell'oblio solo casualmente, ma meriterebbero di essere diffusi ed eseguiti con maggior frequenza.

E' il caso di questo primo concerto che ha avuto per protagonisti il mezzosoprano Isabelle Druet e il Quatuor Giardini, che si sono esibiti in programma variegato e suddiviso in quattro parti sottotitolate: La partenza, Al fronte, La morte, In paradiso. Il 2014 è nell'anniversario della più cruenta guerra, il Primo Conflitto Mondiale, che si vuole celebrare e ricordare come evento lontano ma mai tanto presente in tutti noi attraverso memorie storiche, private, pubbliche. La guerra: orrenda parola, mostruoso fatto, ma costantemente presente nel cammino dell'umanità. Paradossale, sapendo che non serve a nulla e provoca solo disperazione, sacrifici, lutti e successivi conflitti. Eppure in passato soprattutto in quel XIX secolo cosi "rivoluzionario" richiamava un sentimento unanime di patriottismo, di voglia di guerra, un insanabile entusiasmo bellico. I compositori del concerto hanno a loro modo trattato il tema della guerra, Donizetti e Offenbach in maniera comica, gli altri come atto del sacrificio, della separazione dagli affetti, del lutto. La guerra in particolare quella del 1870 e del 1914 ebbe un segno tangibile su tutte le generazioni francesi, pertanto i programmi musicali sia di opere sia di mélodies, per rendersi staccata dall'attuale traggono spunto da eventi del passato, basti pensare l'ambientazione donizettiana e offenbachiana risalente al '600/'700, mentre la musica da camera della fine '800 assume altra dimensione: inizia una ragionevole analisi sulla follia della guerra e sul mondo militare, espressione musicale che pur rifacendosi al tardo romanticismo da una prima scossa culturale ad anime e coscienze.

Nel programma di sala abbiamo trovato un breve ma mirabile saggio di Alexandre Dratwicki, direttore scientifico del Bru Zane, il quale ci illustra in maniera esaustiva la pratica della trascrizione musicale, oggi abborrita, ma fino agli inizi del XX secolo molto in uso, informandoci che adattate il programma del concerto per quartetto con pianoforte è volontà precisa di creare un'unità musicale senza frammentare l'esecuzione nell'alterno uso del piano e dell'ensemble, assumendosi la responsabilità musicale di proporre un "manifesto" di un Romanticismo francese da riscoprire e riscrivere in continuazione. Lo stesso Dratwicki è l'autore di tali trascrizioni, il suo lavoro è di raffinata musicalità in un risalto cameristico di eccezionale valore interpretativo.

Isabelle Druet è cantante ed interprete di primissimo ordine, con voce duttile e manierata nell'espressione. Difficile affermare se si preferisce nei ruoli buffi delle operette, ove sfodera una verve carismatica, o nel raffinato fraseggio delle mélodies ove l'incisività della parola e del colore rendono questi brani autentici gioielli malinconici, in questo è supportata da una buona tecnica e da una voce omogenea di chiara bellezza. Non è da meno il Quatuor Giardini, ensemble affiatatissimo, di ottima fattura stilistica, suono morbido e brillante, capace di spaziare senza indugi tra i differenti compositori in programma.

Successo caloroso da parte del pubblico, al quale sono stati offerti due bis.


Locandina

PALAZZETTO BRU ZANE - CENTRE DE MUSIQUE ROMANTIQUE FRANCAISE

Venezia: Scuola Grande San Giovanni Evangelsita, 28 settembre 2014

FESTIVAL ROMANTICISMO TRA GUERRA E PACE
AU PAYS OU SE FAIT LA GUERRE
Mezzosoprano Isabelle Druet
Quatuor Giardini
pianoforte David Violi
violino Pascal Monlong
viola Caoline Donin
violoncello Pauline Buet

PROGRAMMA:

LA PRATENZA:
Mel Bonis

Finale. Allegro

da "Quatuor ave piano n.1 Op. 69"

Jacques Offenbach

Ah! que j'aime les militaires e Couplets du sabre

da "La Grande Duchesse de Gérolstein"

Cécilie Chaminade

Exil

AL FRONTE:


Gabriel Fauré

Allegro molto

da "Quatuor avec piano Op. 45"

Gaetano Donizetti

Pour une femme de mon rang

da "La Fille du régiment"

Benjamin Godard

Les Larmes

Henri Duparc

Au pays où se fati la guerre

LA MORTE:


Gabriel Fauré

Adagio

da "Quatuor avec piano Op. 15"

Claude Debussy

Recueillemente

da "Cinq Poèmes de Charles Boudelaire"

Henri Duparc

Elégie

Jacques Offenbach

Je suis veuve d'un colonel

da "La Vie parisienne"

IN PARADISO:


Théodore Dubois

N. 1 da "Petit Reves d'enfants"

En Paradis da "Chansons de Marjolie"

Nadia Boulanger

Elégie

Reynaldo Hahn

Andante da "Quatuor avec piano"

  

 

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