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elisir sony_metAncora dagli archivi del Teatro Metropolitan la Sony pubblica una recita dell'opera L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti, anno 1966, ci troviamo ancora al vecchio Met solo per pochi giorni il giorno 11 aprile fu inaugurato il nuovo stabile a Linconl Center.

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{tab title=Visto da Lukas Franceschini}

Elisir non è opera facile da dirigere, al contrario di quanto si possa credere, e devo dire che poche sono state le bacchette di rango che si sono adoperate in tal senso: Francesco Molinari Pradelli, Gianandrea Gavazzeni, Richard Bonynge (anche per dover di coniuge), Giuseppe Patanè e Thomas Schippers il direttore di questa edizione e credo che questo sia uno dei pochi live che lo riproducano in tale titolo. Schippers è stato uno dei grandi protagonisti del podio, prematuramente scomparso negli anni '70, e questo Elisir lo conferma. Presenza fissa al Met, ma sovente anche in Italia, ha una concezione poco intimistica dell'opera e tende a mettere in luce i cantanti, i quali sono "star" al Met, e lo fa con garbo, astuzia di esperto conoscitore di spartiti, con brio essenziale e dirompente, magari a scapito dell'aspetto patetico, ma tutto è frizzante con tempi incalzanti e coinvolgenti.

In locandina primeggia il Nemorino di Carlo Bergonzi, probabilmente tra i migliori cantanti degli ultimi settant'anni che si sono cimentati nel ruolo. Nella sua interpretazione è mirabile il fraseggio, strepitoso il gusto del bonario credulone, ottima la dizione, un personaggio reso a tutto tondo che confermano, qualora ce ne fosse ancora la necessità, le peculiarità vocali tecniche del tenore emiliano. Un riferimento, un esempio assoluto, nonostante chi non trova la sua voce adatta a Nemorino, e preferisce i suoni sfibrati dei tenorini linfatici, il saper cantare consiste anche all'occorrenza saper alleggerire i suoni, e Bergonzi lo sa fare come nessun altro.

Al suo fianco una Roberta Peters spigliata e frizzante, peccato che questa registrazione non la colga nel momento migliore della sua carriera, ovvero intorno al 1956/59, perché l'accoppiata sarebbe stata di rilievo. La Peters conferma le sue ottime qualità oltre ad un'innata simpatia, ma è carente di limpidezza e le agilità sono leggermente pasticciate.

Note più dolenti provengono dal Belcore di Frank Ferrara, piuttosto logoro ma comunque simpatico e coinvolgente. Fernando Corena si esibisce in un suo cavallo di battaglia e lo fa senza remore di sconfinare, gags, inserimenti non scritti, eccetera, ma diverte e si rende sornione anche per un'innata musicalità sia al pubblico in sala che ride spasmodicamente sia a noi che lo ascoltiamo dopo molti anni. Questo cd non può dirsi stilizzato, ma riproduce una recita di grande fascino teatrale anni '60, e non nego un sovente piacere nell'ascolto, che documenta un ennesimo trionfo nel teatro americano.

 

 

CD SONY, 2012 88691909912

 

Gaetano Donizetti: L'ELISIR D'AMORE

Melodramma giocoso in due atti su libretto di Felice Romani

 

Cast (in ordine di apparizione):

Giannetta LORETTA DI FRANCO

Nemorino CARLO BERGONZI

Adina ROBERTA PETERS

Belcore FRANK GUARRERA

Dulcamara FERNANDO CORENA

 

The Metropolitan Opera Orchestra and Chorus

Direttore THOMAS SCHIPPERS

M.o del coro Kurt Adler

 

Registrazione effettuata a New York il 5 marzo 1966

 


 

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