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grigoloArrivederci è il secondo recital del non più promettente ma ormai affermato tenore Vittorio Grigolo. Il titolo è stato da lui stesso ideato e significa "a presto" alla prossima occasione, che in Italia sarà alla Scala con La bohème e Rigoletto.

In questo cd si possono ascoltare diciassette brani che spaziano dalle canzoni del secolo scorso e fanno parte del repertorio canoro italiano internazionalmente conosciuto ad arie d'opera in parte di repertorio, tutte scelte personalmente dall'interprete. Avvalendosi dell'ottima Orchestra del Teatro Regio di Parma diretta dal valente Pier Giorgio Morandi, quest'album è un omaggio molto personale al repertorio con il quale i grandi tenori, soprattutto del passato, hanno entusiasmato le folle di tutti i continenti e come dallo stesso Grigolo espresso nelle note di copertina, trattasi di scelte a lui molto care sia per ricordi personali sia per affetto squisitamente musicale.

Non sarebbe del tutto errato definire questo recital "pavarottiano" nel senso più alto del termine (ovviamente senza confronti che sarebbero inopportuni ed eventualmente richiederebbero altro e diverso spazio), perché Big Luciano fu l'ultimo tenore ad affrontare simile repertorio sia in concerto sia in sede discografica, una prassi purtroppo dimenticata ma che costituiva il "bagaglio" concertistico dei grandi tenori, cui Vittorio Grigolo s'ispira e riuscendo e centrando un prodotto piacevole, per molti aspetti di alto livello.

Superfluo, o almeno non coerente, domandarsi se il cantante possa affrontare in teatro il repertorio operistico inciso in questo recital, questo è un prodotto discografico selezionato e per tale va analizzato.

Grigolo ha una bella voce, possiede musicalità da vendere, gusto appropriato, non crea l'effetto fine se stesso, sa fraseggiare e soprattutto da "colore" al canto. Tutte prerogative che fanno di questo cd uno dei migliori, nel suo genere, ascoltati nell'ultimo anno. Delle cinque arie d'opera solo il Rigoletto è stato affrontato in scena dal cantante e tuttavia risulta il meno riuscito vocalmente per qualche acuto forzato, mentre il gusto e lo spirito del personaggio sono esemplari. Non è possibile non rimarcare lo struggente sentimentalismo espresso nel Lamento di Federico dall'Arlesiana di Cilea cui si deve aggiungere il languido "M'apparì" (Ach so fromm) dalla Martha di von Flotow.

Il pezzo forte del cd è il grande repertorio della canzone italiana e napoletana; in quest'ultima Grigolo è un autentico fuoriclasse con un timbro luminoso, un fraseggio accurato e un pathos innato. "O surdato 'nnammurato" e "Core 'grato" sono gli esempi più lampanti, mentre nella canzone italiana spazia con disinvoltura dai classici ("Voglio viver così", "Non ti scordar di me") a quelli più contemporanei che sarebbero repertorio di musica leggera ma considerata la levatura musicale possono ben essere iscritti in questo contesto: Renato Rascel con "Arrivederci Roma", "Chitarra romana" cavallo di battaglia di Claudio Villa (forse anche per un omaggio alla sua città di residenza), iniziando il programma con "Caruso" di Lucio Dalla, un brano eccelso ancor più recente della nostra storia musicale. La bravura dell'interprete consiste soprattutto nel non imitare gli esecutori originali, cui il confronto sarebbe stato sia ingiusto sia impossibile, ma ricercando una sua vena interpretativa di grande classe.

 

CD 88697937742 Sony, 2011

Vittorio Grigolo: ARRIVEDERCI

 

Lucio Dalla: Caruso

Ernesto de Curtis: Torna a Surriento, Ti voglio tanto bene, Non ti scordar di me

Eldo di Lazzaro: Chitarra romana

Umberto Giordano: da "Fedora" - Amor ti vieta

Enrico Cannio: O surdato 'nnammurato

Francesco Cilea: da "L'Arlesiana" - E' la solita storia del pastore (Lamento di Federico)

Gioachino Rossini: La danza

Giacomo Puccini: da "Tosca" – Recondita armonia

Ruggero Leoncavallo: Mattinata

Giuseppe Verdi: da "Rigoletto" – "La donna è mobile"

Vincenzo d'Annibale: 'O paese d''o sole

Firderich von Flotow: da "Martha" – M'apparì (Ach so fromm)

Giovanni d'Anzi: Voglio vivere così

Salvatore Cardillo: Core 'ngrato

 

Orchestra e Coro del Teatro Regio di Parma

Direttore Pier Giorgio Morandi (M.o del coro: Martino Faggiani)

Registrato a Parma all'Auditorium Paganini e a Londra alla Wathen Hall nel febbraio/aprile 2011

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