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La casa discografica Virgin incide l'opera Farnace, una rarità di Antonio Vivaldi, con il suo artista di punta in tale repertorio Max Emanuel Cencic e riunendo con lui cast all'altezza e un direttore specialista come Diego Fasolis assieme ai "suoi" I Barocchisti.


Lukas Franceschini

La casa discografica Virgin incide l'opera Farnace, una rarità di Antonio Vivaldi, con il suo artista di punta in tale repertorio Max Emanuel Cencic e riunendo con lui cast all'altezza e un direttore specialista come Diego Fasolis assieme ai "suoi" I Barocchisti.

Già dalle note di copertina si capisce che il prodotto è particolare perché si tratta dell'edizione del 1738 preparata per il Teatro Bonacossi di Ferrara. Farnace fa parte di una cospicua serie di edizioni teatrali scritte da Vivaldi tra il 1726 e il '28, la cui prima fu a Venezia nel 1727. Godette di una vasta fama e fu ripresa, nel giro di pochi anni, in diverse città italiane ed europee, come Livorno (1729), Praga (1730), Pavia (1731), Mantova (1732). La prima versione affida il ruolo del protagonista ad un tenore nelle altre ad un mezzosoprano. La versione incisa si rifà a quella di Ferrara del 1738, la quale non fu mai rappresentata a seguito dell'insuccesso di un'opera precedente. Questa partitura operistica fu realizzata dall'autore con estrema cura e in una revisione completa che non può essere considerata un semplice rifacimento, anche se molte arie provengono da opere anteriori. Della cosiddetta versione ferrarese esiste solo il I e II atto e pertanto per il terzo atto è stata adottata l'edizione di Pavia ricostruito per l'occasione da Frederic Delamea e Diego Fasolis basandosi sull'autografo conservato nella Biblioteca Nazionale di Torino. L'opera, cui è riservato uno strumentale molto elaborato, eccelle nel virtuosismo canoro con picchi eccelsi ma anche con intensità di struggimento nelle arie patetiche. Uno specialista come Fasolis non ha bisogno di nuovi appellativi tanto è stato il suo lavoro nel mondo barocco e anche in queta occasione si riconferma come uno tra i migliori esecutori a livello internazionale. Il suono profferto nell' incisione è compatto ed incisivo nel pieno rispetto della filologia con naturali "personalizzazioni" di colore che rende la sua direzione decisamente meritevole di ampie lodi. Affiancato poi dall'eccellente compagnia, il lavoro nel suo insieme è uno dei più riusciti degli ultimi anni. In primi metterei ovviamente il protagonista Cencic, il più interessante controtenore del momento, dalla voce omogenea, ampia, compatta e stupefacente tanto nel recitativo, accuratissimo, che nello sfrenato virtuosismo in particolare nell'aria "Gemo in un punto". La pertinenza stilistica accompagna pure Karina Gauvin meravigliosa Gilade dalla voce sontuosa e puntuale, e una Ruxandra Donose, Tamiri, di particolare efficacia. Leggermente meno incisiva la Selinda di Ann Hallenberg cui però va rilevato la buona aderenza al personaggio. Completano la locandina con ampio onore: Mary Ellen Nesi, Bernice, Daniel Behle, Pompeo, ed Emiliano Gonzalez Toro, Aquilio, tutti di estrema precisione barocca. In appendice due arie da altre versioni dell'opera o assegnate a personaggi differenti: Cencic furoreggia in "Gelido in ogni vena" e nella celebre "Sorge l'irato nembo" tanto da riconfermarsi come uno degli specialisti più accreditati nel repertorio. Un cofanetto assolutamente da non mancare.

 

CD VIRGIN, 2011 - 50999 0709142 1

Antonio Vivaldi: FARNACE

Dramma per musica in tre atti RV 711-G. Libretto di Antonio Maria Lucchini

Versione del 1738 preparata per il Teatro Bonacossi di Ferrara

Farnace: Max Emanuel Cencic

Tamiri: Ruxandra Donose

Berenice: Mary Ellen Nesi

Selinda: Ann Hallenberg

Gilade: Karina Gauvin

Pompeo: Daniel Behle

Aquilio: Emiliano Gonzalez Toro

 

I Barocchisti e Coro della Radiotelevisionesvizzera di Lugano

Direttore: Diego Fasolis

 

Registrata all'Auditorium Stelio Molo di Lugano dal 2 al 10 luglio 2010

 

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