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rene_pape_wagnerIl basso tedesco René Pape ha inciso un recital monografico su Richard Wagner diretto da Daniel Barenboim a capo della Staatskapelle Berlin e con la partecipazione del tenore Placido Domingo.

L’ultima volta che ascoltai Pape in teatro fu alla Scala in “Das Rheingold” la scorsa primavera e ne ricordo una buona performance sia vocale sia scenica anche se ebbi la percezione che tendesse ad “intubare” i suoni ma ascoltando questo cd probabilmente fu una personale impressione momentanea. Egli avrebbe dovuto il Wotan della Tetralogia con Barenboim in esecuzione in questi anni alla Scala, ma già in “Die Walküre” (inaugurazione stagione 2010/2011) non era in cartellone, pare impegnato a New York in “Boris Godunov”, e non mi è dato a sapere se rientrerà nelle restanti giornate. Peccato! In questa incisione affronta alcuni dei più importanti ruoli del catalogo wagneriano: Wotan, Gurnemanz, Sachs e Wolfram. I primi due sono da sempre stati interpretati da bassi, mentre gli altri tipicamente per baritono in molte occasioni sono cantati anche da bassi. Le impressioni di cui sopra in parte sono confermate anche in quest’occasione discografica. Credo che Pape abbia sempre più intubato il suono a scapito di un’emissione più artificiosa e meno lineare, ciò dispiace perché il cantante possiede una qualità vocale di primissima finezza ma tende ad ingrossare soprattutto nei centri. Non vorrei che Boris avesse sortito l’effetto che ebbe anni fa sulla voce di Ruggero Raimondi, il quale comunque aveva molta meno armonia vocale rispetto a Pape. Tuttavia egli si conferma uno dei più affermati ed apprezzati cantanti d’oggi, pur trovando, personalmente, appannato il colore. Lo smalto è e resta di primordine e direi ancor più l’interprete e il fraseggiatore. Non mi piace fare paragoni troppo remoti, sicuramente ci sono stati Wotan più tonanti ed incisivi, quello di Pape è molto ben declamato e sorretto da aulica poesia. Quando si passa a “Die Meistersinger von Nürnberg”, egli calibra un Sachs molto umano, ma trovo sia leggermente a disagio nel registro in alcuni momenti. La regalità di Re Heinrich è ben espressa in particolar modo nel declamato incisivo. Nel “Tannhäuser” si cimenta nella celeste e sognante aria di Wolfram e pur non mancando nello stile non ottiene risultati del tutto soddisfacenti in una tessitura che non gli appartiene._pape L’incisione contiene una selezione del III atto di “Parsifal”, la lunga scena tra Gurnemanz e il protagonista dell’opera, tale Placido Domingo. Non è il caso di riaprire la questione del Wagner di Domingo, troppo inchiostro è stato versato. Sicuramente non è un heldtenor, si sa, ma egualmente raggiunge risultati più ch apprezzabili per il timbro caldo, latino e luminoso. Ovvio che oggi con settanta primavere, pur confermando doti sotto tenuta sotto certi aspetti eccezionali, lo smalto inevitabilmente è ridimensionato essendo spesso duro e meno colorito. Pape trova sempre ottimi momenti con un bel fraseggio e un senso psicologico del personaggio ammirevole. Daniel Barenboim cesella ogni nota con colore e passione, la Staatskapelle Berlin lo segue alla perfezione in uno dei loro magici momenti musicali. Ottime le note di copertina cui è aggiunta un’interessante intervista con l’artista.

 

D.G. 4776617

 

Wagner:

DIE WALKURE – Addio di Wotan ed incantesimo del fuoco

DIE MEISTERSINGER VON NURNBERG:

-         Fliedermonolog

-         Hort, ihr leut

-         Verachtet mir die Meister nicht

LOHENGRIN: Gott Gruss euch

PARSIFAL: scena atto III      con: Placido Domingo

-         Ognade hocstes heil!

-         Und ich, ich bin’s

-         Gesegnet sei du Reiner

-         Wie dunkt mich doch die Aue

TANNHAUSER: Wie Todesahnung… o du mein holder Abendstern

 

Staatskapelle Berlin e Coro della Staatsoper Unterd den Linden

Direttore: Daniel Barnboim

Registrato a Berlino Funkhaus Berlin Nalepastrasse Saal giugno 2010

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