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daniel sherCorreggio (Reggio Emilia), aprile 2013. Durante le prove dell'opera Madama Butterfly di Gaicomo Puccini a Correggio prodotta da Opera Futura in collaborazione con il College of Music dell'Università di Boulder (Colorado, Usa) abbiamo incontrato il Rettore del College, il dott. Daniel Sher in carica da oltre vent'anni, al quale abbiamo avuto l'onore e la possibilità di rivolgere alcune domande. Daniel Sher è stato per molti anni docente di pianoforte nella stessa Università del Colorado.

Dott. Sher, il College of Music che lei dirige è paragonabile al conservatorio italiano?

Assolutamente no. La Scuola di Musica è parte del College, nel quale si studiano tutte le altre materie umanistiche, abbiamo la possibilità d offrire programmi di studio tra i migliori degli Stati Uniti. Chi s'iscrive al College può scegliere i dipartimenti che itende frequentare, pertanto pur studiando tutti gli aspetti della musica, non possono prescindere dalle altre materie per una completa e preparazione dello studente.

Nella scuola da lei diretta è compreso anche lo studio della musica contemporanea oppure si da priorità ai programmi classici?

La musica contemporanea negli Usa ha una rilevanza molto importante ed un'esecuzione assai diffusa rispetto all'Italia. Il nostro professore di musica contemporanea e composizione è in stretta collaborazione con grandi orchestre esterne per concerti e rassegne di ogni genere, coinvolgendo sia gli studenti sia i diplomati nel suonare la "musica di oggi". Riteniamo che tale programmazione e studio porterà più pubblico ai concerti e coinvolgerà sia studenti, che domani saranno esecutori, sia persone, di culture e gradi d'istruzioni diverse, in ascoltatori appassionati. Devo aggiungere che anche in Europa c'è un nuovo risveglio nei confronti della musica contemporanea, penso a città come Londra, paesi come Finlandia, Germania, Olanda, e credo che prossimamente tale cultura sarà più feconda anche in Italia. Mi permetto una considerazione: Giuseppe Verdi soprattutto agli inizi non era il solo compositore in attività, poi divenne il più illustre, allora come oggi ci sono dei grandi compositori, anche italiani, che necessitano di visibilità e conoscenza esecutiva.

Organizzate anche masterclass con docenti esterni al College?

Certamente, prossimamente avremo il soprano Martina Arroyo, la quale è stata invitata da molto tempo e siamo molto onorati delle sue frequenti partecipazioni a Boulder. Noi abbiamo dei programmi molto selezionati che sono tra i venti programmi di studio più importanti degli Stati Uniti.

L'ammissione al College è facile?

Non tanto! Anche in considerazione ai posti limitati è assai selettiva, tuttavia cerchiamo di trovare talenti, e generalmente un elemento su dieci è una voce interessante per poter debuttare in un ruolo, dipende poi dalle sue particolari caratteristiche.

Quanto costa per lo studente frequentare il college? E come si regge economicamente la struttura?

Lo studente non residente, che in genere è americano, ha un costo fisso di $8000 l'anno, quello residente, prevalentemente internazionale, di circa $30.000 l'anno. Grazie a dei sostenitori privati come Mrs. Rebecca Rose (che accompagna il rettore e la sua gentile consorte in questo viaggio in Italia, N.d.R.) possiamo offrire un sostentamento del 50% ai migliori studenti, ovviamente extra vitto e alloggio. Per quanto riguarda l'ordinamento economico del College abbiamo un doppio sostentamento che si divide in un 65/70% erogato dallo stato e un 30% finanziato dai privati, ai quali va la nostra massima riconoscenza. Lei può ben immaginare che un'importante struttura come il College of Music necessita per la propria programmazione ricevere un budget certo, purtroppo il contributo statale è in porzione minore di anno in anno pertanto abbiamo dovuto aumentare i costi di ammissione, riceviamo anche fondi speciali dal governo centrale, rilevanti poi sono le donazioni dei privati cui va aggiungersi il fondo per il dipartimento che è differente per ogni stato.

Il programma di studio dell'Università di Boulder ha attivato una particolare collaborazione con realtà italiane, individua la partnership del college, un punto fondamentale della sua attività?

Certamente anche se posso rispondere solo per il dipartimento di musica che dirigo. Deve sapere che in Colorado la musica e soprattutto il programma di Musica della School of College ha un'ottima reputazione, e questo ha permesso lo scambio culturale e la partnership con l'Italia, la prima esperienza è stata in Friuli al Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia. ora a Salsomaggiore Terme con Opera Futura per la realizzazione di questa nuova Madama Butterfly, in seguito itinerante nei teatri dell'Emilia Romagna. Se non ci fossero state queste collaborazioni non avremo potuto far uscire dai confini degli Stati Uniti il nostro College of Music. Quando siamo stati in Friuli Venezia Giulia abbiamo avuto la possibilità di portare una nostra docente, la prof.ssa Leigh Holmann e in tale occasione abbiamo conosciuto il M.o Massimo Alessio Taddia che in seguito è venuto a tenere delle lezioni e dirigere a Boulder. Siamo molto onorati ed orgogliosi di collaborare con l'Italia per la produzione di opere liriche, anzi, direi che per un'istituzione universitaria americana è un fatto quasi eccezionale, ma vorrei rilevare che è fondamentale per lo sviluppo e la formazione dei nostri ragazzi. Dieci anni or sono mia moglie ha fondato una borsa di studio per il canto che quest'anno è stata assegnata al mezzosoprano Anna Englander. Assieme al M.o Taddia abbiamo selezionato Anna per partecipare all'allestimento di Madama Butterfly con il regista Paolo Panizza e l'opportunità di lavorare in Italia è un fatto straordinario anche per affinare la conoscenza della lingua locale che ovviamente si riversa sul canto.

Il college del Colorado produce o allestisce degli spettacoli lirici con i propri studenti?

Certamente! La dott.ssa Holman è il fulcro di tale attività. Organizziamo delle masterclass in piccoli centri e poi eseguiamo con compagnie non professioniste opere nel teatro di Boulder. Leigh Holman cura la regia di tre spettacoli ogni anno, in estate tiene una masterclass sull'opera contemporanea, ove sono scelti anche musicisti per la realizzazione delle produzioni. Nel prossimo ottobre allestiremo La Bohème di Giacomo Puccini la quale sarà coordinata dal maestro Paolo Panizza, in seguito la dott.ssa Holman tornerà in Italia per realizzare Un ballo in maschera nella stagione del bicentenario, continuando questa proficua ed intensa collaborazione con Opera Futura.

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