Login

Pcristina ferrariiacenza, 30 novembre 2012. Già molto amata dal pubblico piacentino, Cristina Ferrari è stata recentemente nominata Direttore artistico della Fondazione Teatri di Piacenza. Una figura eclettica, che ha sempre speso la propria professionalità in ambito musico-teatrale, curando le stagioni del Teatro di Busseto dal 1999 al 2006, del Sociale di Mantova dal 2004 al 2006 e ricoprendo il ruolo di Direttore artistico al Teatro Carlo Felice di Genova, dal 2007 fino all’ottobre 2009, primo Direttore artistico donna in Italia di una Fondazione lirico sinfonica di primario interesse nazionale. “In questa prima fase del mio mandato, il mio compito è quello di lavorare a stretto contatto con l’Assessore alla cultura e al turismo del Comune Tiziana Albasi e il Direttore della Fondazione Teatri Angela Longieri, ragionando a 360 gradi, pensando a strategie culturali e di pianificazione anche oltre le mura del Teatro, per incrementare l’offerta artistica nella città e nella provincia di Piacenza. Sono fermamente convinta che sia importante creare sinergie con il Conservatorio, l’Università, le Istituzioni, le associazioni musicali cittadine e tutte le importanti realtà locali, andando oltre a quella che è la programmazione classica del Municipale, pensando ad un Teatro sempre più aperto alla città e attento anche ai flussi turistici. Ecco perché si stanno considerando date e ricorrenze ben precise, a partire dal 27 gennaio prossimo, in cui ricorre il duplice anniversario della morte di Verdi e della Giornata della Memoria a ricordo della Shoah, in modo tale da poter accrescere il cartellone attuale”.

I calendari delle stagioni 2012-2013 sono già stati pubblicati fino a giugno, ma la nomina di Cristina Ferrari è stata effettuata col giusto anticipo per avere l’adeguato tempo tecnico di attività, poiché con questa nuova figura manageriale la Fondazione Teatri mira ad avviare nuove collaborazioni, anche a livello internazionale e ad avere una competenza artistica più marcata, tale da acquisire autorevolezza nei confronti delle produzioni degli altri enti lirici e teatri di tradizione. “In effetti io interpreto la mia scelta proprio in questa visione: ampliare l’offerta culturale già in programma e operare sulla pianificazione da ottobre 2013 in poi. A quel punto saremo già verso la fine del Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, ma si possono fare ancora molte operazioni. Recentemente la Commissione Cultura del Senato ha definitivamente approvato all’unanimità la legge che detta disposizioni per le celebrazioni verdiane stanziando 6,5 milioni di euro, destinati in parte all’attività artistica e agli eventi, in parte alla ristrutturazione dei luoghi del Maestro. In tal senso, ogni provincia interessata, assieme ai comuni, deve presentare un progetto globale con il coinvolgimento dei teatri, dei conservatori, delle università e di tutte le istituzioni impegnate al fine di ampliare la proposta dei festeggiamenti. Piacenza, accanto alle altre città coinvolte, sarà protagonista non solo riguardo la programmazione artistica, ma anche per l’ottenimento dei fondi per la valorizzazione e la conservazione dei luoghi ed edifici che hanno caratterizzato la vita di Verdi, come il restauro della pensilina esterna dell’ex Hotel San Marco a Piacenza in cui soggiornava spesso il compositore delle Roncole durante i suoi spostamenti tra Sant’Agata, Milano e Genova”.

La teatro municipaledirigenza del Teatro Municipale e del Comune di Piacenza stanno dunque già tracciando le basi per il prossimo biennio. “Stiamo già sviluppando delle sinergie con altri Teatri e Festival: sono già state avviate coproduzioni per il 2013 e il 2014, non solo in Regione ma anche con importanti realtà internazionali, naturalmente con identità e caratteristiche simili al Municipale, sia per  storia e tradizione, sia per le dimensioni e i requisiti tecnici. Ritengo che in tempi di crisi la cooperazione sia uno degli elementi fondamentali per investire al meglio le risorse disponibili. In quest’ottica penso anche che sia necessario valorizzare maggiormente le realtà locali partendo dal Coro del Teatro Municipale, che deve tornare ad essere impegnato nella maggior parte delle produzioni in stagione. Grazie soprattutto al lavoro e all’impegno del M° Corrado Casati, in questi anni è cresciuto artisticamente ed è sempre più apprezzato e applaudito dal pubblico”.

Tra i principali obiettivi che il nuovo Direttore artistico della Fondazione Teatri di Piacenza si è posto di raggiungere nell’arco del suo mandato, vi è sicuramente quello di avvicinare i giovani al mondo della musica e in particolare alla lirica. Obiettivo che Cristina Ferrari si era già prefissata durante la sua permanenza al Carlo Felice di Genova e da quest’anno come Direttore artistico del Concorso Internazionale Voci Verdiane Città di Busseto. “Ho sempre avuto una particolare sensibilità per il giovane pubblico e i giovani artisti. Penso che l’inserimento di nuove voci sia molto importante, ma solo nei ruoli adeguati e dopo un opportuno percorso formativo. A tale proposito concorsi come il Flaviano Labò di Piacenza o il Voci Verdiane di Busseto diventano strumenti sostanziali per la scoperta di nuovi talenti. Sicuramente proseguirò il mio impegno nell’organizzazione di audizioni, da programmare a scadenze regolari in Teatro, poiché ascoltare un cantante in una sola aria non è sufficiente a comprendere le sue capacità e potenzialità artistiche. Inoltre tengo moltissimo anche alla collaborazione già avviata con il Conservatorio di Musica Giuseppe Nicolini: infatti è allo studio la stesura di un protocollo di intesa che coinvolge Comune, Fondazione Teatri e Conservatorio che preveda sinergie e un forte coinvolgimento in produzione dei migliori studenti delle classi di canto”.

Il teatro municipale2Municipale di Piacenza è un teatro di tradizione, il più antico della regione dopo Ferrara, ha un pubblico estremamente preparato e molto sensibile al melodramma della seconda metà dell’Ottocento. “Si può spaziare e andare oltre al repertorio romantico, naturalmente facendo i conti con le risorse a disposizione e tenendo ben presente che la qualità deve essere sempre salvaguardata. Sul palcoscenico del Municipale hanno transitato i più grandi nomi, non solo della lirica, ma anche della concertistica e della sinfonica, penso ad esempio a Niccolò Paganini, a Giuseppina Strepponi, ma la stessa terra piacentina è culla di artisti: Gianni Poggi, Flaviano Labò, Piero Campolonghi, Italo Cristalli, Eugenia Ratti, solo per citarne alcuni. È un teatro virtuoso in cui c’è una forte tradizione e una grande competenza”.

Il pubblico del Municipale, negli ultimi anni e in diverse occasioni, ha fatto sentire il proprio dissenso nei confronti di alcune scelte vocali e musicali. Purtroppo, accanto a decisioni artistiche errate, potrebbero esserci state forti ingerenze da parte delle agenzie, che in diversi momenti e situazioni, nel corso della storia della lirica, si sono spinte ben oltre ai loro compiti. “Personalmente ho un grande rispetto per gli agenti, ma bisogna sapere distinguere i ruoli molto bene. Un agente suggerisce, è un filtro prezioso tra l’artista e il teatro; vaglia e seleziona per poi proporre e presentare, eventualmente anche consigliare, ma è e deve essere sempre il Direttore artistico a decidere, avendo tutta la responsabilità delle sue scelte nei confronti del pubblico. Credo sia sempre utile audizionare i cantanti, possibilmente sul ruolo dell’opera che si intende programmare, a maggior ragione se non si conoscono. È invece un grave errore basarsi solamente sui curricula, registrazioni audio, video, o suggerimenti altrui. Detto questo – continua Cristina Ferrari – vorrei aprire una parentesi: ho sempre coltivato un rapporto personale con i professionisti impegnati, anche di scambio umano. Gli artisti esercitano un mestiere così delicato che ritengo importantissimo instaurare un buon clima durante il loro impegno in Teatro. Poi, in alcuni casi, si può addirittura arrivare a costruire un percorso e dei progetti di lavoro insieme che perdurano nel tempo”.

Negli ultimi anni un altro grave danno inflitto al mondo della lirica è stato il sempre più crescente impiego di giovani leve straniere – sconosciute ai più, ma dal nome altamente esotico e generalmente di bell’aspetto – per poi scomparire o passare a teatri di minore importanza dopo una manciata di stagioni, ma comunque a totale rovina del lavoro dei veri professionisti. “A tale proposito bisogna fare una profonda riflessione e cercare di tutelare il patrimonio culturale nazionale. La vocalità italiana è unica al mondo, con una tecnica inconfondibile, importante; non a caso gli stranieri vengono a studiare nel nostro Paese non solo per ragioni storiche e di tradizione, ma anche per un motivo ben preciso e spesso trascurato: la lingua italiana, lingua ufficiale e universale della musica e del canto. Credo dunque che occorra fare più attenzione per salvaguardare di più i professionisti e le eccellenze italiane, soprattutto nel nostro repertorio. Inoltre ho sempre avuto un’attenzione doverosa anche per gli artisti locali, tanto più per coloro che hanno un certo livello professionale e sono spesso impegnati nei calendari dei più importanti teatri del mondo”.

Il tavolo di lavoro che vede protagonista Cristina Ferrari, in concerto con la dirigenza delle altre istituzioni coinvolte, è appena partito e non è possibile dare anticipazioni dettagliate. “L’ultima parte dell’anno, che dunque chiuderà il 2013 e il Bicentenario Verdiano, sarà interamente dedicata al repertorio del compositore delle Roncole, si stanno già mettendo in atto delle coproduzioni molto importanti e l’inaugurazione della prossima stagione sarà incentrata su un progetto davvero considerevole ed interessante. In questa fase la formazione dei cast artistici è l’ultimo punto dell’intera progettazione, mentre l’inizio parte da un altro tipo di presupposti. Ciò che si sta implementando è l’ideazione di un percorso culturale attorno a cui nasce tutto, arte, cultura e turismo, suddivisi e calendarizzati nei vari periodi dell’anno senza mai dimenticare che dietro ogni scelta che facciamo ci deve sempre essere il rispetto e la gratitudine verso chi rende vivo il Teatro”.

Collega la pagina al tuo social:

Politica culturale

VICENZA IN LIRICA 2016 - INTERVISTA AD ANDREA CASTELLO Vicenza, 23 giugno 2016. Abbiamo incontrato Andrea Castello,...
INTERVISTA A STEFANO GUAGNINI Piacenza, gennaio 2016. Stefano Guagnini, venticinquenne...
INTERVISTA AD ANDREA CASTELLO - VICENZA IN LIRICA 2015 Vicenza, maggio 2015. Abbiamo incontrato nella splendida città...
INTERVISTA A DANIEL SHER Correggio (Reggio Emilia), aprile 2013. Durante le prove...
INTERVISTA A CRISTINA FERRARI Piacenza, 30 novembre 2012. Già molto amata dal pubblico...
Intervista a Gianfranco Mariotti Pesaro, 3 marzo 2010 L’idea di riscoprire l’opera omnia di...

Visitatori

Visitatori oggi:499
Visitatori mese:6822
Visitatori anno:115164
Visitatori totali:319606

OperaLibera piace a...