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b_200_150_16777215_00___images_ettore-majorana-136138.660x368.jpgIo non esito a dichiararvi, e non lo dico quale espressione iperbolica, che fra tutti gli studiosi italiani e stranieri che ho avuto occasione di avvicinare, il Majorana è fra tutti quello che per profondità di ingegno mi ha maggiormente colpito.

Le parole di Enrico Fermi descrivono meglio di qualsiasi biografia la personalità di Ettore Majorana, il fisico siciliano che fece parte del celebre gruppo de "I ragazzi di Via Panisperna" e di cui si sono perse le tracce nel 1938. Sono state fatte tante ipotesi sulla sua sorte, dal suicidio alla sparizione volontaria: a quasi 80 anni da questa scomparsa è stata presentata proprio ieri, giovedì 28 settembre 2017, un'opera lirica a lui dedicata.

La prima mondiale ha fatto registrare il tutto esaurito presso il Teatro Sociale di Como: il lavoro si chiama "Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse", su musiche di Roberto Vetrano e libretto e regia di Stefano Simone Pintor. Si tratta dell'apertura della stagione 2017-2018 di OperaLombardia, marchio che raggruppa anche la Fondazione Donizetti di Bergamo, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Ponchielli di Cremona e il Fraschini di Pavia. Com'è nata un'opera del genere e perchè un soggetto tanto particolare come Majorana?

 

b_200_150_16777215_00___images_majorana.jpgLa composizione è stata scelta tra più di 50 progetti provenienti da tutto il continente europeo in occasione del concorso "Opera Oggi". "Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse" è stata pubblicata da Casa Ricordi e verrà prodotta per la circolazione nella stagione lirica 2017-2018 dei teatri lombardi appena ricordati, oltre alla tedesca Magdeburgo e al Palau de Les Arts Reina Sofia di Valencia. L'edizione numero 68 del Concorso per giovani cantanti lirici d'Europa indetto dall'AsLiCo ha permesso di selezionare i cantanti della prima rappresentazione, mentre la direzione d'orchestra è stata affidata a Jacopo Rivani. La trama di quest'opera è presto detta.

 

Si può parlare di una sorta di poliziesco che cerca di approfondire la misteriosa scomparsa del fisico, poco prima di imbarcarsi su un piroscafo che da Palermo lo avrebbe portato a Napoli il 26 marzo del 1938. L'atto unico è caratterizzato da una divisione accurata delle scene: l'imbarco è l'unico evento conosciuto su Majorana e la scena viene ripresa più volte nel corso dell'opera, mentre altri fatti e incontri portano il protagonista ad affrontare realtà diverse, in modo da dare spazio alle ipotesi fatte in 80 anni sulla scomparsa: oltre a quelle ricordate in precedenza, infatti, si è parlato spesso anche di una fuga in un paese sudamericano, del ritiro in convento e persino della vita in strada.

 

b_200_150_16777215_00___images_team-artistico-_-ettore-majorana-cronaca-di-infinite-scomparse.jpgIl libretto è senza dubbio particolare e unico nel suo genere: lo sviluppo è anomalo e non lineare, ma volutamente verticale e simultaneo. Tra l'altro, l'ispirazione è venuta a Stefano Simone Pintor grazie all'equazione a infinte componenti, forse lo studio più famoso di Majorana, un modello di meccanica quantistica che ancora oggi stimola ricerche su ricerche. Lo stesso Pintor ha spiegato che l'opera non fornirà alcuna ipotesi sulla scomparsa dello scienziato, nè tantomeno speculazioni. Uno degli obiettivi che ci si è prefissi è quello di fondere due mondi apparentemente distanti, quello della fisica e quello della musica.

 

L'opera lirica è ancora viva e la proposta di spettacoli del genere serve proprio a farlo capire e ad avvicinare un pubblico che sia più eterogeneo possibile. "Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse" andrà in scena anche domani, sabato 30 settembre: Lucas Moreira Cardoso sarà proprio il fisico siciliano, senza dimenticare Roberto Capaldo (il barbone) e Alessandra Masini nelle vesti di una cantante e una madre. Il libretto include anche altri personaggi, quelli delle cosiddette "interazioni forti" (Dio, il generale, il frate, la Fisica, la studentessa e la matriarca) e quelli delle "interazioni oscure" (L'AntiMajorana, il comandante, il fisico, il fratello e la particella ombra).

 

b_200_150_16777215_00___images_csm_inquisizione_bfd3c379d8.jpgPer la musica il compositore 35enne Roberto Vetrano si è ispirato a un saggio del 1975 di Leonardo Sciascia, "La scomparsa di Majorana": il testo è basato proprio sull'episodio di cronaca della presunta morte avvenuta nel 1938, in particolare lo scrittore raccolse notizie frammentarie e le dichiarazione di persone molto vicine allo scienziato catanese. La rielaborazione originale e curiosa di Sciascia, quasi ai limiti del romanzo, ha affascinato tantissime persone e ora è possibile apprezzarne una rivisitazione dal punto di vista musicale in grado di far tornare attuale un mistero lungo otto decenni.

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