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Leggi tutto...Chi lo vide nel Rolla, opera che morì sulle sue labbra, avrà dovuto proclamarlo attore sovrano non meno che cantante impareggiabile. Gli Spagnuoli lo chiamavano il tenore della bella morte.

È con queste parole che lo scrittore Francesco Regli descrive Napoleone Moriani nel suo celebre "Dizionario biografico dei più celebri poeti ed artisti melodrammatici... che fiorirono in Italia dal 1800 al 1860". Moriani, passato alla storia proprio come il "tenore della bella morte", nacque a Firenze il 10 marzo del 1808, poco più di duecento anni fa, dunque l'occasione è quella giusta per essere sfruttata e rispolverare la storia di questo cantante molto apprezzato almeno fino alla prima metà dell'800.

Leggi tutto...Il 12 dicembre del 1832, esattamente 182 anni fa, moriva a Napoli Andrea Nozzari: oltre ad essere stato il primo Otello nell'opera omonima di Gioachino Rossini (datata 1816), egli è ricordato soprattutto per la sua voce particolare, al punto che si può parlare del "baritenore" per eccellenza. Approfondire brevemente la sua biografia ci può aiutare a comprendere questo giudizio relativo alle doti tecniche di cui era in possesso. Nozzari nacque nel 1776 in un minuscolo centro rurale in provincia di Bergamo, Vertova. Si può immaginare come una qualche influenza sia stata esercitata dallo zio materno Giuseppe Viganoni, il quale era un cantante piuttosto affermato sul finire del '700. Le prime lezioni di canto, comunque, gli furono impartite da un abate.

Leggi tutto...Che cosa hanno in comune Fritz Kobus, Osaka, Giorgio Rantzau e Silvano? Oltre ad essere alcuni dei protagonisti principali delle opere di Pietro Mascagni, sono stati anche ruoli creati appositamente dal tenore napoletano Fernando De Lucia. Non c'è una giornata migliore di quella odierna per approfondire la carriera di quello che venne definito un vero e proprio "usignolo": in effetti, egli nacque nella città partenopea proprio l'11 ottobre del 1860, esattamente 154 anni fa. Come arrivò De Lucia a conquistare il suo incredibile successo? L'influenza e l'ispirazione della famiglia furono determinanti. Il padre era stato un suonatore di clarino, mentre il fratello riuscì a diventare un valido violinista, di conseguenza si respirava musica ventiquattro ore su ventiquattro.

Leggi tutto...Una voce dal timbro cristallino e, allo stesso tempo, vellutata e rotonda, al punto da riuscire ad andare dal do basso al fa sopracuto: è questo uno dei giudizi principali sul canto di Adelina Patti, il soprano che sin dall'infanzia ebbe la possibilità di "respirare" musica ed opera lirica. Nata a Madrid (ma solo per caso) nel 1843 da una famiglia italiana, la sua carriera sembrava scritta già dalla più tenera età. Il padre, infatti, era il tenore siciliano Salvatore Patti, mentre la madre il soprano Caterina Chiesa Barilli. Quest'ultima, poi, era al suo secondo matrimonio, avendo già sposato il compositore Francesco Barilli, da cui aveva avuto quattro figli, tutti cantanti lirici. Ma come ci si accorse delle doti di Adela Juana Maria (è questo il nome con cui il soprano venne battezzata)?

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