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Leggi tutto...Una voce dolcissima e un sentimento unico: sono questi i due elementi che hanno fatto la fortuna di Francesco Marconi come cantante lirico, un artista quasi senza rivali, se si fa eccezione per un "mostro sacro" come Giuliano Gayarre. Di lui si è sempre detto che non avesse alcuna cultura musicale, ma gli bastava semplicemente l'istinto, il quale gli consentiva di cantare quasi in maniera inconsapevole, tanto che più di un critico lo paragonò addirittura a un uccello. Non è un caso che nel 1924, a otto anni dalla sua morte, sia stato giudicato come uno dei cantanti più riconosciuti e stimati dell'ultimo mezzo secolo. Insomma, nonostante la contemporanea concorrenza di Francesco Tamagno, riuscì a imporsi sia in Italia che all'estero. Eppure, i primi cenni della sua biografia non facevano certo presagire una carriera del genere.

Leggi tutto...Il "tenore angelico", ma anche "voce di velluto": i soprannomi affibbiati ad Angelo Masini non sono certo stati affibbiati a caso, ma riflettono la straordinaria morbidezza e pulizia del suo canto, tanto da farlo imporre in diversi ruoli da tenore. Non è un caso nemmeno che Giuseppe Verdi abbia parlato di lui in termini entusiastici: "È la voce più divina che abbia mai sentito: è proprio come un velluto". Questo articolo è l'occasione giusta per ricordare la sua vita e il contributo offerto all'opera lirica. Angelo Masini nacque nel 1844 a Terra del Sole, non lontano da Castrocaro Terme, in una delle zone più interessanti della Romagna. La famiglia era modesta, ma la vocazione del canto cominciò sin dalla più tenera età: gli insegnamenti di Gilda Minguzzi furono determinanti per costruire quella voce che poi lo portò al successo internazionale.

Leggi tutto...Gran Dio!... morir sì giovine! Sono i versi che Violetta pronuncia disperata quando ha capito che la fine è ormai prossima, ma chissà a quanti sarà venuta in mente questa frase nell'apprendere della prematura scomparsa di Guido Cantelli, uno dei direttori d'orchestra più promettenti, andatosene via a soli trentasei anni a causa di un incidente aereo. Novarese, classe 1920, Cantelli fu senza dubbio uno dei direttori più promettenti della sua epoca, un astro che stava nascendo e che si spense troppo presto. Il suo talento venne immediatamente notato da Arturo Toscanini, una delle bacchette più note in assoluto, tanto che il burbero parmense si affezionò moltissimo a questo ragazzo, il suo allievo prediletto.

Leggi tutto...Esattamente centodiciassette anni fa si spegneva a Milano Teresa Brambilla, uno dei soprani maggiormente ricordati e apprezzati per quel che riguarda il XIX secolo: non si tratta, infatti, di un nome tra tanti, ma di una voce che viene e verrà sempre ricordata per dei debutti lirici molto importanti. L'anniversario odierno della sua morte offre l'occasione di parlarne più diffusamente, in quanto, in assenza di registrazioni e spesso di fonti storiche accertate, sui cantanti del passato scende un sipario che non potrebbe essere più dannoso.

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