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Leggi tutto...Julian Gayarre è rimasto celebre per la sua voce al pari di Tamagno e Caruso, ma in ordine di data viene prima di questi due, dunque è più che normale che la sua fama li abbia preceduti. Di lui si diceva che non avesse lo stesso timbro di Checco Marconi, visto che, come quasi tutti i cantanti spagnoli, lo aveva leggermente velato e gutturale, oltre a un attacco delle note acute giudicato come meno spontaneo e impetuoso di altri "colleghi". Ma la voce di Gayarre appariva ben più maschia delle altre grazie al suo colore e quel velo citato in precedenza non era affatto un difetto, anzi aggiungeva alle note pronunciate quel tocco di dolcezza che riusciva a commuovere tutti. Ma chi era esattamente Julian Gayarre?

Leggi tutto...Una vita semplice: è in questo modo che Amelita Galli-Curci, uno dei principali soprani di coloratura di inizio Novecento, descrive nel 1921 i suoi trentanove anni fino a quel momento vissuti in una intervista rilasciata al New York Times. Una modestia e una parsimonia che la caratterizzano sempre. Amelita Galli era nata a Milano nel 1882 in una famiglia borghese ed ebbe sin da subito l'importante possibilità di concentrarsi sullo studio del pianoforte. Ma doveva essere la sua voce a conquistare e non la musica prodotta dalle sue mani. Questa cantante autodidatta riuscì a sfruttare al meglio l'ottima impressione che aveva destato in Pietro Mascagni, compositore in rampa di lancio e che la incoraggiò a proseguire la carriera operistica dopo averla ascoltata.

Leggi tutto...Un suddito austriaco, ma italiano di sangue e di spirito: ecco una bella descrizione che si può fare di Giuseppe Kaschmann, uno dei baritoni che dominò la seconda metà dell'Ottocento. La storia della sua vita comincia infatti nel 1850 a Lussinpiccolo, la località più importante dell'isola croata di Lussino. Il collegamento tra questo centro balcanico e il nostro paese è sempre stato molto stretto, tanto è vero che nel 1918 divenne possesso del Regno d'Italia. Kaschmann era l'ultimo di quattordici figli e già all'età di quattro anni dovette affrontare la terribile esperienza della perdita del padre. La madre, donna molto religiosa, non apprezzerà mai la tendenza crescente del suo figlio più piccolo a calcare le scene, ritenendo il teatro addirittura un'opera demoniaca.

Leggi tutto...Una voce morbida e dal timbro molto simile a quello tenorile, oltre che conoscitrice di ogni segreto del chiaroscuro: sono queste le caratteristiche migliori che si possono ricordare di Mattia Battistini, considerato insieme ad Antonio Cotogni uno dei migliori baritoni del XIX secolo. Raccontare la storia della sua vita significa anche addentrarsi in settantadue anni di successi e portenti, una carriera che non ha conosciuto alcun tipo di macchia. Battistini nacque nel 1856 a Roma, da una famiglia piuttosto agiata. I suoi lineamenti signorili erano stati senza dubbio resi più profondi e marcati dalla nobiltà dei suoi genitori, ma la sua eleganza fu anche di tipo intellettuale.

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